Il sito di Petra Ostergren, femminista svedese liberale

Chi segue il mio sito e i miei forum ha già sentito nominare Petra Ostergren, un confortante esempio di femminista svedese estranea alle posizioni nazifemministe così diffuse in quel paese.

La Ostergren ha un sito, anche in inglese:

http://www.petraostergren.com/pages.aspx?r_id=86847

Dalla sezione “Research” è possibile scaricare molta documentazione interessante sulla legge svedese antiprostituzione, documentazione che dovrebbe essere divulgata e discussa in ogni paese dove qualcuno, come capita anche troppo spesso, ha l’infelice idea di proporre qualcosa di simile.

Questa interessante ricerca del 2011 l’ho però trovata da un link pubblicato sulla pagina Wikipedia dedicata alla Ostergren ( http://en.wikipedia.org/wiki/Petra_%C3%96stergren ):

http://www.petraostergren.com/upl/files/54259.pdf

Una lettura da fare e da far conoscere.

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6 pensieri su “Il sito di Petra Ostergren, femminista svedese liberale

  1. Segnalo un altro sito, utile ed informativo, che non mi sembra fosse “linkato” nel vecchio forum. Si tratta del blog di Laura Augustin, una studiosa di fenomeni di migrazione e dell’industria del sesso. Il suo è un punto di vista liberale e molto critico delle falsità prodotte dalla “rescue industry”, l’industria del salvataggio.

    http://www.lauraagustin.com/

  2. Recentemente il calciatore Cassano è stato multato perchè durante una conversazione con un giornalista aveva offeso gli omosessuali chiamandoli “froci” mentre sosteneva che secondo lui non ci sono omosessuali tra i calciatori, tu cosa diresti se succedesse la stessa cosa ai personaggi pubblici (tipo politici, sindaci, sacerdoti o femministe) che offendessero le prostitute o i clienti della prostituzione chiamandoli “puttane” o “stupratori” oppure “pervertiti” o qualcosa del genere? Saresti per una multa anche in tal caso? Le associazioni omosessuali boicottano il cantante Povia per la canzone “Luca era gay” e boicottano i medici che pretendono di “curare” gli omosessuali sostenendo che devono essere radiati dall’albo dei medici per omofobia, ma io mi chiedo: chissà quanti saranno i medici o psicologi o sessuologi che pensano di curare gli uomini che vanno con le prostitute o con i trans a pagamento, sarebbero tutti da far radiare dall’albo dei medici o degli psichiatri o degli psicologi anche loro? E poi chissà quante canzoni o film ci saranno che offendono le prostitute o i clienti delle prostitute facendoli sempre passare per dei depravati! A me viene già in mente una canzone che si intitola “Mare nero” cantata non mi ricordo da chi, che mi pare parlasse di una prostituta usando parole un pò moraliste, tu saresti a favore se qualcuno decidesse di boicottare tale canzone come è avvenuto a Sanremo con la canzone di Povia? All’inizio del film Terminator 3 la Terminator-donna cattiva appena arrivata dal futuro ruba un’automobile ad una signora dall’aria perbene mentre il Terminator buono interpretato da Schwarzenegger appena arrivato nudo dal futuro ruba i vestiti ad uno spogliarellista-California dream man che si sta esibendo in uno spogliarello di fronte ad un pubblico di donne. Come dire che stando al film rubare alla signora perbene è sbagliato mentre rubare allo spogliarellista che si prostituisce è giusto.

    • Ho già risposto a file-di-domande-in-serie come queste, dello stesso tenore, nel mio dismesso Forum (molto probabilmente rivoltemi da questo stesso utente, non ricordo il nick ma ne riconosco lo “stile” :) ) e, visto che quello l’ho dismesso perchè ho poco tempo per rispondere non starò certo qui a dilungarmi!

      Dico solo che io sono per amplissima libertà di pensiero e di parola, ed “aborro” chi si “offende” per le opinioni che non condivide e ne chiede la censura o peggio. Tipici esempi di esponenti di questo malcostume antidemocratico: i fanatici religiosi, dai cristiani agli islamici, e le femministe radicali. Ma ce ne sono molti altri.
      Per me chiunque dovrebbe avere il diritto di poter “offendere” (a parole!) una categoria che ritiene criticabile: chi ritiene di definire “pervertiti” i clienti delle prostitute lo faccia e questi ultimi potranno ribattere loro definendoli, per esempio, “idioti bigotti ed ignoranti”. Così ognuno può dire la sua, senza chiedere il bavaglio, le manette o le spedizioni punitive.
      L’unica cosa che non ammetto (oltre alla violenza fisica) è la MENZOGNA, quindi non accetto le frottole “alla Don Benzi” (tipo: “la stragrande maggioranza delle prostitute è schiava ed è costretta a vendersi”). La menzogna no, perchè è una violenza alla verità e un inganno (e quindi una violenza) verso chi la ascolta.

      P.S.: che c’entra però questo con Petra Ostergren? Per questa volta passi e rispondo, la prossima volta cancello. Per argomenti vari c’è il thread “Dite la vostra”.

  3. Incredibile. Le prostitute svedesi hanno ottenuto la possibilità di ottenere degli ammortizzatori sociali. http://www.bloomberg.com/news/2012-07-05/sweden-s-tax-paying-prostitutes-win-right-to-paid-sick-leave.html
    Spero proprio che questo possa avvalorare fin tanto una probabile sentenza della Corte Europea di Strasburgo contro la famigerata legge dello stesso Stato contro l’acquisto di prestazioni sessuali, per relativa discriminazione sociale.

  4. Segnalo altri due blog di grande rilievo per chi é interessato, che trattano l’argomento da un punto di vista libertario e favorevole alla decriminalizzazione. Entrambi sono scritti da donne che in passato hanno fatto la escort e quindi sanno molto bene di cosa stanno parlando.
    Il primo é “The Sex Mith”, di Brooke Magnanti, (http://sexonomics-uk.blogspot.it/), conosciuta in Gran Bretagna anche come “Belle de Jour”, perché quello era lo pseudonimo con cui ai tempi del suo lavoro come escort, prima di rivelare la sua vera identità, si presentava.
    Il blog viene aggiornato raramente, anche perché avendo ormai raggiunto una certa celebrità, la Magnanti ha un altro blog sul Telegraph. Quest’ultimo viene aggiornato molto più frequentemente ma é annacquato in quanto tratta una gamma molto più vasta di argomenti. In particolare, segnalo il post del 2.2.2013 sul mito del “pimp” (magnaccia): una figura in gran parte immaginaria, alla quale il fronte proibizionista identifica ipocritamente chiunque sia venuto in contatto con una sex-worker. Interessante anche quello che ad oggi é l’ultimo post, del 12.6.2013, dedicato al tentativo delle laburista Rhoda Grant di introdurre il modello svedese in Scozia, visto che, a quanto pare, in UK questa materia segue leggi locali. Fortunatamente, da notizie più recenti sembra che il tentativo sia fallito, la Grant non ha ottenuto sostegno sufficiente nel parlamento scozzese per far approvare la sua proposta di legge.
    Il secondo blog é ancora più interessante, per la frequenza giornaliera con cui viene aggiornato, per la vastità degli interessi e della cultura dell’autrice, oltre che per il suo posizionamento fermamente libertario. Si tratta di “Honest Courtesan”, scritto da una ex call girl americana con lo pseudonimo di Maggie McNeill (http://maggiemcneill.wordpress.com/).
    Inutile dare suggerimenti perché vedrete subito che é una vera miniera di informazioni. I post del sabato sono in genere un riassunto di ciò che di interessante é avvenuto durante la settimana e, grazie ai contatti di Maggie con le sex-worker di tutto il mondo, permette di tenersi informati sull’evolversi della situazione internazionale.

    • Grazie Pino.
      Il tuo utile post era finito in attesa di approvazione (come capita ogni tanto, cosa già nota, evidentemente un bug del sistema), hai fatto bene a scrivermi per segnalarmelo.
      Anzi, ripeto l’invito ad altri che non vedessero apparire il proprio commento a fare lo stesso, perchè io non riesco a controllare quotidianamente.

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