Dite la vostra …

Apro questo articolo “permanente”, di uso generale, per consentire agli utenti di scrivere su argomenti ancora qui non trattati (e magare segnalarmi tali argomenti per articoli specifici).

Non abusatene!😉

533 thoughts on “Dite la vostra …

  1. Purtroppo lo Stato russo di Belgorod ha promosso la punizione (splicita) per i clienti delle prostitute, che come attività non sono legalizzate. http://en.rian.ru/society/20120628/174294067.html
    Questo sicuramente, farà aumentare il sommerso dell’attività in discussione.
    Da quello che si può leggere nello stesso aritcolo, si può notare che il governatore dello stesso Stato abbia svolto una politica proibista-moralizzatrice di altre materie.

  2. Notizie alterne dal Canton Ticino.
    Negli ultimi mesi, molti bordelli, “postriboli” é il termine spesso usato dai ticinesi, sono stati chiusi perché non in regola con la legge sulla prostituzione
    http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=266054&rubrica=2
    Tuttavia, ciò non prelude ad una evoluzione il senso svedese dei ticinesi. Leggo infatti che é in arrivo una nuova legge
    http://www.ticinonews.ch/articolo.aspx?id=266168&rubrica=2
    che continuerà a garantire il libero esercizio della professione, anche se in una quadro normativo diverso. Mi piacciono molto le seguenti frasi del funzionario intervistato: ” La prostituzione è praticata ed è protetta dalla libertà economica…” e “Si tratta di fissare delle regole chiare per permettere l’esercizio libero di questa professione”.

    • Se si guardano le fonti (citate nell’ultima diapositiva), si vede che sono quasi tutte articoli di giornale (perfino di tabloid-spazzatura come “The Sun”!) e pure fonti ferocemente ed esplicitamente anti-prostituzione cone prostitutionresearch.org (quella della MENTITRICE INCALLITA Melissa Farley, di cui ho già parlato nel mio sito).
      Non vedo alcuna fonte che sia una statistica indipendente di qualche centro di ricerca degno di questo nome e neppure fonti di organizzazioni internazionali ufficiali (ONU, OMS, ecc.).

      Ciò non vuol dire che siano TUTTI dati falsi, ma certamente sono AL 95% DATI INAFFIDABILI, i tipici “dati giornalistici” di oscura origine e senza basi di appoggio, messi assieme probabilmente da qualche oppositore della prostituzione legale, che si sono diffusi su internet grazie ad una grafica efficace e semplice, giusto quella che serve per fare PROPAGANDA e NON FAR PENSARE.

      Perciò non le chiamerei certo “nuove statistiche sulla prostituzione”, come fa incautamente il curatore di quel blog.

    • Credo che un commento efficace l’abbia fatto il lettore che scrive:

      “Strumentalizzazione politica.
      16.07|08:54 Walter E. Kurtz
      E’ solamente una provocazione(pessima per l’uso del codice a barre), un modo di mettersi in mostra da parte di due esponenti politici anonimi che hanno bisogno di pubblicità. Abito all’Eur e la prostituzione c’è sempre stata, anche quando la signora Spadaro era Assessore della giunta Prestipino e il sig. Vecchio era consigliere di maggioranza della Lista Veltroni…”

      E’ anche ciò che io sospetto.
      Poi, se i due esponenti del centrosinistra volessero fare proposte serie per la sistemazione del “problema” e non parlare solo di “degrado”, di “schiavitù” e di “etica” (termine alquanto sospetto), potrei cambiare idea.
      Ma NON sto trattenendo il respiro attendendo queste proposte serie, certamente non arriveranno …

  3. La proposta di legge segue il modello svedese e rende un crimine pagare qualsiasi prostituta: “The bill aims to enhance services for victims as well as making it an offence to pay for sexual services from a prostitute”. Credo che in UK questo tipo di leggi abbiano validità locale. Anche in Scozia una legge che criminalizza i clienti é già stata proposta ma, almeno finora, respinta. Ma secondo me é solo questione di tempo.

    • Evidentemente in Scozia hanno capito che i frequentatori delle prostitute sono molti e questo non giova affatto ai voti politici. Spero che se ne accorgano anche nell’Irlanda del Nord e che magari nell’Intero Regno Unito legalizzino e tassino la prostituzione. Mi aspetto una cosa simile anche a livello di Unione Europea.

  4. A giustificazione del mio pessimismo, segnalo che la lista di paesi che stanno considerando di adottare il modello svedese di criminalizzazione del cliente, é più lunga. Oltre a Francia e Israle, di cui si era già parlato nel forum precedente, anche i seguenti paesi, almeno nelle intenzioni dei partiti di governo, non ancora approvate dai rispettivi Parlamenti, vogliono una svolta proibizionista.
    Finlandia:
    http://yle.fi/uutiset/hs_minister_wants_a_total_ban_on_buying_sex/6224559
    Danimarca:
    http://cphpost.dk/news/national/government-plans-outlaw-sex-purchases
    Notare che a premere per criminalizzare i clienti sono quasi sempre dei politici di sesso femminile.
    Molto rivelatrici le dichiarazioni della danese Trine Bramsen (socialdemocratica, v. articolo) di fronte a chi obietta che uno studio norvegese ha mostrato che criminalizzare i clienti ha portato a più violenza verso le sex worker. Secondo lei, la legge ha comunque avuto un effetto benefico perché ha lanciato un “segnale forte” verso chi compra sesso. Come dire che alle streghe femministe non importa un bel nulla della salute delle sex worker, la usano solo come argomento di persuasione. Quello che importa é punire i maschi e limitare la nostra libertà.

    • Buone notizie dalla Danimarca, una volta tanto. Sembrava che il governo fosse intenzionato ad adottare il modello svedese. Invece, se capisco correttamente l’articolo seguente (ma aspetto di vedere notizie in inglese), secondo il ministro della giustizia Morten Bødskov, il governo danese ha ufficialmente abbandonato
      l’idea di criminalizzare l’acquisto di sesso:
      http://www.etik.dk/artikel/487609:Sex-og-etik–Forbud-mod-koebesex-er-officielt-droppet

      • E’ così! La Danimarca non segue l’esempio svedese:
        http://drum.co.za/2012/11/21/denmark-drops-plan-to-criminalise-prostitution/
        Non so come esprimere la mia gratitudine e ammirazione per questo piccolo grande paese (dove ho vissuto per qualche tempo) il cui popolo ama la libertà, molto più degli ottusi vicini svedesi. Ricordo che già 20 anni fa, il fine settimana, molti svedesi venivano a Copehagen per poter bere, fuggendo dalle feroci leggi proibizioniste anti-alcol di casa loro.

        • Bene. Però, mi sembra che in Danimarca da qualche anno la prostituzione è stata tolta dal vincolo di essere legalmente praticata solo come secondo lavoro ed anche tassata.
          Ho sentito anche che in Finlandia lo stesso meretricio è tassato con le donne in vetrina. E’ forse per questo motivo che i suddetti Paesi hanno abbandonato la politica proibizionista?

          • In breve, come spiega l’articolo http://tinyurl.com/bnk7jhs, i socialdemocratici danesi nel 2009 avevano, sia pure tra contrasti interni, deciso di rivedere la decriminalizzazione del 1999 e di adottare il modello che proibisce l’acquisto di servizi sessuali. L’anno scorso i socialdemocratici hanno vinto le elezioni e Helle Thorning-Schmidt, favorevole alla criminalizzazione del cliente, é diventata primo ministro. Fino all’agosto scorso, come descritto nell’articolo linkato nel mio commento del 26.8.2012, questa era la linea prevalente nel governo danese. Invece, negli ultimi giorni, come descrive l’articolo del mio commento del 24.11.2012, ha evidentemente prevalso la linea del ministro della giustizia Morten Bødskov, contrario alla criminalizzazione e quindi l’idea di adottare il modello svedese é stata abbandonata.

  5. Caro Jonathan, tu hai sempre parlato male delle femministe ucraine dette Femen, quelle che fanno gli spogliarelli in pubblico per lottare contro lo sfruttamento sessuale delle donne, ma sei proprio sicuro che queste Femen siano contrarie alla prostituzione nel modo più assoluto o che non siano invece solo contrarie allo sfruttamento sessuale esercitato con la costrizione? Questo te lo chiedo perchè ultimamente in siti atei o di sinistra da me ultimamente visitati ho visto aumentare le esternazioni di simpatia verso queste Femen,in particolare in relazione al caso delle femministe punk Pussy Riot arrestate in Russia per aver cantato una canzone rock contro Putin dentro una chiesa e sostenute vivacemente dalle stesse Femen le quali oltre a denudarsi in pubblico hanno pure fatto a pezzi un crocifisso di legno usando una motosega! E tu caro Jonathan che ne pensi del caso Pussy Riot? Queste femministe punk russe che tipe sono? Sarebbero per caso anche loro contro la prostituzione o contro la pornografia come tu dici delle Femen? Oppure le cosiddette Pussy Riot sarebbero diverse? E poi che prove ci sarebbero che le Femen condannano moralmente la prostituzione anche quando esercitata tra persone consenzienti? Ma poi comunque guarda che le Femen non si occupano solo di prostituzione perchè qualche tempo fa ho letto che sono state arrestate a Kiev perchè si erano denudate sul campanile di una chiesa per protestare contro una nuova legge ucraina che restringeva il diritto di ricorrere all’aborto, in quel caso li tu che ti batti sempre per il diritto alle libere scelte individuali su tutti i temi etici le Femen avevano torto o ragione a spogliarsi in favore dell’aborto oppure aveva ragione la polizia ad arrestarle? E cosa pensi del fatto che hanno motosegato una croce di legno in una piazza per protestare in favore delle Pussy Riot in carcere? Non sarai a volte anche tu, in quanto ateo e di sinistra in almeno qualche caso a favore delle Femen? E le Pussy Riot saranno contro la prostituzione anche loro?

  6. Caro Jonathan tu ti sei sempre dichiarato di sinistra ed antifascista, ma non hai mai pensato che a livello storico l’accettazione della prostituzione sul piano morale finrebbe per annacquare gli stessi antifascismo ed antirevisionismo storico per portare tutta la sinistra a posizioni ideologiche simili a quelle di Giampaolo Pansa? Questo mi è venuto in mente a leggere alcune pagine di uno dei vari libri di Pansa dove lui condanna il fatto che spesso durante la Resistenza in Italia del Nord spesso i partigiani uccidevano o rapavano a zero le donne che si prostituivano o che avevano relazioni sessuali mercenarie o meno con i tedeschi o i fascisti. Perchè se prendiamo per buone le tue idee sulla prostituzione che tu dici che sarebbe un lavoro onesto come gli altri allora i partigiani commettevano di fatto un crimine ad ammazzare o a far linciare dalla folla o rapare a zero le donne solo perchè si erano prostituite con i tedeschi perchè una prostituta come un qualsiasi commerciante avrebbe il diritto e pure persino il dovere di vendere la propria merce a chiunque, fascisti e nazisti compresi, senza che nessuno si senta in diritto o in dovere di molestarlo per questo. Però spiegami come si farebbe a sostenere questa tesi, di fatto storicamente revisionista, con la scusa del diritto delle prostitute a vendere il proprio corpo a chiunque e nello stesso tempo essere rigorosamente antifascisti tutti d’un pezzo al punto da invitare a votare per partiti di estrema sinistra(gli stessi votati da molte femministe!) come tu avevi fatto al tempo delle elezioni.

    • Non voglio entrare nella polemica storica e politica, ma sostenere che “uccidere o far linciare” delle donne non certo criminali di guerra solo perchè si prostituivano sia “lecito e antifascista” e sostenere il contrario “illecito e fascista” mi pare umanamente mostruoso prima ancora che storicamente e politicamente discutibile. Potrei dire che per certi versi tesi di tal genere forniscono il livello morale di chi “vuol farci la morale”.
      Dico solo questo: anche Hitler, come Rod e i moralizzatori antiprostituzione, considerava le prostitute soggetti da segregare e punire: le marchiava.
      Dovrei concludere, applicando lo stesso ragionamento di Rod (che con un sofisma definisce tout court l’appartenenza politica sulla base delle idee circa la prostituzione), che Rod, le femministe, i preti, sono in fondo dei nazisti (o perlomeno dei revisionisti), perchè condividono con Hitler la stigmatizzazione della prostituta.

    • Per mancanza di tempo leggo solo ora queste ennesime “sbrodolate” di Rod, che mi sembrano del tutto simili a tante altre che lui ha fatto sul vecchio Forum e alle quali avevo già pazientemente risposto.

      Normalmente in questi casi si parla di “troll”.
      Io non lo farò, ma mi si scuserà se non perdo più tempo a rispondere ad “obiezioni” che evidentemente pensano di essere intelligenti e non lo sono affatto (basti pensare all’equiparazione delle prostitute di oggi con le donne che avevano, per amore o per vantaggi, relazioni sessuali in tempo di guerra con soldati di un esercito invasore odiato!).

      Mi spiace, Rod, ma nei miei Forum ho sempre trovato persone con argomentazioni abbastanza intelligenti, anche quando non erano o non erano totalmente d’accordo con me, per cui valeva la pena rispondere.
      Le tue non lo sono, sono solo ammassi di elucubrazioni provocatorie senza capo nè coda, per cui non vale la pena.
      E, come si dice in rete “don’t feed the troll” … oops! … mi è scappato!😀

  7. Guarda che nella Germania nazista i bordelli erano liberi ed Hitler era favorevolissimo alla prostituzione proprio come Benito Mussolini, un’altro noto donnaiolo favorevole alla prostituzione. Invece nella Russia Sovietica e nei vari paesi comunisti la prostituzione era stata abolita e non c’erano più bordelli in quanto erano considerati un retaggio del capitalismo.

    • Non mi risulta che la Germania nazista fosse il paradiso del libero pensiero “radicale” sulla prostituzione. I bordelli saranno pure stati legali, ma solo e soltanto per controllare le prostitute considerate appunto “socialmente pericolose” o “inferiori”. E’ semplicemente l’altra faccia della medaglia della stigmatizzazione (come da un lato si considerano le prostitute “vittime”, dall’altro le si trattano da “streghe”, mai da donne emancipate). Casomai la Germania antinazista di adesso lo è (difatti la legge attuale è stata scritta con la collaborazione delle loro associazioni).
      Inoltre, potrei citare che il primo a legalizzare i bordelli in Europa fu Napoleone, figlio della Rivoluzione ed esportatore degli ideali egalitari su cui tanta prosopopea fa la tua parte politica.
      Piuttosto che identificare parti politiche e opinioni sulla prostituzione (cosa a volte impossibile: in Svezia tanto destra quanto sinistra sono criminalizzatrici) dovresti riflettere sul fatto che chi ha bisogno di essere pragmatico (Napoleone a causa delle guerre, certi dittatori a causa del consenso da raccogliere in certi ambiti per “spenderlo” altrove) legalizza, mentre solo chi può permettersi soluzioni irrazionali e ideologiche (gli svedesi grazie ai numeri limitati del fenomeno, Stalin grazie ad un’abolizione del dissenso ancora più “efficiente” di quella di altri dittatori) è per l’abolizione e la criminalizzazione.
      Per completare la risposta, ti riporto quanto diceva il successore di Stalin: “non ci sono professioniste del sesso, ma abbiamo tante ottime dilettanti” (a dimostrazione del fatto che l’abolizione ufficiale della prostituzione non corrispondeva affatto ad una sparizione effettiva nè delle prostitute nè del bisogno di esse, nè tantomeno della effettiva accettazione sociale anche nei paesi comunisti, di cui il buon Nikita forniva uno scherzoso e discreto esempio).

      P.S.
      Hitler e Mussolini dovevano pur concedere almeno quella libertà, con tutte le altre che abolivano!

      P.P.S.
      “Un” maschile si scrive senza apostrofo. Se vuoi fare il maestro di morale, inizia ad essere maestro in grammatica. Te lo immagini una tavole delle leggi con errori d’ortografia?

  8. Chi credeva che l’Olanda fosse una roccaforte della legalizzazione dovrà ricredersi.
    http://www.amsterdamherald.com/index.php/rss/705-20130219-dutch-politicians-study-swedish-prostitution-laws-concern-illegal-sex-trade-labour-pvda-politics-human-trafficking-netherlands-society
    Tempo un paio d’anni e il proibizionismo arriverà anche lì. A riprova che non é una questione di Nord o Sud, protestanti o cattolici, destra o sinistra. Tutto l’occidente é imbevuto di cultura femminista e tutto l’occidente arriverà a criminalizzare gli uomini che pagano per il sesso.

    • Temo che tu abbia ragione.
      Del resto, con Lodewijk Asscher leader dei Labour olandesi e vice primo ministro non mi sorprende.
      Qualcuno si ricorderà dei miei messaggi sui vecchi forum che parlavano di lui quando, da consigliere municipale di Amsterdam, propugnava la sparizione del quartiere a luci rosse.
      Come disse qualcuno, è uno di quei politici che non basano la loro azione sulla realtà, ma sulle menzogne propagandistiche, a scopo elettorale.

      Temo anche molto per la Germania, una prossima vittoria dei socialdemocratici potrebbe portare in quel paese una ventata di femminismo nordico “di sinistra”, con le conseguenze che ben sappiamo.
      Devo dire, infatti, che io continuo a trovare molto più pericoloso l’attacco alle libertà sessuali “da sinistra” che non da destra.
      Da destra lo si conosceva, è essenzialmente bigottismo di matrice moralistico-religiosa, che proprio per questa ragione è meno efficace, vista la crescente secolarizzazione della società occidentale.
      Ma l’attacco da sinistra no, quello si maschera da difesa dei diritti umani (!!!), in particolare delle donne (impedendo loro di scegliere come gestire il proprio corpo, fantastico …), e per chi non conosce la realtà è facile farsi irretire da quella propaganda.

      Gente che a certi argomenti moralistici tipici della destra risponderebbe “vabbè, sono bigotti …”, quando sente parlare con sicumera di schiavitù viene presa dai dubbi. E dato che c’è la cortina di menzogna generalizzata che ben sappiamo, alla fine ci crede.
      Don Benzi, che era una persona intelligente, l’aveva capito e infatti puntava più sull’aspetto antischiavistico che su quello moralistico.

      • Ovviamente, questa condizione non è per nulla da sottovalutare. Però, penso proprio che l’Olanda e la Germania non possano perdere l’occasione d’ottenere gli introiti fiscali dalla prostituzione tassata. Forse la stessa Unione Europea dovrebbe promuovere una normativa di legalizzazione e tassazione del meretricio in tutti i suoi Stati membri, al fine di contrastare la crisi economica che è sempre più pericolosissima per la sua sopravvivenza.
        In più, aspetto una pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo contro il proibizionismo della prostituzione, sia nella sua domanda, che nella relativa offerta.

  9. Siamo purtroppo, come prevedevo anni fa, all’assalto finale: l’Internazionale femminista attacca anche in Germania:
    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2013/10/28/Germania-appello-legge-prostituzione_9535628.html
    Non mi stupirei se i socialdemocratici ponessero l’abolizione della legge come condizione per un governo di larghe intese con la Merkel. Noto che diverse fonti italiane hanno dato risalto alle dichiarazioni di questa sconosciuta, segno che chi muove le fila della stampa sta preparando la campagna propagandistica anche da noi.

    • Spero di non essere un illuso, ma io non credo che in Germania, popolo pragmatico, siano così folli da abolire una legalizzazione che riesce a gestire bene un numero di prostitute stimato da un minimo di 200.000 a 400.000 e che in dieci anni ha visto DIMINUIRE il numero di casi rilevati di tratta pur con l’aumento del mercato.

      Sicuramente è in atto un attacco che come minimo è ideologico, se non motivato da altri interessi, come indicato anche dal recente (ed assurdo) articolo di Der Spiegel di cui abbiamo già parlato (https://jonathanxblog.wordpress.com/2013/07/07/il-corriere-colpisce-ancora/).
      E, purtroppo, ormai è chiaro che i pericoli per le libertà individuali in campo sessuale (ma non solo) vengono soprattutto dal nazifemminismo che si annida in certi ambienti “di sinistra” e che comincia ad attecchire pure da noi.

      Sebbene non credo che la legalizzazione tedesca in sè sia in pericolo, attacchi come questo potrebbero fare danni.
      Quello che potrebbe capitare è, per esempio, che per rallentare l’afflusso di prostitute in uno dei paesi che meglio hanno regolato e quindi attraente per esse, venga introdotto l’obbligo di registrazione (ora facoltativa) con concomitante contingentamento del numero di sex workers registrate ammesse.
      Non so se questo, come penso, potrebbe confliggere con la libertà di lavoro dei cittadini UE ma potrebbe però stoppare le prostitute non comunitarie (russe, ucraine, sudamericane …).
      E’ un errore che hanno compiuto in Olanda fin dall’inizio e che ha spinto alcune extracomunitarie in clandestinità.
      Ma le sex workers in Olanda sono enormemente meno di quelle in Germania, se in quest’ultima accadesse una cosa analoga potrebbe essere un disastro dal punto di vista sociale (clandestinità in mano alla criminalità che si sparge negli appartamenti singoli).

      Comunque è evidente che se da parte delle intelligenze libere in Europa non ci si oppone a questa deriva nazifemminista, come hanno fatto in Francia oltre trecento personalità della cultura (c’è stata una dscussione qui: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/10/30/francia-343-maiali-firmano-manifesto-per-diritto-di-andare-a-prostitute/761301/ ), i rischi che certe follie passino è concreto, se non in Germania almeno altrove.

      E c’è un problema generale, al quale qui accenno ma che andrà ripreso, per il quale quello sulla prostituzione è solo un aspetto e che può essere definito come LA RESISTIBILE ASCESA DELLE LEGGI ILLIBERALI, in Italia come in Europa, fatte per reprimere la cittadinanza sulla base dell’ideologia, della retorica, delle mistificazioni e del conformismo, oltre che dalla convenienza di lobby e governanti.

      In Italia, per esempio, siamo al continuo stillicidio di leggi o proposte di leggi illiberali, che colpiscono le opinioni e che favoriscono le discriminazioni mentre dicono di volerle combattere, che vengono approvate pressochè all’unanimità o rischiano di esserlo, il tutto spesso nella totale assenza di dibattito pubblico e qualche volta neppure parlamentare:
      – “femminicidio”
      – “omofobia”
      – “negazionismo”

      O leggi retrograde basate sul fanatismo ideologico antiscientifico (in questo caso un animalismo idiota ed estremista), come la legge assurdamente restrittiva sulla “sperimentazione animale”, passata nel silenzio fino a quando dopo l’approvazione gli scienziati hanno protestato.

      Il tutto mentre ormai sappiamo con certezza che i cittadini nel mondo vengono spiati, ma quello che quasi nessuno dice (e che quasi nessuno sa) è che addirittura da noi si è fatta, ignorata dal pubblico, una legge per poterli spiare “legalmente” senza autorizzazione della magistratura:
      http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/06/08/usa-scandalo-prism-ma-litalia-fa-anche-peggio/620151/

      I cittadini italiani (ed europei) “mazziati e cornuti”.
      O ci si ribella apertamente, come sulla prostituzione hanno fatto i 343 intellettuali francesi, oppure questa Europa diverrà un Gulag fatto di conformismo illiberale, di mistificazioni “politically correct” diventate leggi forcaiole.

  10. Sono perfettamente d’accordo nel lanciare l’allarme sul pericolo dell’ascesa di leggi illiberali, quasi sempre ammantate di propositi apparentemente nobili, o nascoste dietro termini fasulli e fuorvianti che contribuiscono a squalificare immediatamente chi volesse opporsi. I 3 termini che menzioni, femminicidio, omofobia e negazionismo sono perfetti esempi. Ciò che più preoccupa é che si tratta di una deriva non italiana, ma estesa a tutta l’Europa e in particolare a quella mostruosità burocratica che si sta rivelando essere, ogni giorno di più, l’Unione Europea. In particolare, stanno discutendo, tra l’altro sostanzialmente in segreto, leggi che metterebbero fuori legge ogni critica al femminismo
    http://antifemminismoitalia.wordpress.com/2013/10/12/l-unione-europea-vuole-censurare-l-antifemminismo/
    Non é difficile immaginare che, qualora passassero, queste leggi verrebbero usate subito per oscurare i siti di controinformazione maschile, che sono tra i pochi dove si possano trovare fatti e interpretazioni in disaccordo con le menzogne dell’informazione allineata all’interpretazione femminista. Sto pensando, tanto per fare un esempio, ad una corretta valutazione dei dati sul femminicidio, quelli che hai sottolineato anche tu, a fronte di una impressionante quantità di mistificazioni messe in campo anche da giornali importanti e solitamente considerati autorevoli.

    • Se ho capito bene il testo in questione, l’antifemminismo è solo un richiamo generico. Il nesso dovrebbe essere in realtà il paritismo e non certo chi vuole andare oltre. Tale situazione sarebbe contro lo stesso Trattato di Lisbona.

    • Se le revisioni vanno in questo senso non vedo grossi problemi.
      Proibire il flat-rate ha senso, secondo la logica che deve essere la sex worker individualmente a contrattare il prezzo, non il bordello che stabilisce il prezzo della “marchetta”.
      Personalmente trovo ampiamente preferibile pagare la ragazza singolarmente per una prestazione invece che dover pagare lo “stabilimento” (come avviene, per esempio, in certi bordelli ungheresi). In quest’ultimo caso siamo più vicini alle vecchie “case chiuse” e io capisco le obiezioni contrarie (maggiore controllo sulle prostitute = maggiore facilità di abusi ecc.).

      Dal punto di vista pratico non so se possa cambiare molto, ci sarà concorrenza tra le sex workers ad evitare che le tariffe si alzino troppo e comunque penso che costoro già oggi avessero, a fronte di un flat-rate, un ritorno economico individuale fornito dalla proprietà del FKK in quanto datore di lavoro, eventualmente troveranno il modo di compensarlo in modo da non variare troppo nè gli introiti personali nè quelli dello “stabilimento”.

      Se si va solo su strade come queste, vuol dire che la politica tedesca riconosce che la legalizzazione funziona e che è “necessario” solo fare qualche variazione sia per mantenere il controllo sia per tacitare nazifemministe e bigotti.
      Fatto qualche cambiamento limitato (non essendo assolutamente necessario fare cambiamenti radicali, anzi) gli anti-prostituzione potranno essere tacitati.

      Ovviamente non taceranno, non è che mi illuda! Ma se neppure l’opinione pubblica tedesca li segue, e non mi sembra che li segua, questo attacco moralistico-repressivo verrà presto disinnescato, come lo sono stati quelli sui Mondiali o Europei di calcio.

  11. Sostanzialmente é così. Per la precisione, l’accordo CDU-SPD per rivedere la legge sulla prostituzione, prevede che ” We will take action not only against human traffickers, but also against those who knowingly and willingly take advantage of the plight of victims of human trafficking and forced prostitution and abuse them with sexual acts”, vedi http://researchprojectkorea.wordpress.com/2013/12/04/a-sham-of-the-forced-coalition/ di Matthias Lehmann (quello dell’articolo di Feministire) per un’analisi dettagliata della bozza di accordo. Se da una parte questo coinvolgimento dei clienti sa tanto di svedese, é meglio non solo della legge svedese, ma anche di quella inglese, in cui commette un crimine anche il cliente che non sa che la prostituta é costretta.

    • Mi sembra un indirizzo analogo a quello della legge finlandese, che se ben ricordo ha rifiutato il modello svedese limitandosi a colpire i clienti che coscientemente vanno con prostitute schiavizzate.
      A parte la difficoltà di provare giudiziariamente quel “coscientemente”, a questo non sono affatto contrario.

      Ci sono altre cose che mi preoccupano di più nell’accordo, come descritto in quell’interessante articolo (grazie per il link!).

      In particolare l’accettazione del principio per cui “bisogna dare alla Polizia maggiori poteri di controllo sui bordelli” quando, nei fatti, tali poteri ci sono già e sono esercitati. E’ come dare agli anti-prostituzione un riconoscimento implicito della loro battaglia menzognera, che non meritano affatto.

      Oppure la dichiarata futura non rilevanza (o minore rilevanza) della mancanza di testimonianze delle vittime, che è una china pericolosissima su piano del Diritto.

      Però, nel complesso non mi sembra troppo preoccupante.
      Anche la mancata previsione di permesso di soggiorno automatico per le prostitute schiavizzate (mancanza sulla quale l’articolista, questa volta sbagliando, si scaglia) mi sembra una più che opportuna prudenza da parte del governo tedesco, che eviterebbe alla Germania quanto già conosciamo in Italia: dichiarazioni di presunte “schiave” fatte per ottenere il permesso di soggiorno, alimentando le balle degli anti-prostituzione.
      Se passasse il permesso di soggiorno automatico, in mancanza di denunce e di riscontri, sarebbe un assurdo “suicidio” dell’eccellente legislazione tedesca, che oltretutto è sufficientemente valida per proteggere le sex workers senza bisogno di automatismi che verrebbero sfruttati in modo insincero.

      E’ comunque preoccupante vedere come perfino in Germania il nazifemminismo faccia danni, indirizzando il dibattito in direzioni sbagliate pur in presenza di FATTI CONCRETI che supportano pienamente la legalizzazione fatta undici anni fa.

  12. In questa discussione tenuta qualche giorno fa alla BBC, a cui ha partecipato anche una sex-worker, http://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-25366759 potete vedere che razza di ignorante sprovveduta sia la signora onorevole Mary Honeyball, relatrice della proposta di risoluzione europea contro la prostituzione linkata da Franco nell’intervento precedente. Solita disonesta identificazione di prostituzione e trafficking, prontamente contestata dal conduttore, che contesta anche la veridicità dei dati svedesi. Di fronte alla sensata domanda del conduttore, come pensa di far rispettare la legge, se sex-worker e cliente sono d’accordo nel fare quello che fanno, la Honeyball non sa che pesci pigliare, dice che bisogna imparare dalla lezione svedese. O non ha la più pallida idea del fatto che se si fa una legge bisogna anche avere i mezzi per farla rispettare, o ha in mente un tipo di controllo dei cittadini così pervasivo che non ha il coraggio di parlarne davanti al pubblico inglese. In entrambi i casi fa rabbrividire che il nostro destino di cittadini europei sia nelle mani di gente così.
    Colgo l’occasione per fare una proposta. Si potrebbe aprire un thread esplicitamente dedicato ai link, eventualmente da giornali stranieri, utili a contrastare le menzogne del fronte proibizionista? Per esempio il sito di Maggie McNeill (Honest Courtesan), che ho già menzionato in passato, é una vera miniera, bisogna cercare di renderne almeno parte dei contenuti noti all’opinione pubblica italiana.

    • Spero che la sua proposta di risoluzione venga bocciata nell’Aula di Strasburgo o comunque snobbata una volta approvata. In più, mi auguro che l’altro disegno di risoluzione venga approvato ed ascoltato dalla Commissione Europea, la quale può benissimo promuovere una Direttiva che garantisca un minimo di legale esercizio del meretricio e relativa tassazione in tutti gli Stati UE.

    • Aspetterei a sentirmi soddisfatto, prima vediamo SE e COME riformano o aboliscono quella legge.
      Com vedi nell’articolo, gli anti-prostituzione sono sempre all’opera, in Norvegia ed altrove, con le loro frottole mediatiche.

      Certamente, se la Norvegia tornasse indietro sarebbe una sconfitta bruciante per le nazifemministe ed in particolare per quelle svedesi.
      E potrebbe anche segnare un’inversione di tendenza.

      Aspettiamo.

      • Ovviamente. Però, possiamo avere una certa fiducia sul fatto che la prostituzione tassata potrebbe portare un certo quantitativo di fondi nelle casse del reltivo Stato e soprattutto gli attuali membri di maggioranza nel Parlmento (monocamerale) del relativo Paese avrebbero ancora più consensi, visto che i clienti delle meretrici non sono pochi e tale dato è prefigurato sempre in proprozione alla popolazione in merito.
        Vedremo!

        • Quello dell’incamerare tasse dalla prostituzione a favore della collettività è un argomento che, per quanto ragionevole e corretto, non mi sembra sia stato per nulla efficace, in Italia e altrove, neppure in anni di crisi come questi.
          Se veramente l’Europa sta uscendo dalla crisi, l’argomento sarà ancora meno efficace nei prossimi anni.
          In Norvegia, poi, la crisi letteralmente non c’è mai stata, quindi nello specifico accantonerei la speranza che quella sia una leva anti-criminalizzazione.

          No, io credo che l’unica speranza sia invertire la tendenza in atto a dipingere la repressione illiberale (la censura, le leggi ideologiche contro le libertà personali ecc.) come una cosa buona, fatta “per il bene della comunità”, addirittura civile e democratica!, e mostrarla per quella che è: una pesantissima involuzione della democrazia, che oggi colpisce i clienti e le prostitute e domani può colpire chiunque su qualunque altro tema che entri nel mirino di certe lobby.
          Perchè se riescono a criminalizzare “nove milioni di clienti”, possono criminalizzare ogni minoranza.

    • Per adesso è il voto di un Comitato votato alla cosiddetta “gender equality”, quindi tendenzialmente femminista se non nazifemminista, anche se è grave che abbiano votato a favore in quattordici con solo due contrari e sei astensioni.
      L’articolo della giornalista inglese, poi, è chiaramente e spudoratamente nazifemminista, con il lodare il modello nordico “highly successful in Scandinavia” (!!!), il sottolineare che “have also been supported by survivors of prostitution and sex trafficking” ma, guarda caso, il “dimenticarsi” di dire che ha la pressochè unanime opposizione di coloro che pretenderebbe di “difendere”, ovvero le sex workers.
      Per non parlare delle balle sui modelli tedesco ed olandese.

      Non so come andrà il voto al Parlamento Europeo, ma non credo che tedeschi, olandesi, belgi, spagnoli, polacchi, danesi, cechi, slovacchi, austriaci ecc., e pure gli italiani che non hanno la legalizzazione ma lo “stato brado”, tornino indietro seguendo i delirii ideologici nazifemministi, criminalizzando milioni di loro cittadini.
      Spesso ritengo sia una gran fortuna che il paese predominante in Europa sia la Germania, paese di gente pragmatica, e non solo per l’argomento della prostituzione, e questo nonostante che sul piano economico comunitario tendano decisamente ad avvantaggiarsi a scapito degli altri.

      Il prossimo voto al Parlamento sarebbe l’occasione, per i difensori della verità e della libertà, per stoppare queste frottole e mettere sul piatto la realtà delle cose, una volta per tutte.
      Certo, se il Parlamento votasse per la criminalizzazione dei clienti sarebbe un grosso stop per ogni speranza di estendere la legalizzazione, credo che resterebbe confinata forse per un decennio ai paesi che l’hanno già.

      Comunque, ricordiamolo:
      a febbraio il Parlamento europeo vota sulla prostituzione, ma a maggio i cittadini del continente votano per le ELEZIONI EUROPEE.
      Sarà il caso di fare adeguata propaganda per appoggiare ogni formazione politica (se ce ne saranno …) che si sarà opposta alla criminalizzazione dei clienti e penalizzare quelle che si saranno dimostrate filo-nazifemministe, anche tra quelle italiane.

      E visto che ci saranno (almeno qua …) le PREFERENZE, per l’amor di Dio!, usiamole per favorire i CANDIDATI libertari e facciamo propaganda contro quelli illiberali, denunciandone le idee reazionarie!
      Visto che, nell’idiozia ormai imperante in questo paese, ci sarà certo una retoricamente squallida campagna mediatica pro-donne (indipendentemente dal merito personale) e che molte di loro sicuramente saranno filo-femministe illiberali, scopriamo i loro altarini.
      Ma lo stesso vale per i candidati uomini!

      Una cosa bella delle elezioni europee è che lasciano psicologicamente una maggiore libertà di voto, una più facile attitudine a premiare chi è più affine alle proprie idee (compreso quelle, purtroppo oggi merce rara, sulla libertà personale).
      Io direi di approfittarne, se ce sarà l’occasione.

      Perchè, come noiosamente ripeto spesso, non si tratta solo di rispettare la “libertà dei clienti e delle sex workers”, ma di rispettare la libertà di tutti, impedendo che fanatici mentitori ideologici impongano la loro illiberale morsa repressiva e soprattutto il concetto che quelle idee naziste abbiano qualcosa a che fare con la democrazia.
      Oggi nazismo ideologico contro la prostituzione, domani contro qualche altra libertà.

      Credo, lo vedo anche leggendo le reazioni a cose come la censura in rete, gli attacchi alla privacy, le infelici uscite “di genere” ed autoritarie di personaggi politici femministi come la Boldrini, idiozie come il concetto di “femminicidio” ecc., che ci sia una buona parte dei cittadini piuttosto sensibile a questi argomenti, anche perchè dalla parte dei repressori la corda è stata tirata molto, troppo, negli ultimi tempi e una sana reazione si sta producendo.
      Le lobby ideologiche ed autoritarie sono forti, ma non diamo per scontato che abbiano già vinto.

      • Come ho già detto in precedenza, le risoluzioni del Parlamento Europeo non sono vincolanti per nessuno, sono solo suggerimenti, i quali possono anche essere ribaltate con altrettante risoluzioni.
        Mi sembra che lo stesso organo europeo abbia votato alcuni documenti simili, nei quali è stato specificato la prostituzione è una violenza anche come esercizio; però, nessuno ci ha fatto caso.

      • Sono completamente d´accordo, ma propongo di fare qualcosa subito (se non altro per non avere rimpianti dopo). Perche´ non prepariamo (magari in collaborazione con il comitato diritti civili delle prostitute) un contro-documento che ribatta punto su punto alle menzogne di questa “proposta di relazione”, affermando (e dimostrandolo con i dati che abbiamo) come la soluzione svedese non abbia risolto un bel nulla, come la legalizzazione non abbia favorito la tratta e come la prostituzione possa essere una libera scelta (magari facendo parlare Pia Covre e compagne?).
        Se il tuo paragone con il nazismo regge, dobbiamo imparare dal passato: chi sta zitto ora si rende complice del nazifemminismo.

        • Mah, io col Comitato ho avuto solo un paio di fugacissimi contatti epistolari, anni fa, uno episodico con Pia Covre (e credo di non avere più neppure quella email), ma nulla di che.
          Quando il comitato aprì un forum e lo chiuse pochissimo tempo dopo, forse non avevano tempo/voglia/competenze per curarlo, offrii di dare uno spazio al comitato nel mio forum (che allora era un vero forum strutturato), qualcuno mi ringraziò poi nessuno mi contattò.

          Francamente, da sempre ho l’impressione che il Comitato porti avanti la SUA politica, che è essenzialmente quella delle sex workers italiane, e che casomai possa trovarsi molto più d’accordo con le ONG di assistenza, come Gruppo Abele o On the Road, che con i clienti che vogliono anche la legalizzazione delle strutture “industriali” per la prostituzione (Eros Center, FKK …), soluzione che da sempre avversano.
          Ricordiamoci che per il Comitato la legge Merlin è tutt’altro che da buttare, loro vorrebbero solo riformarla moderatamente.
          Mentre per il sottoscritto, per esempio, è da cancellare e da riscriverne una nuova, tenendo solo il concetto che nessuno deve costringere nessuno a prostituirsi.

          In quanto a “fare qualcosa”, va fatto innanzitutto a livello europeo.
          Per esempio, basterebbe coinvolgere Petra Ostergren per cominciare a sbugiardare la “soluzione svedese” davanti al Parlamento europeo.
          E sui presunti “problemi” della soluzione tedesca, voglio vedere chi avrebbe il coraggio di affermare al Parlamento che i dati della Polizia tedesca, che mostrano una diminuzione della criminalità nella prostituzione, sono, per incapacità, collusione o negligenza di quest’ultima, inattendibili!
          E anche se lo facessero, mostrerebbero di essere poco credibili loro stessi, a fronte di statistiche ufficiali pluriennali.

          Su questo e sulla difesa a spada tratta della legalizzazione degli Eros Center, spero più nelle altre organizzazioni europee delle sex workers che non nel Comitato nostrano, per le ragioni scritte sopra.
          Ma mi piacerebbe sbagliarmi.

          Tornando al “cosa fare”, per esperienza ho imparato che la tecnica della “goccia che scava” è la più efficace.
          Scrivere costantemente sui forum per controbattere certe tesi alla lunga è molto più efficace di un appello o di un “manifesto”, che viene dimenticato prima di una settimana.
          Io sono francamente stupito (e soddisfatto) di un cambiamento di clima che vedo, da dieci anni in qua, sul tema della legalizzazione e che credo sia in parte dovuto a questo lavoro certosino che molti di noi hanno fatto.
          Dieci anni fa al concetto “sono tutte schiave” caro a Don Benzi credevano in tanti, ora mi pare molto meno, probabilmente una netta minoranza (per esempio, lo vedo su un sito pure frequentato anche dal neo-femminismo illiberale come il forum del Fatto Quotidiano).

          Ovviamente, mi direte, ora non c’è molto tempo per stoppare una eventuale risoluzione europea, in tempi in cui si approvano allegramente anche convenzioni discutibili come quella di Istanbul quasi all’unanimità.
          E’ vero.
          Proprio per questo, se “manifesto” deve essere, deve essere fatto da gente subito mediaticamente visibile.
          Io, più “visibile” delle cose che scrivo qui e sui forum, cercando di contrapporre dati a chiacchiere, ragione alle menzogne, non lo sono.
          Per scelta, giusta o sbagliata che sia, sono restato indipendente da tutti, associazioni, politica, giornalismo ecc.
          Ma se c’è la possibilità di fare qualcosa, ci sono.

          • Non pensavo tanto a un manifesto, ma ad una risposta punto su punto alla proposta di risoluzione. Se e´ come dici, prepariamo un documento con i dati e gli argomenti di Petra Ostergen e proviamo a mandarlo via mail a tutti i parlamentare europei. Tentar non nuoce.

              • Lavoro notevole (molto piu´ di quello che avevo trovato a Natale). Chissa´ se scrivendo un breve testo di mail in Inglese avremmo qualche speranza di farlo leggere a chi di dovere.
                Che ne dici della traduzione di “Onorevoli etc etc,
                state per votare una risoluzione che si propone di estendere a tutta Europa il cosiddetto “modello svedese” per la prostituzione.
                Come cittadini, sentiamo il dovere di invitarvi a leggere la pubblicazione allegata (scritta da due ricercatrici indipendenti) la quale documenta come tale approccio sia puramente ideologico e non raggiunga alcuno dei “magnifici risultati” vantati dai suoi sostenitori, ma, anzi, peggiori le condizioni di vita delle sex-workers.
                Esaminandolo, vi potrete rendere conto di come i presunti “dati scientifici” che vengono ripetutamente citati nella relazione dell´On. Holley-ecome-cavolosichiama a sostegno della criminalizzazione del “cliente” siano, quando non palesemente falsi (o comunque nient´affatto scientifici), gravemente lacunosi, discutibili o intenzionalmente distorti.

                Del resto, il fatto stesso che ovunque nel mondo tutte le associazioni di sex-workers si battono contro un tale approccio dovrebbe gia´ far dubitare in partenza della buona fede di chi lo propone raccontando di voler “proteggere le prostitute”.

                Certi che, qualunque sia la vostra personale opinione sulla prostituzione, non vorrete approvare un provvedimento basato sulla menzogna spacciata come scienza e sull´ignoranza delle richieste di chi nel mondo del lavoro sessuale si trova a lavorare, vi ringraziamo anticipatamente e vi porgiamo distinti saluti (oltre che un imbocca al lupo per le prossime elezioni europee)”.
                A seguire le firme di tutti noi.

                Io sono anche disponibile a inviare via mail, ma non ho ancora la posta certificata. Non so se cio´ potrebbe pregiudicare l´eventuale “accettazione” del messaggio da parte dei destinatari. In alternativa, potrei provare a inviare con il mio indirizzo unibo (esiste ancora, spero anche in questi tempi, la “liberta´ accademica”).

                Accetto ovviamente suggerimenti, censure, correzioni, ecc. da chi ha piu´ esperienza. Nell´eventualita´ di un lavoro “di gruppo”, posso concedere il contatto skype.

    • Fosse solo il numero di clienti quello che falsificano!
      Comunque il tempismo di questi articoli e´ sospetto: in Germania devono riformare la regolamentazione, in Francia devono ratificare la proibizioni, in Europa devono votare l´orientamente, e proprio ora escono queste inchieste pseudoscientifiche!
      C´e´ davvero una lobby o e´ semplice sincronismo di un sistema acefalo?
      Ad ogni modo e´ nostro dovere preparare (in collaborazione con il Comitato Diritti Civili delle Prostitute) un documento da spedire a tutti gli europarlamentari. Magari ci snobberanno, ma almeno avremo fatto la nostra parte di cittadini contrari alla tirannide. Con le solite assenze dei parlamentari, anche conquistarne (o semplicemente mettere nel dubbio) uno solo puo´ valere.

      • Posso dire che questa politica non è affatto nuova, almeno in Italia.
        Sicuramente, lo stesso Comintato, assieme agli stessi degli altri Stati UE, starà preparando ciò. Però, è meglio porre tutto il sussidio relativo possibile.

        • Per questo dicevo che sarebbe doveroso contattare Pia Covre e compagnia. Non dobbiamo ripetere l´errore dei “mascalzoni” francesi che hanno preferito una provocazione retro´ ad un fronte comune con le sex workers. Ho provato nella chat che hanno aperto, ma, nonostante, la “pubblicita´” del sito dicesse “lunedi´ e mercoledi´”, oggi non ho trovato operatori “in linea”.

      • E’ da anni che vengono prodotti dai media “mainstream”, dal Corriere al NYTimes, dalla CNN alla BBC, articoli e indagini fasulli e fuorvianti su tutte le sfaccettature del tema prostituzione: dalla percentuale delle prostitute costrette, alle motivazioni dei clienti, dai presunti risultati mirabolanti del modello svedese al presunto fallimento del modello “regolamentarista”. Una lobby, dichiaratamente c’é, ed é questa: http://www.womenlobby.org/news/ewl-news/article/meps-call-for-a-europe-free-from-5535?lang=en. Che poi ci sia qualcosa a livello più alto, non so, ma sicuramente l’abolizione della prostituzione attraverso la criminalizzazione dei clienti é uno dei passaggi inevitabili nella trasformazione in senso femminista-totalitario delle società occidentali. Opporvisi non significa difendere le voglie di qualche maniaco sessuale, significa impedire che lo Stato invada la sfera privata dei cittadini e vi detti le regole.
        Cosa possiamo fare? Se volete contattare la Covre fate pure, io ci avevo provato tempo fa ma senza risultato. Secondo me questo sito fa già molto. Ribadisco la proposta che ho fatto qualche giorno fa: dedicare un thread a collegamenti verso siti informativi internazionali, favorevoli alle istanze del movimento delle sexworker. Eventualmente corredati da una traduzione. Alcuni li ho già citati in passato (Maggie McNeill aka Honest Cortesan, la studiosa di fenomeni migratori Laura Agustin, citata anche dal blog di Eretica sul Fatto quotidiano, Brooke Magnanti). Un ottimo punto di diramazione, aggiornato quotidianamente é il seguente: http://paper.li/nnepton/1332687771. Feminist Ire lo conoscete già…

        • A questo punto meglio agire direttamente. Sono d´accordo con l´ideal del 3d con i collegamenti, ma visto che il tempo stringe e a votare saranno gli eurodeputati, chiedo a tutti di contribuire al testo della mail di accompagnamento al documento linkato da Jonathan. Non vorrei fare un´azione solo personale. Sarebbe bello avere l´appoggio di tutti.
          Suggeritemi modifiche/aggiunte/cancellazioni. Potremmo intanto iniziare a spedire agli eurodeputati italiani. Poi tradurre ed estendere a tutti. Resto a disposizione per qualsiasi azione civica.

          • Oggi tramite i social network, ho inviato a tutti i gruppi parlamentari di Strasburgo, reperibili sul sito dello stesso Parlamento, un messaggio in inglese, che segnala la relativa proposta di risoluzione, spiega il fatto che i clienti delle prostitute in tutti gli Stati UE non sono pochi e che di conseguenza bisogna fare attenzione ai voti.
            Spero che tale comunicazione faccia qualcosa.

            • Dum Romae conqueritur….aepistula missa est.
              Complimenti, sei stato piu´ celere di me. Io mi propongo per un altro tentativo. Se vi va bene il testo che ho postato poco sopra, penso di spedirlo (con allegato il lavoro di Petra e forse anche il rapporto della polizia tedesca) almeno a tutti gli europarlamentari italiani. Magari essi DOVRANNO ascoltarci (dato che votiamo sia in Europa sia, prima o poi, in Italia).
              P.S.
              Hai usato un indirizzo di posta certificata o uno comune?

              • Non ho utilizzato nessuna email, bensì i miei account sui social networks, come la mia pagina Facebook, il mio account Twitter ed il mio canale Youtube. Dovrebbe bastare questo, affinché i relativi Parlamentari Europei capiscano il mio messaggio.
                Comunque non per essere ottimista, non ci spaventiamo più di tanto, visto che le Risoluzioni del Parlamento Europeo al pari di questa, non sono vincolanti per nessuno, nemmeno per le altre istituzioni europee, come la Commissione ed il Consiglio UE e possono facilmente essere ribaltate da altrettante Risoluzioni.

                • Scusa, non avevo letto bene. Pensavo fosse via mail.

                  Certo hai ragione, ma, anche se non siamo ancora alla Finis Romae, e´ comunque l´occasione per far conoscere a qualcuno fuori dalla nostra “cerchia” documenti come quello della Ostregen.

    • La questione del numero di clienti in Italia è questione annosa ed era stata discussa pure sui miei vecchi forum.
      Ricordo che la mia conclusione era che 9 milioni di clienti attivi mi sembravano troppi, pensavo più sui 5 milioni, ma considerando anche gli ex clienti che magari non andavano più con sex workers da uno o due anni, ai 9 milioni ci si arrivava plausibilmente.
      Contare anche i clienti “in sonno”, magari temporaneo, non è scorretto se si parla di politiche della prostituzione, perchè questi ben difficilmente saranno d’accordo con politiche repressive.

      Il valore di 25000-30000 prostitute in Italia dato dal Gruppo Abele secondo me è sottostimato, visti i dati che ho riportato qui nell’articolo “I dati numerici sulla prostituzione in Italia” (e dei quali, dato che derivano dal Parsec, mi fido molto di più!).
      Volendo applicare la stessa matematica del Gruppo Abele ai dati più realistici, 45000 sex workers, risulterebbero tra i quattro e i cinque milioni di clienti attivi, che mi sembra possibile.

      C’è anche da dire che, pur senza avere dati a disposizione, sono pronto a scommettere che la crisi economica ha inciso pesantemente anche sul numero di clienti, certamente sul numero dei rapporti.
      L’unico motivo per cui potrei ritenere realistica una stima di 30000 sex workers sarebbe se la crisi avesse pure ridotto drasticamente il numero di prostitute in Italia (trasferite in Germania? le capirei …).

      Sulle stime sulle minorenni, date dal Gruppo Abele, e soprattutto sul fatto che siano in crescita, ci crederò solo quando vedrò la metodologia del Gruppo Abele, ammesso che ne abbia una.
      Il fatto di affastellare stime sulla prostituzione italiana con il turismo sessuale e addirittura con il sesso con minori, non mi fa essere ottimista sulla serietà di quelle ricerche e di quel convegno.

  13. Ho provato a stilare una bozza introducendo tutti i vostro contributi.
    Attendo commenti e/o emendamenti.
    In caso contrario conto di inviare il seguente testo lunedi´ ai tutti gli europarlamentari italiani (per non perdere tempo: con gli stranieri provvederemo poi alla traduzione).
    Forse e´ venuto un po´ lungo e non sono convinto di inserire i link alle due “cortigiane” (che potrebbero essere facilmente oggetto di critiche del genere: “non si sa neanche chi siano”).
    Attendo soprattutto l´opinione di Jonathan (di cui ho inserito il richiamo alle liberta´).

    “Onorevoli Europarlamentari,
    state per votare una risoluzione (Dossier FEMM/7/12772 “Sexual exploitation and prostitution and its impact on gender equality”), proposta dalla Commissione “Diritti della donna e uguaglianza di genere”, che si propone di estendere a tutta Europa il cosiddetto “modello svedese” per la prostituzione.
    Come cittadini, sentiamo il dovere di invitarVi a leggere la pubblicazione allegata (scritta da due ricercatrici indipendenti) la quale documenta come tale approccio sia puramente ideologico e non raggiunga alcuno dei “magnifici risultati” vantati dai suoi sostenitori, ma, anzi, peggiori le condizioni di vita delle sex-workers.
    Esaminandolo, vi potrete rendere conto di come i presunti “dati scientifici” che vengono ripetutamente citati nella relazione dell´On. Mary Honeyball, a sostegno della criminalizzazione del “cliente”, siano, quando non palesemente falsi (o comunque nient´affatto scientifici), gravemente lacunosi, discutibili o intenzionalmente distorti.
    Del resto, il fatto stesso che ovunque nel mondo tutte le associazioni di sex-workers si battono contro un tale approccio dovrebbe gia´ far dubitare in partenza della buona fede di chi lo propone raccontando di voler “proteggere le prostitute”.
    Da diversi anni ormai vengono prodotti dai media “mainstream”, articoli e indagini fasulli e fuorvianti su tutte le sfaccettature del tema prostituzione: dalla percentuale delle prostitute costrette, alle motivazioni dei clienti, dai presunti risultati mirabolanti del modello svedese al presunto fallimento del modello “regolamentarista”.
    A titolo di esempio, su quest´ultimo punto, vi riporti il link ai dati della polizia tedesca che dimostrano come non vi sia affatto stato un aumento della tratta e dei reati connessi alla prostituzione dopo la regolamentazione di quest´ultima nella Repubblica Federale Tedesca.
    http://www.bka.de/DE/ThemenABisZ/Deliktsbereiche/Menschenhandel/Lagebilder/lagebilder__node.html?__nnn=true
    Certo in aula l´On. Honeyball vi mostrera´ tutt´altri dati (provenienti, per lo piu´, da persone o associazioni ideologicamente orientate a priori contro la prostituzione), ma credete davvero, in tutta coscienza, che numeri forniti da chi ha (per mestiere o per ideologia) l´obiettivo di fornire una visione stereotipata della prostituzione (e, attraverso essa, dei rapporti di genere) siano piu´ attendibili della statistiche ufficiali del maggiore stato europeo?
    I motivi per cui l´estate scorsa si sono diffusi articoli giornalistici allarmanti sulla “Germania bordello d´Europa” e per cui tali articoli sono mendaci e fallati sono ben spiegati nel seguente sito (tenuto da femministe liberali irlandesi sensibili al problema e assolutamente prive di motivi per mentire su di esso):
    http://feministire.wordpress.com/2013/06/06/does-legal-prostitution-really-increase-human-trafficking-in-germany/
    Altri siti in cui, se ne avrete il tempo e la curiosita´, potrete documentarVi su un approccio al problema diverso da quello solitamente proposto dai media sono quelli di Laura Augustin, studiosa di fenomeni migratori:
    http://www.lauraagustin.com/
    e di Petra Ostergren, femminista liberale svedese (una delle autrici del documento allegato)
    http://www.petraostergren.com/
    Questo per dimostrarVi che, al contrario di quanto sta scritto nella proposta di relazione dell´On. Honeyball, esistono persone studiose del fenomeno prostituzione e dei rapporti di genere convinte che il lavoro sessuale non possa essere semplicisticamente ricondotto a “costrizione, sfruttamento, tratta, oppressione e disuguaglianza di genere”.
    Mi permetto inotre di citare due blog (forse piu´ mediaticamente noti nel mondo della rete): quello di Brooke Magnanti
    http://belledejour-uk.blogspot.de/
    e quello di Maggie Mc Neil
    http://maggiemcneill.wordpress.com/
    dove, assieme a temi personali, vengono spesso trattati con pertinenza argomenti inerenti la prostituzione. Non sono certo link scientifici come i precedenti; testimoniano tuttavia l´esistenza (negata dal documento la Commissione “Diritti della donna e uguaglianza di genere” Vi chiede di approvare) di persone emancipate e culturalmente evolute che hanno scelto il lavoro sessuale senza costrizioni.
    Non sono qui a svolgere una difesa d´ufficio del lavoro sessuale (ci sono I sindacati delle/dei sex workers per questo, io faccio un altro mestiere), ma dell´onesta´ intellettuale innanzitutto e della liberta´ personale subito dopo.
    Non si tratta solo di rispettare la “libertà dei clienti e delle sex workers”, ma di rispettare la libertà di tutti, impedendo che fanatici mentitori ideologici impongano la loro illiberale morsa repressiva e soprattutto il loro concettodi un super-stato, armato del “diritto” di imporre ai cittadini una visione “politicamente corretta” in questo caso del sesso, in futuro magari di tanti altri temi.
    Riteniamo pericoloso che il tema delle pari opportunita´ venga usato cosi´ a sproposito per definire dall´alto il “bene” e il “male” in una sfera tanto delicata e personale come quella delle scelte di vita personale e sessuale, sulla quale dovrebbero poter giudicare soltanto le diverse esperienze e le specifiche e irriproducibili sensibilita´ delle singole persone (almeno quando adulte e consenzienti, secondo le definizioni valide per il codice penale).
    Oggi la crociata ideologica contro il sesso a pagamento, domani contro le libertà (magari quella di parola: sappiamo che in ambito europeo un documento con il fuorviante titolo di “Istituto per la promozione della tolleranza” potrebbe condurre potenzialmente a vietare per legge qualsiasi critica al femminismo “mainstream”) che credevamo acquisite nell´ambito dello stato liberale di diritto.
    Certi che, qualunque sia la vostra personale opinione sulla prostituzione, non vorrete approvare un provvedimento basato sulla menzogna spacciata come scienza e sull´ignoranza delle richieste di chi nel mondo del lavoro sessuale si trova a lavorare, vi ringraziamo anticipatamente e Vi rivolgiamo un caloroso imbocca al lupo per le prossime elezioni europee, ricordandovi che tutti i cittadini (siano o no clienti o sex workers), votando, terranno presente le vostre posizioni sui temi della liberta´ di scelta e di parola (di cui la prostituzione costituisce secondo noi una cartina tornasole).”

    A seguire le firme di tutti noi.

  14. Dal sito di Daniela Danna, ricercatrice in sociologia presso la Statale di Milano, copio e incollo questo commento scritto da lei stessa a introduzione della sua relazione sulle leggi in materia di prostituzione all’interno dell’Unione Europea.
    “This is my work on EU member states’ laws on prostitution (the PDF version is for better printing because of its numerous tables). It should have been the first part of a report for the EU Commission that I was coordinating, compiling it with the help of other experts, but I was forced to retreat from the project because my work has been rendered impossible by the abolitionist stance of the Gender Equality division officers to whom I had to deliver the report. Their fanatism (personnally experienced during the only meeting we had in Brussel in late June – after lots of hostile and unreasonable comments on my written work) was deaf to all empirical research demonstrating that prostitution acts do not necessarily amount to violence against women, and that sex work is different from trafficking.
    What I was to understand is that my role should be simply to give them reasons to justify the extension of the criminalization of clients to the whole EU. (I don’t know how they got this power over a document that was commissioned and should be presented to the EU Commission.) This is contrary to our national Sociological Association’s ethical chart, that prohibits us from being influenced in drawing our research conclusion by requests from committers – and I totally agree with this article. The coordination role was given to Liz Kelly and Madeleine Coy.”
    Cercare di fermare le fanatiche della Commissione per la Gender Equality é un dovere morale

    • Speriamo in una bocciatura della stessa risoluzione, ovvero che questa venga snobbata.
      In più, ad aprile 2014 sarà esaminata nella plenaria dell’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (altra istituzione continentale) una Raccomandazione (non vincolante per nessuno), la quale è simile al documento del Parlamento UE. http://assembly.coe.int/nw/xml/XRef/Xref-XML2HTML-en.asp?fileid=18708&lang=en
      Spero che anche tale testo venga bocciato dalla rispettiva assemblea.

    • Liz Kelly!
      Liz Kelly e Madeleine Coy del CWASU!
      Il CWASU!

      Liz Kelly è una nazifemminista fanatica, del gruppo nazifemminista e bugiardo CWASU, che ho già beccato anni fa a spacciare le proprie idee come “rapporto ufficiale commissionato da un Parlamento, fatto da una rispettata università”.
      Vedere: http://jonathanx.altervista.org/estero/duello5.html

      Il lupo perde il pelo ma non il vizio, a quanto pare …
      Con gente simile a coordinare la Commissione, ora capisco perchè ne sta venendo fuori quella roba.
      Fortunatamente, è gente tanto fanatica quanto stupida, quindi tendono a screditarsi da sole.
      Per inciso: Daniela Danna è una delle più esperte ricercatrici dell’argomento, il link al suo sito è stato uno dei primi che ho messo nella pagina dei link del mio sito web (http://jonathanx.altervista.org/links/links.html).

      P.S.: ragazzi, non ho proprio tempo di seguirvi ma mi sembra che stiate andando bene.
      Teneteci aggiornati.

      P.S.2: mi scuso per i messaggi che si erano incastrati nella “moderazione” (un difetto di WordPress che c’è dal primo giorno, in teoria secondo le mie scelte non dovrebbe esserci moderazione!) ma solo ora, dopo diversi giorni, sono tornato a vedere il blog.

  15. Ecco la seconda versione della bozza (sperando che questa volta Jonathan mi approvi il commento).
    Questo lunedi´ (o al massimo il successivo) torno in Italia a ritirare in posta le credenziali della pec, cosi´ posso spedire con ragionevoli speranze di non essere cestinato in automatico come spam.

    “Onorevoli Europarlamentari,
    state per votare una risoluzione (Dossier FEMM/7/12772 “Sexual exploitation and prostitution and its impact on gender equality”), proposta dalla Commissione “Diritti della donna e uguaglianza di genere”, che si propone di estendere a tutta Europa il cosiddetto “modello svedese” per la prostituzione.
    Come cittadini, sentiamo il dovere di invitarVi a leggere la pubblicazione allegata (scritta da due ricercatrici indipendenti) la quale documenta come tale approccio sia puramente ideologico e non raggiunga alcuno dei “magnifici risultati” vantati dai suoi sostenitori, ma, anzi, peggiori le condizioni di vita delle sex-workers.
    Esaminandolo, vi potrete rendere conto di come i presunti “dati scientifici” che vengono ripetutamente citati nella relazione dell´On. Mary Honeyball, a sostegno della criminalizzazione del “cliente”, siano, quando non palesemente falsi (o comunque nient´affatto scientifici), gravemente lacunosi, discutibili o intenzionalmente distorti.
    Del resto, il fatto stesso che ovunque nel mondo tutte le associazioni di sex-workers si battano contro un tale approccio dovrebbe gia´ far dubitare in partenza della buona fede di chi lo propone raccontando di voler “proteggere le prostitute”.
    Da diversi anni ormai vengono prodotti, dai media “mainstream”, articoli e indagini fasulli e fuorvianti su tutte le sfaccettature del tema prostituzione: dalla percentuale delle prostitute costrette, alle motivazioni dei clienti, dai presunti risultati mirabolanti del modello svedese al presunto fallimento del modello “regolamentarista”.
    A titolo di esempio, su quest´ultimo punto, vi riportiamo il link ai dati della polizia tedesca che dimostrano come non vi sia affatto stato un aumento della tratta e dei reati connessi alla prostituzione dopo la regolamentazione di quest´ultima nella Repubblica Federale Tedesca.
    http://www.bka.de/DE/ThemenABisZ/Deliktsbereiche/Menschenhandel/Lagebilder/lagebilder__node.html?__nnn=true
    Certo in aula la signora Honeyball vi mostrera´ tutt´altri dati (provenienti, per lo piu´, da persone o associazioni ideologicamente orientate a priori contro la prostituzione), ma credete davvero, in tutta coscienza, che numeri forniti da chi ha (per mestiere o per ideologia) l´obiettivo di fornire una visione stereotipata della prostituzione (e, attraverso essa, dei rapporti di genere) siano piu´ attendibili della statistiche ufficiali del maggiore stato europeo?
    I motivi per cui l´estate scorsa si sono diffusi articoli giornalistici allarmanti sulla “Germania bordello d´Europa” e per cui tali articoli sono mendaci e fallati sono ben spiegati nel seguente sito (tenuto da femministe liberali irlandesi sensibili al problema e assolutamente prive di motivi per mentire su di esso):
    http://feministire.wordpress.com/2013/06/06/does-legal-prostitution-really-increase-human-trafficking-in-germany/
    Altri siti in cui, se ne avrete il tempo e la curiosita´, potrete documentarVi su un approccio al problema diverso da quello solitamente proposto dai media sono quelli di Laura Augustin, studiosa di fenomeni migratori:
    http://www.lauraagustin.com/
    e di Petra Ostergren, femminista liberale svedese (una delle autrici del documento allegato)
    http://www.petraostergren.com/
    Questo per dimostrarVi che, al contrario di quanto sta scritto nella proposta di relazione dell´On. Honeyball, esistono persone studiose del fenomeno prostituzione e dei rapporti di genere convinte che il lavoro sessuale non possa essere semplicisticamente ricondotto a “costrizione, sfruttamento, tratta, oppressione e disuguaglianza di genere”.
    Ci permettiamo inoltre di citare due blog (forse piu´ mediaticamente noti nel mondo della rete): quello di Brooke Magnanti
    http://belledejour-uk.blogspot.de/
    e quello di Maggie Mc Neil
    http://maggiemcneill.wordpress.com/
    dove, assieme a temi personali, vengono spesso trattati con pertinenza argomenti inerenti la prostituzione. Non sono certo link scientifici come i precedenti; testimoniano tuttavia l´esistenza (negata dal documento che la Commissione “Diritti della donna e uguaglianza di genere” Vi chiede di approvare) di persone emancipate e culturalmente evolute che hanno scelto il lavoro sessuale senza costrizioni.
    Non siamo qui a svolgere una difesa d´ufficio del lavoro sessuale (ci sono I sindacati delle/dei sex workers per questo, i quali pure vi hanno rivolto un appello:
    http://www.lucciole.org/content/view/822/3/
    mentre noi svolgiamo tutti altri mestieri), ma dell´onesta´ intellettuale innanzitutto e della liberta´ personale subito dopo.
    Non si tratta solo di rispettare la “libertà dei clienti e delle sex workers”, ma di rispettare la libertà di tutti, impedendo che fanatici mentitori ideologici impongano la loro illiberale morsa repressiva e soprattutto il loro concetto di un super-stato, armato del “diritto” di imporre ai cittadini una visione “politicamente corretta”, in questo caso del sesso, in futuro magari di tanti altri temi.
    Per dimostrare che non stiamo esagerando con i termini, copio e incollo qui, dal sito di Daniela Danna, ricercatrice in sociologia presso la Statale di Milano, il commento da lei stessa a introduzione della sua relazione sulle leggi in materia di prostituzione all’interno dell’Unione Europea.
    “This is my work on EU member states’ laws on prostitution (the PDF version is for better printing because of its numerous tables). It should have been the first part of a report for the EU Commission that I was coordinating, compiling it with the help of other experts, but I was forced to retreat from the project because my work has been rendered impossible by the abolitionist stance of the Gender Equality division officers to whom I had to deliver the report. Their fanatism (personnally experienced during the only meeting we had in Brussel in late June – after lots of hostile and unreasonable comments on my written work) was deaf to all empirical research demonstrating that prostitution acts do not necessarily amount to violence against women, and that sex work is different from trafficking.
    What I was to understand is that my role should be simply to give them reasons to justify the extension of the criminalization of clients to the whole EU. (I don’t know how they got this power over a document that was commissioned and should be presented to the EU Commission.) This is contrary to our national Sociological Association’s ethical chart, that prohibits us from being influenced in drawing our research conclusion by requests from committers – and I totally agree with this article. The coordination role was given to Liz Kelly and Madeleine Coy.”
    Penso che ogni ulteriore commento sulla “onesta´ “ intellettuale della commissione per la “Gender Equity” e sul presunto “valore scientifico” delle ricerche da essa presentate sia inutile.
    Riteniamo pericoloso che il tema delle pari opportunita´ venga usato cosi´ a sproposito (e con argomentazioni, quali “ridurre il mercato per ridurre la tratta” e “costrizione per poverta´”, che solo all´apparenza sono ragionevoli e umanitarie, ma che, non valendo per altri ambiti e per altri gruppi di persone, nascondono, dietro la mozione degli affetti, irrazionalita´ ideologica e sessismo) per definire dall´alto il “bene” e il “male” in una sfera tanto delicata e personale come quella delle scelte di vita personale e sessuale, sulla quale dovrebbero poter giudicare soltanto le diverse esperienze e le specifiche e irriproducibili sensibilita´ delle singole persone (almeno quando adulte e consenzienti, secondo le definizioni valide per il codice penale).
    Oggi la crociata ideologica contro il sesso a pagamento, domani contro le libertà (magari quella di parola: sappiamo che in ambito europeo un documento con il fuorviante titolo di “Istituto per la promozione della tolleranza” potrebbe condurre potenzialmente a vietare per legge qualsiasi critica al femminismo “mainstream”) che credevamo acquisite nell´ambito dello stato liberale di diritto.
    Certi che, qualunque sia la vostra personale opinione sulla prostituzione, non vorrete approvare un provvedimento basato sulla menzogna spacciata come scienza e sull´ignoranza delle richieste di chi nel mondo del lavoro sessuale si trova a lavorare, vi ringraziamo anticipatamente e Vi rivolgiamo un caloroso imbocca al lupo per le prossime elezioni europee, ricordandovi che tutti i cittadini (siano o no clienti o sex workers), votando, terranno presente le vostre posizioni sui temi della liberta´ di scelta e di parola (di cui la prostituzione costituisce secondo noi una cartina tornasole).”
    A seguire le firme di tutti noi.

    • Secondo me va sostanzialmente bene, sarei solo un pò più impersonale sul brano che hai tratto da me e invece di “fanatici mentitori ideologici” direi “impedendo che menzogne basate su mera ideologia instaurino una illiberale morsa repressiva e soprattutto il concetto di un super-stato …”.

      Questo perchè NOI che discutiamo QUI sappiamo da anni chiamare certa gente, come la Kelly, con nome e cognome e giustificare, dati alla mano, epiteti anche individuali, ma un parlamentare europeo, che probabilmente è stato imbottito di propaganda di genere o almeno influenzato dalle frottole mediatiche sul tema, potrebbe pensare ad una sgradevole querelle personale tra “i clienti” e queste persone, per facilmente ipotizzabili motivi di “interesse” dei primi, e “fidarsi di meno” dei clienti rispetto a costoro.
      C’è già il successivo brano della Danna (che potresti senza tema di smentite definire “nota e reputata ricercatrice”!) a spiegare chi sono costoro, come mentono e quanto fanatici sono (e detto da una donna, pure nota e reputata ricercatrice, direi che è il massimo di chiarezza come stroncatura!).

      In generale, l’idea che dovrebbe essere data è che noi non lo facciamo perchè “ci levano le sex workers”, ma perchè siamo indignati e preoccupati per l’instaurarsi di legislazioni illiberali, che oggi colpiscono la libertà individuale sul piano sessuale e domani possono colpire altre cose, tipo la libertà di opinione e di espressione (è di oggi la notizia della Turchia ed internet: http://seigradi.corriere.it/2014/02/06/la-turchia-mette-il-bavaglio-a-internet/).
      E sono convinto che, come per me è così, anche per voi sia lo stesso.
      Ma il documento, in generale, su questo centra il bersaglio. A parte la piccola modifica che ho indicato mi pare vada già bene.

      • Grazie per la modifica. In effetti prima mi sembrava un po´ forte…
        Ho gia´ modificato il file doc (inserendo anche il “nota e reputata” per la Danna) da cui faro´ copia/incolla per la mail. Resto in attesa di eventuali ulteriori suggerimenti da parte degli altri.
        Materialmente come ci organizziamo per l´invio? Io pensavo di farlo dalla mia pec (dando per scontato che non ci siano intoppi: l´ho gia´ richiesta e lunedi´ vado in posta a ritirare le credenziali), ma se qualcuno di voi ha idee migliori sono disposto anche a cambiare strategia. Per i nomi dei firmatari (voi e chi voi conoscete che sia disposto a firmare) potremmo fare via mail (Jonathan dovrebbe riuscire a vedere le mail con cui commentiamo), se per ovvie ragione non volete che appaiano su questo sito.

        La mia intenzione e´ quella di avere anche pochi firmatari (tanto non riusciremmo comunque a raccogliere “milioni di firme” in poche settimane), ma tutti disposti (di fronte agli Europarlamentari) a metterci la faccia (proprio per non sembrare i “soliti clienti” che si nascondono dietro camuffamenti e pseudonimi perche´ “si vergognano”: come dice Jonathan, dobbiamo dimostrare di voler difendere la liberta´ e quindi di non avere nulla da nascondere, men che meno il nostro nome, quando diciamo quello che pensiamo).

          • Concordo. Io sarei pronto. Ho appena attivato la mia posta certificata. Ora devo solo familiarizzare su come creare una mailing list (centinaia di mail non sono uno scherzo). Se Jonathan e´ d´accordo, attendo i vostri nominativi all´indirizzo con cui mi sono loggato qua.

            • Francamente non sono certo di aver capito bene cosa dovrei fare: raccogliere gli indirizzi email dei firmatari e passarli a Flavio, al suo indirizzo email (che conosco perchè WordPress me lo dice)? Se è così, va bene. Occhio, però, che in questi giorni non ho tantissimo tempo per seguire la cosa. Comunque, se fosse necessario, ripeto qui il mio solito indirizzo email: jonathanx.rld@gmail.com.

              Oppure: rendo qui pubblico l’indirizzo email di Flavio (perchè non mi sembra sia visibile sul blog) e chi vuole sottoscrivere lo comunica a lui? Sarebbe più semplice e diretto, se a Flavio va bene pubblicizzare quell’indirizzo.
              Se è così, chiedo a Flavio di confermarmelo.

              Poi bisognerebbe decidere e divulgare quanto tempo far durare la raccolta degli indirizzi dei firmatari (una settimana? due?).

              • Con due settimane andiamo fuori tempo massimo (mi pare di aver letto che potrebbero votare il 24 di questo mese).

                Dato il poco tempo a disposizione, la mia idea era di circoscrivere la cosa a noi che siamo gia´ qua (tanto non faremmo comunque in tempo a raccogliere una “massa critica” di firme).
                Quindi la prima soluzione: tu rendi noto il mio indirizzo agli altri, i quali, se vogliono, mi mandano (in privato) i loro nominativi per la sottoscrizione. Sempre che agli altri vada bene.

                Se invece si valuta migliore la seconda ipotesi, autorizzo a pubblicare la mia mail per questo scopo, ma ti chiederei venisse poi ri-oscurata una volta terminata la “raccolta”. La cosa chiara e´ che per scrivere agli Europarlamentari dobbiamo metterci la faccia (ovvero nome e cognome). Non necessariamente qui in rete, ma sicuramente nella corrispondenza con loro.

                Il motto e´: pochi ma buoni.

  16. Mi domando sulla base di quali documenti questi parlamentari europei che propongono simili risoluzioni proibizioniste e illiberali possono affermare che il modello svedese è un successo.
    In Svezia la prostituzione è fortemente aumentata, basti pensare che tra il 2009 e il 2011 nella sola Stoccolma i centri massaggi si sono triplicati passando da 90 a 250, per non parlare di tutti i club privè che crescono come funghi, la stessa prostituzione di strada non è scomparsa ma anzi è pure aumentata. In Norvegia, l’unico paese europeo che finora ha applicato il modello svedese, la prostituzione di strada è fortemente aumentata al punto che ci sono prostitute anche intorno allo stesso parlamento norvegese, sono anche aumentate le violenze contro le prostitute. Anche in Islanda la legge si è rivelata inefficace non impendendo il proliferare di night club.
    Nonostante ciò ora vogliono applicare a tutta l’Europa questo modello fallimentare e illiberale, l’Europa per colpa della Svezia rischia di diventare peggio degli Stati Uniti.

    • Visto che Jonathan e´ occupato mi permetto di rispondere intanto io (se la tua domanda non e´ retorica).
      Ovviamente sulla base del nulla, ovvero di pseudoricerche come quelle del Transacme o della Signora Melissa, e di metaricerche (come quella da me linkata a Natale) magari anche scientificamente serie quanto a elaborazione dei dati, ma irrimediabilmente compromesse dall´includere (ingenuamente?) fonti di dati discutibili (come spiegato da Jonathan a suo tempo).
      Del resto, quando la democrazia inclina verso la demagogia, basta una buona campagna stampa per convincere (tramite non la scienza ma la mozione degli affetti: si veda l´accostamento – indebito, ma mai casuale – delle donne che si prostituiscono ai “minori da difendere”, la citazione di temi quali “la poverta´ che in tempi di crisi costringe” ecc.) l´opinione pubblica della scientificita´ di risultati tutt´altro che oggettivi.
      Cio´ che e´ accaduto per temi come “immigrazione”, “sicurezza”, “femminicidio” (a destra come a sinistra) puo´ benissimo accadere anche per la prostituzione. Per questo ci stiamo mobilitando al fine di impedire agli Europarlamentari di cadere nella trappola.

  17. La vostra mobilitazione è lodevole ma inutile perché hanno già deciso e in Europa tira una brutta aria repressiva, mi aspetto nei prossimi anni solo il peggio, e temo molto per l’Italia specie se andrà al potere quel maschio femminista di Matteo Renzi ossessionato dalle quote rosa.
    Non mi meraviglierei se quel fetente proponesse di seguire l’esempio della Francia con la solita storia che la prostituzione è violenza contro le donne e pertanto i clienti vanno puniti.
    Basta vedere come ha gestito il problema prostituzione nella sua Firenze.
    Se in Europa prendono il potere gente di sinistra come lui c’è solo da aspettarsi il peggio.

    • Non ho ben presente come Renzi abbia affrontato la prostituzione a Firenze. Non mi sembra che lui stesso abbia emanato delle Ordinanze Sindacali anti prostituzione da strada, oppure abbia modificato il Regolamento di Polizia Urbana in tale senso.
      Però, bisogna rilevare, come ho già detto in precedenza, che molti Stati nell’UE traggono benefici fiscali dal meretricio e soprtattutto, vale anche per l’Italia, i clienti delle prostitute non sono pochi e di conseguenza, bisogna fare attenzione ai voti.

  18. http://unitalianoinsvezia.com/2014/02/02/il-reato-di-acquisto-sesso/
    Ho recentemente partecipato a una discussione sul reato di acquisto sesso in Svezia, come da link, dove ho tristemente constatato come la propaganda nazi femminista abbia avuto successo presso i nostri connazionali che vivono in Svezia.
    Il fondatore del blog, italiano ora diventato cittadino svedese, dice che la legge è stata un gran successo perché ha risolto in buona parte il problema principale spingendo anche ad un grosso cambiamento culturale e di mentalità e che in passato egli era stato per la legalizzazione della professione, ma ora non più.
    Un altro tipo, un certo Nino con cui ho avuto un vivace battibecco, ha aggiunto che la legge anche se è penalmente inutile in quanto inefficace, dev’essere considerata un successo perché la gente ne ha percepito la riprovazione sociale per i clienti delle prostitute.
    Solo due partecipanti, oltre al sottoscritto, erano contrari alla legge, la quasi totalità era a favore per le ragioni più assurde.
    Purtroppo la quasi totalità degli italiani che vivono in Svezia si sono adeguati alla mentalità svedese e temo che ben presto questa mentalità si diffonderà in tutta Europa.

  19. http://www.thelocal.se/20140213/men-who-buy-sex-in-sweden-need-help-report
    Nuovo report del governo svedese sulla prostituzione in cui si dice che i pericolosi punter svedesi, in quanto persone sessualmente malate, hanno bisogno di essere aiutati per meglio rieducarli alla fine di dissuaderli dal tenere il criminale comportamento di acquistare sesso.
    Questa notizia pur non dicendo niente di nuovo è comunque interessante perché evidenzia l’esistenza di un contrasto all’interno di questo governo tra la ministra della parità di genere che vuole la linea morbida con i punter e il primo ministro, assiduo frequentatore di massaggiatrici, che vuole la linea dura con il carcere previsto come pena minima.
    Mi domando se questo governo ha in mente di fare la stessa cosa per rieducare gli stupratori svedesi che sono tantissimi, molti di più dei punter se sono vere le statistiche che indicano la Svezia come paese con il più alto numero pro-capite di stupri. Evidentemente il primo ministro considera meno pericolosi gli stupratori perché a differenza dei punter per trombare non hanno bisogno di pagare e sono pertanto perfettamente in linea con la filosofia delle nazi femministe svedesi.
    Da notare i molti commenti di uomini svedesi, veri svedesi a differenza di quel svedese naturalizzato gestore di quell’ ignobile blog, che oltre ad usare toni sarcastici per parlare di questa nuova iniziativa del governo esprimono tutta la loro contrarietà per un legge considerata assurda. Questa è la dimostrazione che le persone contrarie alla legge esistono anche in Svezia e non sono una piccola minoranza come dicono i sondaggi fasulli.

    • Bene. La Ministra per le Pari Opportunità della Svezia vuole la linea morbida per chi acquista sesso? Il Premier dello stesso Stato frequenta i centri massaggi?
      Molti svedesi sono contrari alla legge anti clientela della prostituzione?
      Da quello che so, lo stesso Primo Ministro ha dichiarato di voler imprigionare gli avvalenti delle sole meretrici minorenni e se questi si rendono tali in via consapevole di quelle maggiorenni schiave.
      Tra poco in Svezia saranno svolte le elezioni politiche.
      Potrebbero benissimo eliminare questa normativa anti acquisto di prestazioni sessuali al fine di guadagnare voti, magari anche con la tassazione della prostituzione per ridurre le elevatissime tasse presenti in quella Nazione e perché no, l’apertura delle Case Chiuse, visto che il suddetto Paese scandinavo non ha ratificato la Convenzione ONU 1949/51.

  20. Ritengo che sia impossibile che legalizzi la prostituzione un simile governo che considera i clienti delle prostitute dei malati di mente sessualmente disturbati, è più probabile che facciano una legge che ne preveda il ricovero coattivo in centri di igiene mentale per la rieducazione sessuale, in alternativa al carcere.
    Quanto alle prossime elezioni politiche, gli elettori svedesi dovranno scegliere tra coloro che hanno fatto questa legge assurda, i socialdemocratici, e coloro che l’hanno applicata in maniera dura inasprendola e stanziando tutte le risorse finanziarie necessarie per renderla applicabile, la destra moderata e liberale.
    Sicuramente i punter svedesi si asterranno in massa dal partecipare a queste elezioni, tanto che vince una coalizione oppure un’altra la loro situazione non potrà che peggiorare. Nessuno dei partiti attualmente presenti in parlamento vuole i voti dei clienti delle prostitute né tantomeno i soldi delle tasse del meretricio.
    L’unica speranza è che il partito cristiano, quello più oltranzista in materia di prostituzione, non superi lo sbarramento necessario per entrare in parlamento, come i sondaggi fanno ben sperare, e che la formazione di estrema destra prenda moltissimi voti in modo da causare un caos istituzionale.

    • Nessuno dei partiti presenti attualmente in Parlamento vuole i voti dei clienti delle prostitute, però non è detto che ne nasca uno che inserisca nel suo programma la legalizzazione del meretricio con tanto di tassazione. Se è vero che molti svedesi sono contro la legge, penalizzante gli avvalenti delle prostitute, penso proprio che tale partito ottenga molti voti, tanto da condizionare la nuova maggioranza, considerato anche, da quello che so, che la Svezia ha un sistema elettorale proporzionale e non maggioritario.
      Non so se l’estrema destra voglia aprire i bordelli con le tasse in merito, magari al fine di progettare un’uscita del relativo Paese scandinavo dall’UE.

  21. Articolo sulla prevista raccomandazione al Parlamento Europeo:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/25/prostituzione-leuropa-decide-punire-i-clienti-per-punire-le-ragazze/893277/

    Questo un commento che io ho inviato:
    “Non mi risulta che il rischio sia quello di una raccomandazione vincolante (a proposito: a me era stato detto che la discussione era stata posticipata a Marzo …).
    C’è però il rischio serissimo che passi una raccomandazione che, a colpi di frottole e supporto mediatico-lobbista, “giustifichi” le posizioni proibizioniste.

    Ciò che ha denunciato Daniela Danna, ricercatrice esperta e stimata, dovrebbe essere sufficiente a far capire la malafede ideologica dei propugnatori di tale risoluzione.
    Del resto, quando a coordinare una commissione come quella vengono chiamate nazifemministe come Liz Kelly e Madeleine Coy non ci si poteva aspettare molto di diverso. Sarebbe come affidare a Carlo Giovanardi il coordinamento di una commissione che vuole giudicare della “normalità” dell’omosessualità.
    Considerato il fanatismo impudente di certa gente, sarebbe proprio l’occasione giusta per dimostrare chi mente e chi no.

    Sono comunque abbastanza pessimista, visto il clima reazionario che si respira su certi temi in Europa, purtroppo alimentato più da una cosiddetta “sinistra”, quella della retorica del femminismo illiberale, che dalla destra.
    Anche se non sarà vincolante, mi aspetto che la risoluzione, forse corretta ed attenuata, passi. Probabilmente quasi all’unanimità, come accade per le mozioni ‘politically-correct’.”

    • Veramente triste, come pure per la Germania, questa assolutamente irragionevole corsa a “tenersi buoni” gli ambienti nazifemministi e reazionari sulla prostituzione.

      Per tre ragioni:
      1) non c’è assolutamente nessun motivo di allarme sulle minorenni negli ambienti legalizzati
      2) giuridicamente differenziare la possibilità di lavorare tra “non abbastanza maggiorenni” e “abbastanza maggiorenni” è un abominio (che, se attuato, spero sia presto portato davanti alle Corti europee)
      3) le nazifemministe e i cattobigotti continueranno ad agire esattamente come prima, continuando a mentire, a criticare e a sabotare, indipendentemente da queste idiotissime e sbagliatissime concessioni fatte loro dai paesi legalizzatori. Loro vogliono la criminalizzazione, non si accontenteranno di certo di questi provvedimenti secondari.

      • Comunque, per la Germania mi sembra di aver compreso che le prostitute under 21 non potranno essere “assunte” negli FK ed in altri ambienti, ma potranno esercitare come libere professioniste.
        Spero anch’io che tale condizione non venga approvata e magari bocciata dalle Corti Europee, soprattutto se si dovrebbe portare la maggiore età al 16° anno in tutta l’UE.

        • Beh, se in Germania consentono loro di farlo a 18 anni in appartamento non ha veramente senso, perchè il pericolo di eventuali abusi sulla prostituzione minorile (< 18 anni) è sicuramente molto maggiore con l'esercizio nel privato piuttosto che nel "pubblico" come negli Eros Center e FKK!

          Ah, dimenticavo: temo che un'altra deriva sbagliata che la Germania rischia di prendere, a quello che avevo letto (anche se non conosco i dettagli), è consentire alle autorità comunali di avere troppa voce in capitolo nella concessione delle licenze.
          Perfino in Italia la Consulta ha stabilito (anche se poi la sentenza è stata bellamente violata, con vergognose prese per i fondelli da parte di certi sindaci) che ci vuole una legge nazionale per prendere decisioni sull’ammissibilità della prostituzione.
          Sarebbe assurdo che ora in Germania un consiglio comunale potesse decidere di rifiutare ogni licenza per FKK ed EC.
          Considerando che anche in Germania esistono già zone di resistenza, tipo la cattolica Baviera (a Monaco EC ed FKK ci sono, ma solo in periferia e, mi dicono, super-tassati), se si da corda a costoro ci potrebbero essere cittadini tedeschi privati, nei fatti, della prostituzione organizzata legale.

          • Effettivamente, queste limitazioni possono benissimo promuovere la prostituzione illegale, che è quella meglio sfruttata dalla criminalità organizzata. Spero che venga fatta giustizia a livello del diritto di parità tra i cittadini e la rispettiva facoltà di riunirsi pacificamente e senz’armi.

          • Comunque in Germania, credo che tale provvedimento sulla prostituzione under 21 venga preso non proprio contro la prostituzione minorile, ma contro quella delle persone trafficate, visto che le stesse di recente sono state trovate proprio negli EC ed FFK.

  22. http://prostitutescollective.net/2014/03/04/uk-prostitution-mps-call-for-customers-and-pimps-to-be-penalised-in-future/
    http://thehoneyballbuzz.com/2014/03/04/discussing-the-swedish-model-on-bbc-london-this-morning/
    Non è passata neanche una settimana e la Honeyball incassa un altro successo anche in patria dove, per la prima volta, tutti i gruppi parlamentari si schierano a favore del modello svedese, scartando qualsiasi ipotesi di legalizzazione ritenendo fallimentare il modello tedesco e olandese. E’ davvero impressionante vedere il grande potere che ha ormai assunto questa fanatica bigotta della Honeyball, qualsiasi proposta che fa viene subito accolta con consenso unanime. In prima fila a sostenere il modello svedese c’è il partito laburista diventato ormai il partito più nazi femminista e ultra bigotto d’Europa, non mi meraviglierei se un giorno la Honeyball ne diventasse segretaria con la Harriet Harman come vice.
    Quindi aspettiamoci da qui a un anno l’introduzione del modello svedese in tutta la penisola britannica, dopo quella scandinava, nonostante le proteste delle sex workers inglesi a cui è stata negata qualsiasi richiesta di audizione, a dimostrazione della totale mala fede di questi politici bigotti che dicono di parlare in nome delle stesse prostitute a cui viene negata la parola. D’altronde i recenti raid della polizia nel quartiere di Soho e nei centri massaggi di Edimburgo la dice tutto su che clima proibizionista e sessuofobo si respira in Gran Bretagna e non c’è da meravigliarsi se le stronzate della Honeyball sono accolte con favore da tutti gli schieramenti politici.
    D’altronde in Gran Bretagna, come in Francia, sono sempre state fatte solo leggi proibizioniste in materia di prostituzione, l’unica iniziativa legislativa per una regolamentazione del fenomeno fu fatta dieci fa dallo stesso partito laburista ma fallì per via del veto di quel fetente di Tony Blair.

    • Bisogna vedere se questa politica sarà realmente adottata dalle Regioni del Regno Unito, che ne hanno la competenza in materia. Da quello che so, in Scozia il modello svedese è già stato bocciato ben due volte dal relativo Parlamento locale. In effetti, si sa che gli avvalenti delle meretrici non sono pochi e quindi bisogna stare attenti ai voti. Ovviamente, non voglio essere troppo ottimista.

      • Appunto! Penso proprio che il tema della prostituzione sia messo in evidenza principalmente per distrarre l’opinione pubblica da motivi molto gravi, che riguardano l’economia dell’intera Europa. Spero che su questo punto, si svolti verso una tassazione ed ovviamente legalizzazione del meretricio in almeno tutta l’UE.

  23. Anche l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha votato una Risoluzione, non vincolante per nessuno, simile a quella del Parlamento Europeo. http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2014/04/08/consiglio-deuropa-punire-i-clienti-non-le-prostitute_a368b455-0f56-4975-983c-b3b8694ec751.html
    Nella seguente pagina sono elencati i voti con i relativi parlamentari nazionali. http://assembly.coe.int/nw/xml/Votes/DB-VotesResults-EN.asp?VoteID=34883&DocID=15033&MemberID=

  24. Segnalo un blog in inglese di una prostituta rumena che lavora nel quartiere a luci rosse di Amsterdam:
    http://behindtheredlightdistrict.blogspot.it/2014/04/introduction-from-red-light-district.html
    Ciò che lo rende interessante é che nelle intenzioni dell’autrice, é scritto proprio per far conoscere la realtà relativa al mondo della prostituzione e confutare le numerose falsità proibizioniste, credute dai più. Naturalmente non la conosco personalmente e non posso garantire che sia “reale”, ma leggendo alcuni post mi é sembrato plausibile.

    • Grazie della segnalazione, molto interessante!

      Ne approfitto per ricordarvi che ci sono in giro frottole molto pericolose, come quella di cui abbiamo parlato anche qui a proposito della Germania: http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/germania-prostitute-inferno-nei-bordelli-1601367/ , che fanno quotidianamente danni.
      Ho già visto gente favorevole alla legalizzazione, che magari la difendeva e difendeva le “case chiuse” e che ad un certo punto ha detto “ma dopo aver letto questo ho cambiato idea sugli Eros Center e la legalizzazione”.
      Perciò, occorre sempre contrastare queste menzogne. Loro le diffondono quotidianamente, noi dobbiamo contrastarle quotidianamente.

      Citare il sito da te riportato è un modo per sbugiardare questi mentitori, citare le cose scritte qui:
      http://feministire.wordpress.com/2013/06/06/does-legal-prostitution-really-increase-human-trafficking-in-germany/
      o qui
      https://jonathanxblog.wordpress.com/2013/11/10/il-punto-sul-modello-tedesco-ed-il-confronto-con-litalia/
      o qui
      https://jonathanxblog.wordpress.com/2014/03/01/il-successo-del-modello-svedese-tanto-per-mettere-i-puntini-sulle-i/
      o altri contributi del genere, è un altro modo.

      Credo che, come feci sul vecchio Forum, farò un apposito post con un “Kit Anti-Criminalizzazione e Pro-Legalizzazione”, da citare all’occasione fornendone il link.
      In questo post saranno citati TUTTI I PRINCIPALI LINK A DOCUMENTI E INTERVENTI IN RETE CHE SUPPORTANO LA PIENA LEGALIZZAZIONE E SBUGIARDANO LE MENZOGNE DEI CRIMINALIZZATORI, così da poterli fornire con un unico link in caso di bisogno.
      Vedo che il mio post creato qui con i “numeri della prostituzione in Italia” viene ogni tanto citato in rete, vale la pena farne anche uno per smontare le frottole dei criminalizzatori.

      Anzi, chiedo il vostro aiuto: oltre ai link sopra citati e a quello della sex worker romena, segnalatemi altri link del genere (io mi ricordo quelli della Ostergren, della Augustin ecc., ma potrei dimenticarmene o non conoscere proprio altri).

      L’obiettivo deve essere: tutto ciò che serve citare, in modo conciso ed efficace, per smontare le balle dei criminalizzatori, in Italia ed all’estero, ovvero far conoscere la verità su Germania, Olanda, Italia, Svezia ecc. con contributi abbastanza esaustivi, precisi e fondati da essere convincenti e se possibile non così tecnici e prolissi da essere di difficile lettura per uno che queste cose non le conosce (come la maggior parte degli italiani).
      L’articolo di Feminist Ire sopra citato, che contesta le frottole dello Spiegel, è un’ottimo esempio, ma anche siti più corposi (come quello della Ostergren) vanno bene.
      Poi penserò eventualmente a “categorizzarli” nel post (es.: sito generale pro legalizzazione, sito che smentisce il “modello svedese”, sito di statistiche, articolo specifico sulla prostituzione in Svizzera ecc.).

      Grazie anticipate.

  25. Seguendo l’esortazione di Jonathan, butto lì un altro contributo, che avevo già menzionato in passato, e che secondo me può essere utile nel costruire un kit anti-criminalizzazione, o almeno una rete di riferimenti.
    E’ il blog di Maggie McNeill, aka Honest Courtesan (http://maggiemcneill.wordpress.com).
    Maggie McNeill é una ex-call girl americana che dal luglio 2010 mantiene un blog, aggiornato quotidianamente, quasi sempre, ma non sempre, con contributi che trattano la prostituzione da un punto di vista politico-informativo da attivista. E’ in ogni caso una persona di grande spessore culturale, idee molto chiare e particolarmente determinata nel contestare la propaganda del fronte proibizionista. La prima domanda che ci si pone di fronte a questi siti é: siamo sicuri che sia una persona reale, o meglio, sia la persona che dichiara di essere? E non magari un magnaccia sotto mentite spoglie? Nel caso di Maggie sì, visto che ormai é abbastanza nota nel giro delle associazioni di sexworker, ha partecipato ad una conferenza sulla “riduzione del danno”
    (http://www.nchrc.org/news-and-events/events/2013-southern-harm-reduction-and-drug-policy-conference)
    e un suo intervento é comparso sul sito del Washington Post
    (http://www.washingtonpost.com/news/the-watch/wp/2014/03/27/lies-damned-lies-and-sex-work-statistics)
    Particolamente indicato, come compendio informativo, é il post del 7.10.2013
    http://maggiemcneill.wordpress.com/2013/10/07/frequently-told-lies/
    in cui mette in discussione tutta una serie di luoghi comuni, frequentemente utilizzati dai proibizionisti: percentuale di prostitute costrette, livelli di mortalità nella professione, età media in cui si inizia la professione, ecc.
    Io non penso però che vada letto come un sito “scientifico” in cui cercare percentuali, ma come una testimonianza di chi, pur avendo una cultura non indifferente, ha fatto quel mestiere, non se ne pente per nulla, conosce l’ambiente, ed é in grado di dire la sua con grande autorevolezza e di sconfessare senza reticenze le truffe propagandistiche. Valga un esempio su tutti: già mesi fa aveva pubblicato un post su Somaly Mam, avvertendo che il suo castello di menzogne sarebbe prima o poi crollato. Questa Somaly Mam, apparentemente ignota in Italia, era una star della “rescue industry”, come la chiama Laura Agustin. Dichiarando di essere una ex-schiava di un bordello cambogiano, aveva fondato una ONG contro il trafficking che raccoglie milioni di donazioni in Francia e USA. Resa celebre da un giornalista del NY Times, Nicholas Kristof, era diventata una celebrità frequentata da attrici di Hollywood, elogiata da Hillary Clinton, premiata dalla CNN. Qualche settimana fa Newsweek, cioé la stampa mainstream, ha preso finalmente atto che si tratta di una truffatrice le cui storie di schiavitù sono piene di falsità. In particolare quella di una ragazza, Long Pross, da lei salvata in un bordello dove un pappone le avrebbe cavato un occhio per costringerla a lavorare. In realtà la ragazza non era mai stata una prostituta e l’occhio l’aveva perso a causa di un tumore benigno in età adolescenziale. Sbugiardare queste storie orripilanti é importante, forse più dei numeri delle statistiche, perché esse commuovono le folle e istigano l’odio verso i clienti, inducendo molti ad accettare leggi repressive draconiane

  26. http://www.lemonde.fr/societe/article/2014/07/08/prostitution-la-penalisation-des-clients-supprimee-de-la-proposition-de-loi_4453458_3224.html
    La commissione speciale del senato francese sulla prostituzione ha votato con 16 voti a favore e 12 contro per la soppressione dell’articolo della legge che prevede la criminalizzazione dei clienti.
    Ciò dimostra che all’interno del partito socialista francese esistono ancora delle persone perbene che difendono le libertà sessuali.
    Comunque è meglio non festeggiare ancora perché le tante nazi femministe presenti nel partito socialista, a partire da quella stronza fanatica della ministra per i diritti delle donne e dalla deputata Maud Olivier che ha presentato il dl, hanno già detto che nell’assemblea nazionale dove sono maggioranza ripristineranno l’articolo.
    L’unico che può fermare le femministe radicali socialiste è Hollande che nei sondaggi è in caduta libera e sulla penalizzazione dei clienti non si è mai espresso. Se bloccasse la legge sicuramente riuscirebbe a recuperare il voto di tanti uomini francesi che alle ultime elezioni hanno votato per il FN.

    • Spero che quest’operazione sia più che sufficiente per insabbiare il relativo disegno di legge. Sembra proprio che abbiano ascoltato i miei commenti, con i quali ho sempre scritto sulle news on line francesi ed nei social network corrispondenti che i clienti delle meretrici non sono pochi e che quindi i politici devono fare attenzione ai propri voti!

  27. Purtroppo approvato il modello svedese di criminalizzazione dei clienti anche in Irlanda del Nord

    http://www.bbc.com/news/uk-northern-ireland-29699626

    Le notizie positive sono che un tentativo della deputata laburista Fiona Mactaggart di introdurlo in Inghilterra e Galles attraverso la Modern Slavery Bill in discussione in questi giorni al parlamento inglese, é stato respinto l’altro ieri. Entrambi gli eventi sono riportati e discussi sul sito dell’International Prostitutes Collective:

    http://prostitutescollective.net/

  28. Il proibizionismo dilaga in Europa mentre negli USA grazie ai referendum viene legalizzata la cannabis, severamente vietata in Svezia e in tutti i paesi che hanno adottato il modello svedese.
    Scommetto che tra vent’anni la prostituzione sarà legale in tutti gli USA grazie ai referendum mentre in Europa sarà diventata illegale dappertutto perché in America esiste la democrazia, che permette ai cittadini attraverso lo strumento del referendum di legalizzare ciò che bigotti politici hanno vietato per legge, mentre in Europa ci sono le femministe radicali che se ne fottono della democrazia e impongono leggi proibizioniste alla faccia dei sondaggi che indicano il desiderio di legalizzazione della gente e questo perché in Europa non sono consentiti i referendum propositivi ma solo quelli abrogativi che difficilmente passano a causa di quorum troppo alti.
    L’assenza di strumenti democratici a disposizione dei cittadini permette a queste fanatiche bastarde affiancate dai partiti cristiani di imporre le loro leggi illiberali che mirano solo a moralizzare la società criminalizzando chiunque non la pensi come loro.
    Questa gente merita solo il disprezzo di chiunque ami la democrazia e le libertà.

    • Non voglio essere troppo ottimista, ma penso proprio che il modello tedesco debba essere preso in buona considerazione, poiché in questo stesso vengono pagate le tasse ed i contributi pensionistici e ciò comporta dei benefici allo Stato, il quale non deve chiedere queste imposte in più ai propri cittadini. In effetti se notate bene, il proibizionismo del tabacco e del gioco d’azzardo, nei Paesi in cui questi sono tassati come l’Italia, non viene molto promosso pubblicamente come quello del meretricio.
      Sto cercando di far notare tale situzione ai sex workers, sia italiani, sia di altri Stati dove la prostituzione stessa è tassata al pari di ogni altra attività, come il Regno Unito e la Repubblica d’Irlanda, ma sembra che questi professionisti non mi ascoltino.
      In altre parole, l’arma per defenestrare il proibizionismo del femminismo illiberale (vantaggioso per la criminalità organizzata) sembra che sia proprio la tassazione del sesso a pagamento, svolta in qualsiasi modo, anche come quella italiana, la quale è sempre meglio di nula: http://www.webalice.it/cstfnc73/prostituzionetasse.htm
      Non sapevate niente di ciò? Difatti, perché i media stanno occultando tale situazione? Evidentemente, se tutti i sex workers in Italia aprissero la Partita IVA, tale situazione darebbe molto fastidio ai meretriciofobici, visto che i politici stessi non avvalorerebbero più la politica proibizionista in merito, la quale causerebbe mancati introiti alle casse dello stesso Stato.

  29. I fanatici religiosi e femministi affermano che in Germania le entrate fiscali derivanti dalla prostituzione sono ridicole e non compensano i costi per la giustizia derivanti dal traffico di esseri umani dilagante e quelli del CDU tedesco sembrano essere d’accordo visto che i loro parlamentari europei votarono tutti compatti per la risoluzione Honeyball.
    Io penso che il modello svedese potrebbe funzionare in un contesto piccolo come l’Islanda dove esistono pochissime prostitute che lavorano solo in Hotel per cui l’applicazione della legge è facile senza troppi costi ma difficilmente potrebbe funzionare in un contesto come quello italiano o francese dove la prostituzione è molto diffusa ed è presente sia per strada che in hotel; l’applicazione di una simile legge richiederebbe risorse finanziarie elevate con scarsi risultati perché comporterebbe solo un temporaneo spostamento della prostituzione in posti più nascosti con le conseguenze negative che ciò comporta.
    Il proibizionismo si sta affermando per colpa dell’affermarsi della xenofobia che vede gli immigrati, in particolar modo le prostitute straniere, come una minaccia da debellare a questo va poi aggiunto l’affermarsi di un ripugnante fanatismo religioso, vedi il caso dell’Irlanda dove dietro a queste leggi proibizioniste c’è come al solito RUHAMA una potente organizzazione antiprostituzione creata della chiesa cattolica irlandese e gestita dalla suore che in Irlanda è un potere occulto che controlla il parlamento irlandese, quindi non c’è da meravigliarsi se hanno recentemente approvato il modello svedese.
    Questa Europa unita che rinuncia ai vantaggi fiscali derivanti da una legalizzazione delle droghe leggere e della prostituzione, preferendo assecondare le richieste dei proibizionisti, merita di finire in bancarotta.

    • Si sta notando bene anche in Islanda che il proibizionismo alla svedese non ha affatto fermato la prostituzione, la quale, da ciò che ho sentito, durante la crisi si è fortemente amplificata sulle strade della capitale, nonostante l’appena approvata legge in merito.
      Inoltre, ho saputo che la stessa Irlanda repubblicana (da non confondere con quella del Nord) ha fatto rispettare l’indiretta tassazione del meretricio, siccome doveva uscire dalla procedura di commissariamento speciale, svolta dalla famigerata Troika (BCE, Commissione Europea e Fondo Monetario Internazionale).
      Anche se la CDU è favorevole al proibizionismo, mi sembra che questi abbiano promosso di interdire la prostituzione fino al 21° anno d’età, ma non oltre, esattamente come la risoluzione Honeyball affermava in un suo punto. Ricordiamoci che questa, nel relativo passaggio dalla commissione all’aula del Parlamento Europeo ha subito una certa modifica, che l’ha trasformata con conseguenti inviti a valutare gli effetti negativi e positivi del Modello Nordico e non solo gli ultimi, come essa stessa dichiarava nel suo precedente testo.
      Come si può denotare, la fiscalità del meretricio, applicata in Germania, Olanda ed altri Stati, tende a tenere lontano dalla rispettive politiche il proibizionismo totale.
      Speriamo bene e che la Corte Costituzionale canadese si ripronunci presto in merito.

  30. Interessante: http://www.zenit.org/it/articles/aborto-intolleranza-in-svezia
    In effetti, cosa centra l’aborto con il traffico di esseri umani? Non so bene quale sia la politica dello stesso “Scandinavian Human Rights Lawyers”, soprattutto sul modello Nordico al fine di combattere la schiavitù sessuale. Sottolineo che è stato chiamato in causa anche l’ufficio svedese delle Nazioni Unite, le quali hanno recentemente affermato di voler globalmente legalizzare la prostituzione, assieme al relativo sfruttamento consenziente ed esercizio di bordelli, in rivisita della loro famigerata Convenzione 1949/51.

    • http://www.tempi.it/svezia-aborto-ostetrica-cristiana-fa-obiezione-di-coscienza-licenziata-ricorre-al-consiglio-d-europa
      http://www.tempi.it/salta-il-convegno-svedese-sul-traffico-umano-e-il-premio-alla-regina-la-colpa-degli-organizzatori-sono-pro-life
      Questi articoli che ho trovato in questo sito di fans di don Benzi la dicono tutto su che razza di paese di merda con politici intolleranti e fanatici è diventata la Svezia.
      In Svezia esiste il pensiero unico su aborto, droga, alcool e prostituzione a cui ti devi adeguare e se non lo fai o ti mettono in galera oppure ti condannano all’emarginazione sociale perché gli svedesi sono intolleranti al dibattito con chi non la pensa come a loro.
      Sono peggio dei nazisti tedeschi, ormai mancano solo i campi di concentramento per completare l’opera ma non ti preoccupare se vanno al potere pure gli svedesi democratici arriveremo pure a quell’epilogo tragico

      • Certo. Però, ho paura che ad interrompre questo dibattito sia stato anche una potenziale smentita del rapporto del Consiglio d’Europa sul Trafficking in Europa, il quale vede il modello svedese come il migliore, soprattutto se tale smentita fosse stata fatta dai rappresentati della stessa polizia svedese. In altre parole, non escludo nemmeno la presenza di tale possibilità.

        • Sembra che il relativo seminario si sia svolto al Parlamento Europeo nella sede di Bruxelles il 18 novembre u.s.: http://www.zenit.org/it/articles/il-tema-del-traffico-d-esseri-umani-arriva-a-bruxelles
          Questo evento si è svolto in un grossissimo silenzio mediatico.
          Strana tale ultima situazione!
          Sarà forse per il fatto che il PIL dei Paesi UE può comprendere anche il meretricio? Da quello che so per quest’operazione, solo gli scambi illeciti consensuali tra le diverse parti possono essere computati nel connesso conteggio; quindi, il furto, lo scippo e natualmente il trafficking di persone, ovvero lo sfruttamento coatto della prostituzione, non vengono presi in tale considerazione.

          • Il nuovo governo svedese socialdemocratico e quello francese socialista si sono rifiutati di inserire nel PIL il meretricio in coerenza con le loro posizioni proibizioniste nonostante le loro economie sono in crisi, anche se finissero in bancarotta continuerebbero con questo atteggiamento di fanatismo ideologico che li porta a prendere decisioni che sono contrarie agli interessi economici della collettività.
            Basti pensare quello che successe nel 2009 in Islanda dove con lo stato in bancarotta i politici resero illegale il meretricio privando la popolazione degli introiti fiscali derivanti da questa attività.

            • Voglio vedere fino a quando continuerà questa politica di snobbismo social economico del meretricio, soprattutto se Francia e Svezia si troveranno con il PIL più basso nell’UE. Però, mi sembra che il primo Stato suddetto abbia deciso di non computare lo sfruttamento dell’altrui prostituzione, siccome l’esercizio di questa è già inserito nel relativo calcolo.
              L’Islanda è riuscita a riprendersi. Però, se non fosse riuscita a raggiungere tale risultato, il nuovo Governo, insediatosi da pochi anni, avrebbe facilmente legalizzato il gioco d’azzardo ed aperto i bordelli, al fine anche di attirare stranieri con queste attività ed ottenere un incremento di capitale circolante nel relativo Paese.
              Spero che tali condizioni da me citate siano prese in considerazioni di tutti gli Stati nel Mondo, considerando anche che ovunque in quest’ultimo i clienti del meretricio non sono pochi. Essi stessi con le prostitute consenzienti sono almeno il 30% della popolazione umana di questo Pianeta!

  31. http://www.thejournal.ie/prostitution-illegal-legislation-1799488-Nov2014/
    Il governo di sinistra irlandese introduce anche in EIRE il modello svedese quindi adesso in tutta l’Irlanda è illegale comprare sesso, mi domando con che soldi finanzieranno questa ennesima legge proibizionista, che peggiorerà la situazione creata con la legge del 1993, visto che il paese da anni sta in pessime condizioni economiche.
    In Irlanda il fanatismo religioso si è fuso con quello femminista e questa legge è il risultato; a pagarne le conseguenze saranno come al solito le prostitute e i contribuenti irlandesi che dovranno pagare per tenere in vita una legge tanto inutile quanto costosa.
    Quando anche questa legge si rivelerà fallimentare come quella del 1993 mi domando cosa s’inventeranno, probabilmente inaspriranno ulteriormente le pene per i clienti di sicuro non faranno mai una legge per legalizzare la prostituzione.

    • Aspetta! Da quello che ho capito nel relativo articolo, il Governo irlandese è pronto ad introdurre una legge simile, ma questa deve ancora essere discussa ed approvata. Bisogna vedere gli sviluppi in merito. In più, la normativa simile in Ulster (Nord Irlanda) deve ancora avere l’approvazione finale. Ovviamente, spero di non essere troppo ottimista.

      • Irlanda è una roccaforte della chiesa cattolica a questo devi aggiungere che al potere stanno i laburisti che sono un covo di femministe radicali e infine la ministra della giustizia è tristemente nota per le sue posizioni femministe.
        Rinuncia all’ottimismo perché l’Irlanda è una causa persa in partenza, spero che finiranno in bancarotta così voglio vedere dove troveranno le risorse finanziarie per finanziare questa ennesima legge proibizionista.

        • Certo. Non voglio essere per nulla ottimista. Però, i politici irlandesi devono stare attenti ai voti e mi sembra che fino a qualche mese fa, quando erano ancora sotto commissariamento dalla Troika (Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale), al fine di risanare la loro posizione economica, lo stesso Stato ha fatto rispettare la tassazione indiretta della prostituzione, simile a quella che ha tutt’ora l’Italia.
          Finché c’è vita c’è speranza; anche dopo un’eventuale approvazione di tale legge (in Nord Irlanda si procede con l’iter giudiziario dal 1° Dicembre prossimo, purtroppo).
          Non è detto che la stessa Unione Europea, se tiene a cuore la sua esistenza, obblighi i suoi Stati Membri a tassare la prostituzione, lasciando a questi la libertà di organizzazione del suo esercizio, ovviamente con uno spiraglio di legalità in merito.

    • La Repubblica d’Irlanda attualmente diviene come l’Olanda con le droghe leggere, grazie all’incostituzionalità della relativa legge: http://www.opinione.it/politica/2015/03/14/buffa_politica-14-03.aspx
      E’ molto probabile che allo stesso modo si possa dichiarare incostituzionale l’eventuale normativa simil svedese della prostituzione nel medesimo Stato. Uguale condizione forse anche per l’odierno reato d’esercizio di prostituzione in luoghi pubblici ed aperti al pubblico in Irlanda.
      Se dovesse accadere il primo primo caso suddetto, potrebbe essere un precedente pericoloso per i proibizionisti in Europa.

      • Non ti fare illusioni forse non conosci i politici irlandesi attualmente al potere: aspetta un paio di settimane e in tempi record approveranno una legge per sostituire quella dichiarata incostituzionale.
        Appartengono alla stesso genere dei conservatori canadesi che legiferano infischiandosi delle sentenze della corte costituzionale.
        Spero che i giovani irlandesi avranno abbastanza tempo per sballarsi un po’ dopo anni di vergognoso proibizionismo cattolico

        • Non mi faccio illusioni. Comunque, i politici irlandesi devono stare attenti a non introdurre una normativa che possa fare la medesima fine davanti al giudizio costituzionale in merito. L’unica cosa sarebbe quella di non proibire in merito, ma effettuare una relativa regolamentazione al pari dell’Olanda, siccome adesso non si ha la stessa condizione di quest’ultimo Stato, ma si ha una deregulation selvaggia.
          La stessa cosa dovrebbe essere presa in ambito della prostituzione.

  32. http://offtherecordni.com/2014/12/save-ulster-from-strippers-an-update-from-the-human-trafficking-and-exploitation-bill/
    Approvato emendamento che criminalizza anche lo striptease e la lapdance, ennesima dimostrazione che ci troviamo difronte a una crociata moralistica con la scusa di contrastare la tratta, questo Lord Morrow è un vero ultra bigotto Giovanardi e Buttiglione a confronto sembrano due liberali.
    Con questa legge si introduce il modello islandese che vieta tutta l’industria del sesso senza fare distinzione tra prostitute e stripper. Aspettiamoci a questo punto l’approvazione di un emendamento che vieti pure i film porno per combattere il traffico di esseri umani.
    Mi domando dove troveranno i soldi per rendere applicabile questa assurda legge visto che l’Irlanda del nord è uno stato povero.

    • Non ho parole. Spero a questo punto che i sex workers della stessa Nord Irlanda denuncino tale normativa alla Corte Costituzionale britannica e/o anche a quelle europee.
      Giustamente, il problema economico non riguarda solo quella regione/nazione del Regno Unito, ma tutto quest’ultimo e dopo la bocciatura dell’emendamento che avrebbe criminalizzato la clientela della prostituzione in tutto lo stato unitario suddetto, forse si potrà legalizzare e tassare il meretricio nell’intera Gran Bretagna, cancellado la legge di Lord Morrow, siccome sembra che le stesse associazioni di sex workers nella medesima nazione dovranno essere ascoltate dai politici britannici.
      Già lo stesso Regno Unito ha inserito nel suo PIL la prostituzione, che per rientrare nei paramentri di questo caso deve obbligatoriamente essere svolta tra soggetti maggiorenni e consenzienti. Quindi, vediamo cosa succederà in futuro. Ovviamente, spero di non essere troppo ottimista in merito.

      • Il prossimo anno si terranno le elezioni in GB dove sono favoriti i Laburisti, il partito di Mary Honeyball, e l’UKIP partito ultraconservatore e bigotto, mentre il partito liberaldemocratico, l’unico ad essere favorevole alla legalizzazione del meretricio, rischia di non entrare in parlamento. Con questi politici al governo è più probabile che estendano a tutta la GB la legge di Lord Morrow che è stata votata da 81 parlamentari su 91 nel piccolo parlamento irlandese a dimostrazione del fatto che quando si tratta di proibire la prostituzione sinistra e destra sono compatti.
        Quanto al ricorso alla corte costituzionale, dopo quello che è tragicamente successo in Canada spero che le prostitute inglesi e irlandesi non avranno questa folle idea perché ormai è chiaro che a questi politici bigotti non importa niente delle sentenze anche quando provengono dall’organo supremo della magistratura.
        Non rimane che rassegnarsi ed accettare questa triste situazione che potrà solo peggiorare, ormai il proibizionismo e il fanatismo nati in Svezia si stanno espandendo a macchia d’olio in tutta Europa perché mancano politici veramente liberali che abbiano voglia di opporsi, ma la cosa ancora più grave e che tutte queste vergognose leggi godono dell’ampio consenso dell’opinione pubblica come dimostrano tutti i sondaggi, basti pensare che in Irlanda si parla addirittura di un 80% a favore della criminalizzazione della prostituzione.
        Qualcosa potrebbe cambiare solo se ci fosse una nuova crisi economica, peggiore di quella del 2008, in grado di spazzare via l’economia e l’intera classe politica di paesi come quelli Scandinavi e Inglesi e favorire la nascita di una nuova classe politica liberale e pragmatica che metta da parte qualsiasi fanatismo e faccia solo leggi che migliorino le condizioni di vita di tutti i cittadini, compreso le prostitute e i loro clienti.

        • So che è stato un parlamentare laburista a bloccare l’emendamento criminalizzante l’avvalenza della prostituzione al Parlamento del Regno Unito.
          La neo legge canadese dovrà essere nuovamente riesaminata dalla Corte Costituzionale dello stesso Stato e sembra proprio che tale nuova normativa non sia affatto conforme alla pronuncia del detto organo canadese di un anno fa. Di conseguenza, anche questa legge appena varata sarà facilmente cancellata.
          Non penso affatto che l’opinione pubblica sia a favore della criminalizzazione della prostituzione, credo che invece essa stessa voglia la relativa regolamentazione e tassazione. Non è detto che certi dati statistici siano stati presi male, ovvero truccati. Difatti, continuo a leggere commenti di persone che vogliono la regolamentazione ed imposizione del meretricio.
          Spero che una peggiore crisi economica rispetto a quella del 2008, cosa che potrebbe arrivare, siccome i così detti titoli tossici derivati sono ancora diffusi nella finanza mondiale, elimini questa classe politica, senza però inserirne un’altra peggiore.
          Rassegnarsi all’espansione del relativo proibizionismo, significa accettarlo. Bisogna continuare a lottare, soprattutto sul fattore che la tassazione della prostituzione tra adulti e consenzienti dovrebbe giovare agli Stati e non certo penalizzare questi; cosa che potrebbe al contrario accadere con la criminalizzazione della stessa attività.

        • “UKIP ultraconservatore e bigotto”? Stai scherzando, spero. Farage é un libertario e già anni fa ha dichiarato di essere favorevole alla regolamentazione della prostituzione. Cito un’intervista al Telegraph del 2010:
          “[…] I am also a libertarian. I think prostitution, for instance, should be decriminalised and regulated. I feel that about drugs, too. I don’t do them myself but I think the war on drugs does more harm than the drugs themselves. I am opposed to the hunting ban and the smoking ban, too. What have they got to do with government? The one thing I cannot be accused of is hypocrisy”.

          • Bene. Visto e considerato che a far saltare l’emendamento criminalizzatrice dell’avvalenza del meretricio in tutti il Regno Unito è stato proprio un laburista, posso forse, ovviamente senza essere troppo ottimista, sperare in una regolamentazione ed espressiva tassazione della prostituzione in tutta la Gran Bretagna. Quest’ultima non ha ratificato ancora la Convenzione ONU 1949/51, quindi, tale Stato potrebbe benissimo seguire il modello tedesco od olandese, al fine di poter fronteggiare un certo distacco dalla stessa Unione Europa, la quale, se si preoccuperà della sua esistenza futura, eventualmente si vedrà costretta a seguire la politica di tassazione del meretricio in tutti i suoi Paesi.
            Spero tutto bene in merito.

          • Parlano così male di questo UKIP che mi ero fatto l’idea che fossero come il Tea Party americano o come l’estrema destra italiana che sono proibizionisti e bigotti.
            Se è vero quello che dici spero che tra un anno questo partito farà il pieno di voti e metterà in pratica ciò che Farage disse 4 anni fa nella speranza che nel frattempo non abbia cambiato idea e che la maggioranza dei suoi parlamentari condividano le sue idee libertarie.

  33. http://www.rfsu.se/sv/Om-RFSU/Press/Pressmeddelanden/2015/RFSU-presenterar-forskningsrapport-som-visar-sexkopslagens-effekter/
    La RFSU è l’associazione svedese per l’educazione sessuale fondata nel 1933 che da sempre lotta per i diritti di omossessuali, prostitute, per il diritto all’aborto e all’uso dei contraccettivi e per la difesa delle libertà sessuali di tutti.
    Questa associazione libera ha avuto il coraggio di mettere in discussione la legge del 1999 che vieta l’acquisto di sesso affermando che essa ha aumentato lo stigma verso i lavoratori del sesso e non ci sono prove che dimostrano la sua efficacia.
    Inutile dire che c’è stata una levata di scudi da parte di tutte le associazioni femministe, tutti i partiti, procuratori, sindacalisti insomma da tutta la società civile svedese che ha gridato allo scandalo accusando RFSU di essere una potente lobby collusa con i trafficanti che vuole proteggere il diritto di stupratori e pedofili ad abusare delle donne e dei bambini.
    Questa è l’ennesima dimostrazione che nell’Arabia Saudita delle femministe è impossibile un normale dibattito senza arrivare alle minacce e agli insulti, esiste un pensiero unico su certi argomenti e non bisogna andare contro, questa è la logica di pensiero delle femministe radicali svedesi che non tollerano il contradittorio.
    Se il RFSU fosse stato davvero una potente lobby una legge immonda come quella del 1999 non avrebbe mai visto la nascita. La realtà è che la RFSU è una delle poche associazioni liberali che ancora esiste in Svezia e che conta come il due di picche in una società dominata dalla potente lobby delle femministe naziste.

    • Qualche mese fa, anche la Polizia svedese nel suo rapporto annuale ha dichiarato che il modello attuato nel rispettivo Paese ben 15 anni fa è fallito: http://feministire.com/2015/01/15/more-on-sex-trafficking-in-sweden-from-the-swedish-police/
      D’altronde, come dice il proverbio: “Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi”. Di conseguenza, non voglio essere tanto ottimista, ma se si denunciano i relativi insulti ed i tentativi di censura antidemocratica, facendosi ben sentire e non in quattro gatti, ma in più persone, le stesse pentole verranno distrutte.
      Difatti, se non è già stato svolto, bisognerebbe denunciare la legge svedese e le simili in Europa, alle due Corti del corrispondente continente, per le rispettive violazioni dei diritti umani e tassazione, come ho già citato in questo blog.

      • In Svezia potrà cambiare qualcosa solo tra 50 anni quando i musulmani diventeranno maggioranza nel paese scandinavo grazie alle deliranti e ultra permissive leggi sull’immigrazione volute proprio dalle femministe radicali che hanno consentito l’ingresso di tanti immigrati musulmani.
        I musulmani non si sono mai integrati nella società svedese e vedono le donne scandinave come prostitute senza dignità che è lecito stuprare, d’altronde l’80% degli stupri vengono compiuti da uomini musulmani ai danni di donne svedesi.
        Le femministe svedesi non hanno ancora capito che i loro veri nemici non sono i poveri clienti delle meretrici ma i musulmani che tanto adorano, lo capiranno tra 50 anni quando saranno maggioranza e imporranno anche in Svezia la loro cultura maschilista misogina illiberale, e così in Svezia di passerà da un fanatismo femminista a uno maschilista.
        Spero che l’Italia non farà mai la fine della Svezia.

  34. http://www.lessentiel.lu/fr/news/luxembourg/story/Les-clients-de-prostituees-seront-ils-punis–13855221
    Dopo Irlanda e Canada anche il Lussemburgo, su iniziativa del partito socialista al potere, si prepara a introdurre il modello svedese basti pensare che il ministro della giustizia, che è un grande sostenitore del modello, si è recato in Svezia con il ministro dell’opportunità per meglio documentarsi e dai sorrisi sembra che la visita sia stata utile.
    Non sono previste trasferte in Germania e Olanda.

      • Si ma ora sembrano decisi a fare il grande passo anche perché questa volta al potere stanno i socialisti che come al solito premono per criminalizzare i clienti per far contento il loro elettorato femminista.
        Quando ci sono i socialisti di mezzo sono sempre pessimista, spero di sbagliarmi ma non mi aspetto niente di buono da questa gente.
        Di certo non legalizzeranno mai i bordelli altrimenti sarebbero andati in Germania per vedere come funzionano gli eros center.

          • Spero che è come pensi tu perché se anche il Lussemburgo, che si trova tra due paesi liberali antiproibizionisti come Belgio e Germania, decidesse di adottare questo modello proibizionista sarebbe molto grave.

              • A maggior ragione che senso avrebbe fare una legge che spingerebbe i lussemburghesi a fare turismo sessuale nei paesi limitrofi privando il granducato di importanti introiti fiscali senza risolvere il problema della prostituzione di strada a cui si rivolge una clientela povera che non può permettersi viaggi all’estero.
                Spero che ai due ministri socialisti qualcuno gli abbia detto che in Svezia per le prostitute che smettono è previsto, nella migliore delle ipotesi, un lavoro all’Ikea multinazionale tristemente nota in tutto il mondo per offrire lavoro molto precario e malpagato e alle prostitute che si rifiutano di smettere gli viene negata ogni assistenza sociale, addirittura i volontari che distribuiscono condom vengono accusati di favoreggiamento della prostituzione.
                Se volevano sapere come funziona la legge non era necessario che andavano fino in Svezia, a spese dei contribuenti, bastava che leggevano la relazione del RFSU uscita proprio il 2 febbraio in cui si spiegava il fallimento della legge e le sue gravi conseguenze sulle condizioni di vita delle prostitute svedesi.
                Nei prossimi giorni pubblicheranno un loro comunicato congiunto in cui spiegheranno cosa hanno deciso di fare e spero che non seguiranno l’esempio dei loro coetanei francesi che sono stati puniti con una severa batosta elettorale.

                • Giustamente, sembra che abbiano capito questo nei mesi passati, dicendo di applicare la legge svedese sul recupero delle prostitute, senza punire i rispettivi clienti, chiamando tale azione “modello lussemburghese”.
                  Spero di non essere troppo ottimista in merito!

                    • Forse c’è qualche speranza, questi ministri dimostrano di essere in buona fede a differenza dei loro coetanei irlandesi e canadesi che guardarono solo al modello svedese perché avevano già deciso.
                      C’è da notare che i furbi svedesi nell’incontro del 2 febbraio fecero vedere solo il report del 2010 mentre nascosero quello più recente del 2013 in cui si diceva che la prostituzione al chiuso era fuori controllo e che a Stoccolma c’erano addirittura 250 centri massaggi che nel 1998 non esistevano.
                      Spero che qualcuno farà vedere ai due ministri lussemburghesi anche quel report molto più chiaro di quello del 2010 palesamente fasullo pieno dati falsi o incerti come hanno dimostrato molti ricercatori.

                    • @francesco rossi. Sicuramente, gli stessi Ministri del Lussemburgo in questione avranno visionato da altre fonti il Report relativo del 2013. Giustamente, se lo sappiano noi, non devono saperlo loro?

  35. http://www.thelocal.no/20150211/prosecutions-plummet-under-norways-prostitution-law
    http://www.nrk.no/ostlandssendingen/slipper-unna-med-sexkjop-1.12201360
    In Norvegia nell’ultimo anno c’è stato il crollo degli arresti di clienti di prostitute perché la polizia ha preferito usare la poche risorse disponibili per perseguire trafficanti e protettori.
    Quando c’erano al potere i Laburisti e i Socialisti la polizia era costretta a usare tutti i fondi per perseguire i clienti lasciando impuniti i trafficanti, ora che al potere c’è la destra la polizia può finalmente usare questi fondi per perseguire i veri criminali e così c’è stata un impennata degli arresti di trafficanti e un crollo di quelli di clienti.
    Questo dimostra che questa legge è tanto costosa quanto inutile e puramente simbolica, non risolve il problema ma costringe la polizia a sprecare risorse per dare la caccia a poveri clienti sfigati mentre i veri criminali che sfruttano le donne la fanno franca, basta vedere anche le statistiche svedesi per capire come questa legge sia poco efficace nella lotta contro il traffico di esseri viventi.
    Nonostante ciò la legge non sarà abrogata perché la lobby femminista in Norvegia è molto forte e non esiste alcuna lobby che difenda i diritti delle prostitute a questo si aggiunge un report sulla legge (http://www.vista-analyse.no/en/news/prostitusjonsomfanget-i-norge-redusert/) che basandosi su dati incerti e approssimativi privi di base scientifica ha proclamato il successo della legge affermando che essa avrebbe ridotto la prostituzione totale del 25%.
    Questo Report ha spezzato le gambe ai sostenitori dell’abrogazione della legge ponendo fine a qualsiasi discussione e quindi questa legge rimarrà in vigore per i prossimi cinquant’anni come la legge Merlin in Italia perché nel frattempo i sondaggi dicono che alle prossime elezioni stravinceranno i Laburisti cioè coloro che hanno fatto la legge

    • Il solo dichiarare che una legge ha avuto “successo” perchè “ha ridotto la prostituzione” è chiara indicazione che i suoi sostenitori agiscono semplicemente in base ad una ideologia (“la prostituzione è cosa cattiva”), infischiandosene del concetto di libera scelta.
      Credo anch’io che leggi naziste come queste, soprattutto se applicate in paesi dove la prostituzione è numericamente molto ridotta e quindi i guasti sociali che provocano possono essere facilmente nascosti come cenere sotto il tappeto, siano destinate a durare a lungo.

      Sul forum del FQ, in questi giorni, qualcuno ha affermato che in Svezia si “sveglieranno” (forse) solo quando la crescente diffusione dell’Islam, che c’è anche in quel paese, costringerà i “progressisti”, compresa la “sinistra” che oggi è in mano al nazifemminismo, a fare i conti con l’assalto alle libertà individuali.
      E forse allora ci sarà una reazione, perchè si capirà quali sono i valori veramente importanti.
      Del resto, perfino nella cattolicissima Polonia post-caduta-Muro e nella cattolica Spagna post-franchismo sono ammessi i bordelli: quando esci da una dittatura o comunque da uno scontro contro forze illiberali, poi è più facile capire cos’è la libertà (e quanto è importante difenderla) e cosa è invece il pensiero autoritario illiberale, anche quando è mascherato da “progresso”.

      • Come ho già detto in un post precedente in Svezia i musulmani diventeranno maggioranza tra cinquant’anni basti pensare che adesso in città come Malmö rappresentano già 1/3 della popolazione. Solo allora potremo assistere a un cambiamento radicale della società svedese perché i musulmani non sono zerbini da sottomettere come i maschi svedese, loro hanno una cultura maschilista misogina millenaria a cui non rinunceranno mai.
        Quindi è probabile che una volta maggioranza imporrano la loro cultura agli svedesi perché saranno in grado di riempire il parlamento di loro rappresentanti che elimineranno tutte le leggi folli fatte in nome della parità di genere per sostituirle con altre che riconoscono la supremazia del genere maschile.
        Questo è il destino della Svezia dal momento che le donne svedesi non si sposano e fanno pochi figli mentre quelle musulmane sono tutte sposate e fanno tanti figli.
        Questo lo hanno capito tutti tranne le femministe radicali che continuano a sostenere le assurde e permissive politiche immigratorie che hanno contribuito a riempire la Svezia di stranieri musulmani, la metà dei quali è disoccupato e alimenta la criminalità.
        Sembra incredibile ma le femministe radicali sono sessualmente attratte dai maschi musulmani ben diversi dai loro maschi svedesi zerbini e quindi visti come veri uomini.
        In conclusione se cambierà qualcosa sarà solo grazie ai musulmani e questo comporterà il passaggio da un fanatismo femminista a uno maschilista e non so se questa cosa possa essere una cosa positiva o negativa, anche se personalmente vedere le femministe radicali costrette a indossare il burqa
        mi farebbe godere come un riccio.

          • In Svezia la prostituzione non sarà più legale a prescindere che al potere ci siano le nazi femministe o i musulmani.
            Ma almeno con i fanatici islamici al potere le femministe radicale finalmente scoprirebbero sulla loro pelle che significa essere criminalizzate sulla base di un fanatismo ideologico sbagliato e questa sarebbe una magra consolazione per i clienti delle prostitute.
            Ma stai certo che in Svezia questa situazione illiberale ed antidemocratica è ormai irreversibile e non potrà che peggiorare.

    • Non possiamo fare altro che sperare in un’eventuale pronuncia della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, come da me citata in precedenza.
      Per il momento non sono riuscito a trovare alcuna notizia di giurisprudenza delle due Corti Europee sul divieto d’acquisto di prestazioni sessuali e nemmeno dei relativi processi pendendi.
      Francesco, che tu sappia, visto che riesci a trovare molte notizie estere in tema di meretricio, non sai nulla in merito?

  36. http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2015/02/11/97001-20150211FILWWW00476-le-senat-va-etudier-la-penalisation-des-clients-de-prostituees.php
    In Francia sembrava che la penalizzazione dei clienti fosse stata accantonata e invece a sorpresa, a causa dello scandalo del processo DSK e delle forti pressioni del nuovo governo francese, il senato ha deciso di mettere in discussione la legge il 30-31.
    Se la legge sarà approvata senza la penalizzazione dei clienti tornerà all’assemblea dove i proibizionisti, che sono maggioranza, potranno reintrodurla con un semplice ammendamento. Insomma sembra che alla fine anche questa volta le femministe radicali dovrebbero riuscire ad imporre il modello svedese a dimostrazione della grande forza della loro lobby che è riuscita a resuscitare una legge che sembrava ormai morta.

  37. Sollevata la questione di legittimità costituzionale in California sulla relativa legge locale, che punisce sia le prostitute, sia i relativi avvalenti: http://abc30.com/news/ca-lawsuit-hopes-to-decriminalize-prostitution/546955/
    A proporre tale ricoso sono state delle sex workers ed un loro cliente.
    Quindi, se la normativa in questione dovesse essere cancellata per incostituzionalità, tale dovrebbe essere anche la condizione della punizione di chi si avvale del meretricio.
    Stiamo a vedere.

    • Dopo quello che è successo in Canada dove i politici hanno ribaltato un sentenza unanime dell’alta corte non nutro troppe speranze anche in caso di sentenza positiva. Tuttavia va detto che la costituzione americana, che fu scritta da politici conservatori, è diversa da quella canadese che fu invece scritta da politici liberali e quindi difficilmente la corte costituzionale americana si potrebbe esprimere a favore della decriminalizzazione del meretricio.
      Comunque va ammirato il coraggio di quel cliente che a differenza di tanti altri si è ribellato a una condanna penale che gli avrà sicuramente distrutto la vita, basti pensare che in questo orrendo paese considerato la culla della democrazia e delle libertà i clienti sono equiparati a stupratori e pedofili con tanto di iscrizione a vita nel registro dei sex offenders, pubblicazione delle foto su tutti i principali quotidiani e siti web, in Illinois rischiano fino a due anni di carcere.
      Una sentenza favorevole sarebbe un miracolo in questa roccaforte dei proibizionisti.

      • Scusami Francesco, io ho scritto che anche l’avvalenza del meretricio è stata menzionata nella relativa questione. Quindi, se in Canada i politici moralisti hanno cercato di sviare i dettami della pronuncia della relativa Magistratura delle leggi, introducendo il modello Nord Europeo, questa volta in California, se arriverà la Sentenza in merito a favore di chi ha svolto il ricorso stesso, difficilmente si potrà reinserire il proibizionismo nell’Ordinamento relativo. Senza dimenticare che la stessa Corte canadese si dovrà ripronunciare sulle nuove connesse disposizioni legislative.
        Inoltre, se ho ben compreso, sulla materia detta non dovrebbe essere la Corte Costituzionale Federale degli USA a pronunciarisi in merito, ma solo quella californiana e quindi anche od unicamente in correlazione con la Costituzione del corrispondente Stato.
        L’eventuale riscontro a favore della prostituzione potrebbe essere un buon precedente per tutti gli altri Stati Uniti ed anche per l’Europa se i relativi principi saranno equiparabili ai dettami delle Costituzioni dei Paesi del nosro continente, per non dire a quelli della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.

      • Scusami, ma riguardo alla California, se ho compreso bene il tutto, è stato un solo giudice che si è opposto a sollevare ulteriormente la questione di legittimità costituzionale contro la legge del medesimo Stato americano, che vieta il meretricio.

        • Inoltre, sulla questione della Sud Corea i Sex Workers coreani hanno intenzione di risollevare la stessa condizione davanti al Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Speriamo almeno in questo, visto che la stessa ONU s’è dichiarata in passato favorevole alla decriminalizzazione del meretricio.

        • Cos’ ho interpretato anch’io. Dall’ultima riga si deduce che l’avvocato della parte che ha iniziato la causa (3 prostitute + 1 cliente) sta valutando se ricorrere in appello.

          • Giustamente, in secondo grado dovrebbe chiedere la medesima condizione e magari ottenerla. Di conseguenza, si dovrebbe avere un’ulteriore causa pendente presso la Corte Costituzionale californiania, magari svolta con altre argomentazioni, rispetto a quelle già esistenti in merito.

  38. http://www.svt.se/nyheter/sverige/sexhandeln-oppnare-an-nagonsin
    Pubblicato in Svezia nuovo report ufficiale sulla situazione della prostituzione relativa all’anno 2014.
    Come il report del 2013 anche questo parla di una situazione della prostituzione indoor ormai fuori controllo fornendo questa volta un dato che lascia sbalorditi: il numero di annunci di Escort è passato dagli appena 304 del 2006 al numero incredibile di 6965 del 2014.
    Questo incredibile dato unito a quello dei centro massaggi che nella solo Stoccolma sono passati da 0 del 1998 ai 250 del 2011 ci porta ad affermare con assoluta certezza che il numero di prostitute presenti in Svezia è più che raddoppiato: se nel 1998 c’erano almeno 2500 prostitute totali adesso ne abbiamo sicuramente almeno 5000-6000 riferendoci solo alla prostituzione via internet e centri massaggi.
    Il motivo di questo boom incredibile dell’offerta di sesso alimentata da una domanda altrettanto forte trova a mio parere spiegazione nel fatto che dopo la crisi economica del 2008, che ha impoverito ricche nazioni come l’Italia e la Francia, i trafficanti hanno deciso di spostare i loro sporchi affari in nazioni come la Svezia che da luoghi di passaggio sono diventati mete preferite per la prostituzione perché sono tra le poche nazioni uscite indenni dal crollo dell’economia mondiale; a questo va aggiunto che in Svezia c’è un’assurda legge che punta a usare tutte le poche risorse disponibili nella criminalizzazione dei clienti permettendo ai trafficanti e ai papponi di operare impunemente e a dimostrazione di ciò ci sono i pochi arresti e le rare condanne a pene che raramente superano i 4 anni.
    Lo stesso report afferma che la maggior dei giovani che si prostituiscono sono di sesso maschile a dimostrazione del fatto che la teoria delle femministe radicali in base alla quale la prostituzione va vietata, perché è una violenza contro le donne che impedisce la parità di genere poiché la totalità dei venditori di sesso sono donne, è totalmente priva di fondamento.
    Nonostante questo report offra molte argomentazioni che dimostrano il totale fallimento del modello svedese, lo stesso report afferma che la legge deve essere considerata comunque un successo per le seguenti ragioni:
    – la prostituzione di strada si è dimezzata rispetto al 1998 riducendosi ad appena 200-250 prostitute, numero che considero troppo basso per essere vero, anche se il report ammette che forse, io direi certamente, questo calo è dovuto allo sviluppo di nuove tecnologie come Internet e i cellulari
    – il numero di uomini che hanno acquistato sesso in Svezia nel 2014 è di 24000 unità, io sarei curioso di sapere quali metodologie hanno usato per arrivare a questo numero esatto; se io fossi un uomo svedese che frequenta prostitute l’ultima cosa che farei è andare a dirlo in giro anche se mi viene garantito l’anonimato per telefono, perché significherebbe ammettere di aver commesso un reato per il quale rischio fino ad un anno di carcere oltre a una multa salatissima
    – il consenso per la legge è intorno al 72%, anche in questo caso sarei curioso di sapere quali metodologie hanno usato per arrivare a questa cifra che è stranamente sempre la stessa da sedici anni e mi domando se non si tratti dello stesso sondaggio fatto tanti anni fa da fonte poco attendibile e ripetuto all’infinito senza possibilità di una nuova verifica; sta di fatto che sondaggi più recenti dicono che il numero di svedesi favorevoli alla criminalizzazione delle prostitute è cresciuto dal 30 al 53% a dimostrazione del fatto che la legge ha fallito nel tentativo di spingere gli svedesi a provare odio per i clienti e compassione per le povere prostitute considerate tutte vittime.
    C’è poi questo articolo http://www.handelsblatt.com/panorama/aus-aller-welt/sex-handel-in-schweden-polizei-arbeit-gegen-prostitution-ist-ein-witz/11398930.html in cui addirittura è il capo della polizia di Malmö ad affermare che la legge svedese è inefficace e ha peggiorato la situazione pur ritenendo che la legge va comunque considerata un successo perché i sondaggi danno ad essa un consenso del 72%.
    A questo punto mi chiedo una cosa: ma se per i svedesi i sondaggi sono così importanti per legiferare perché nel 1998 non hanno legalizzato la prostituzione dal momento che i sondaggi di allora davano il popolo svedese nettamente a favore?

    • Grazie Francesco, informazioni interessantissime.
      Per curiosità, sono andato a rivedere la mia stima di tanti anni fa basata sul numero di annunci web (http://jonathanx.altervista.org/estero/duello10.html ), che valutava già allora probabili 5000 prostitute nel “Triste Paese”. E tutto sommato ci sta che ormai la maggioranza delle sex workers svedesi si pubblicizzi in rete, avendo poco senso stare in strada (ma se ce ne sono ancora 250, dopo sedici anni, è una cifra altissima, perchè si partiva da sole 650!).
      Il tutto è una clamorosa smentita dell’efficacia di questa legge e se ai brainwashed cittadini svedesi piace, ciò non la rende efficace. Parlano i numeri.

      Che a fronte di settemila annunci sul web, e quindi migliaia di sex workers, ci siano solo 24.000 clienti mi pare del tutto improbabile, dubito che ci sarebbe un volume di affari sufficiente per sostenerle tutte. Ammettiamo che le sex workers siano solo 2500, quante erano sedici anni fa: sarebbe una media di circa dieci clienti a prostituta. Come sopravvivrebbero queste sex workers: con l’introito di un solo rapporto al mese, in media?

      Ma, evidentemente, mentre i nazifemministi svedesi fanno fatica a nascondere le cose evidentemente in crescita, come gli annunci e i centri massaggi, ancora devono cercare di far credere che l’aspetto “educativo” della legge sta avendo effetto. Perchè se ci si accorge che neppure questo funziona, di quella legge non rimane proprio nulla.

  39. http://www.humanite.fr/loi-prostitution-la-commission-speciale-envoie-un-mauvais-signe-laurence-cohen-569605
    UMP con un emendamento vuole ripristinare il reato di adescamento mentre è contrario all’emendamento dei comunisti che vorrebbe ripristinare la criminalizzazione dei clienti.
    La scorsa settimana si era dimesso il presidente della commissione speciale, socialista, che si era opposto all’intenzione del governo socialista di ripristinare a tutti i costi la penalizzazione dei clienti che la stessa commissione a guida socialista aveva rigettato a luglio.
    A questo punto è probabile che il senato approverà la legge senza la penalizzazione dei clienti e con la reintroduzione del reato di adescamento, quindi la legge tornerà alla camera a cui spetta l’ultima parola, in Francia c’è un bicameralismo imperfetto, dove le femministe radicali hanno la maggioranza e potranno pertanto ripristinare la criminalizzazione dei clienti.

    • I politici irlandesi e francesi conoscono bene la volontà delle prostitute ma la ignorano perché il vero obiettivo di queste leggi non è punire i clienti ma le prostitute, peggiorando le loro condizioni di vita in modo da costringerle a lasciare il lavoro, d’altronde fu proprio Gunilla Ekberg, colei che ha scritto la legge svedese, ad averlo ammesso in una vecchia intervista del 1998.

  40. http://www.liberation.fr/societe/2015/03/30/prostitution-le-senat-retablit-le-delit-de-racolage_1231865
    Come previsto il senato reintroduce il reato di adescamento e respinge la criminalizzazione dei clienti.
    Lo stesso senato ha votato due emendamenti presentati uno dai socialisti e un altro dal partito di centro liberale UDI che prevedono la possibilità per la polizia di bloccare i siti di annunci delle Escort in qualsiasi momento senza chiedere il consenso di un giudice.
    La sinistra ha protestato contro la reintroduzione del reato di adescamento ritenendo più giusto criminalizzare i clienti, i veri criminali che alimentano lo sfruttamento di migliaia di schiave sessuali e si promettono di reintrodurre la criminalizzazione dei Punters quando la legge tornerà all’assemblea francese.
    Noi italiani ci lamentiamo dei nostri politici ma evidentemente non conosciamo i politici francesi che, dopo quelli irlandesi e scandinavi, sono i più bigotti illiberali proibizionisti d’Europa e le vergognose leggi in materia di prostituzione presentate dalla destra e dalla sinistra francese ne sono la prova.

    • Devo dire che l’UMP dovrebbe aver guadagnato molti voti con queste due manovre che hanno snaturato la legge in questione, tanto che essa stessa ha cambiato il suo nominativo.
      Penso proprio che il suddetto grosso partito di Centrodestra sa benissimo che i clienti delle meretrici non sono pochi e che quindi bisogna stare attenti ai voti.
      Comunque, seguendo le istruzioni della “navette” delle leggi del corrispondente Paese sul sito del rispettivo Senato, l’Assemblea Nazionale si può pronunciare in via definitiva sull’approvazione dei relativi testi solo dopo tre diversi passaggi tra le due Camere ed anche l’esame d’una Commisione mista. Successivamente, è i turno della Commissione Costituzionale, che può bocciare alcuni punti dei disegni di legge approvati dal rispettivo Parlamento, poiché in contrasto con la Costituzione francese ed anche con i trattati internazionali.
      In effetti, come citato dall’ex presidente della Commissione speciale del Senato sul progetto legislativo in questione, durante il dibattito in aula di ieri, da me seguito in diretta straming, il divieto d’acquisto di prestazioni sessuali contrasta con i dettami della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Difatti, la connessa Corte di Strasburgo ha dichiarato in una Sentenza del 2007, che è un diritto disporre del proprio corpo.

  41. A questo punto è probabile che i socialisti pur di approvare la legge reintrodurranno la penalizzazione dei clienti senza togliere il reato di adescamento tanto caro all’UMP, per loro punire i clienti delle prostitute è diventata una questione ideologica irrinunciabile per la quale qualsiasi compromesso con la destra è accettabile.
    D’altronde i socialisti volevano abrogare il reato di adescamento solo per far credere all’opinione pubblica che loro volevano aiutare le prostitute che in realtà detestano più degli stessi clienti.
    A questo va aggiunto che l’UMP ha tolto la penalizzazione dei clienti solo per fare un dispetto ai socialisti non certo perché vogliono i voti dei punter di cui possono fare a meno.
    L’UMP e il PS sono due partiti proibizionisti illiberali che perseguono lo stesso obiettivo: proibire la prostituzione in quanto attività immorale contraria ai loro valori di bigotti perbenisti.
    Pertanto trovo probabile, anzi sicuro, che alla fine troveranno un accordo a scapito delle povere sex workers e dei loro clienti.
    Se esiste una giustizia divina mi auguro che un giorno la Francia farà una fine peggior di quella fatta dalla Grecia, perché questa è la fine che merita un popolo che manda in parlamento simile gente.

    • Più che un dispetto ai Socialisti, è stato proprio il fatto che quelli dell’UMP hanno compreso che gli avvalenti delle meretrici non sono affatto pochi ed anche per la questione che alle prossime regionali (dicembre 2015) e presidenziali/politiche (2016) la relativa campagna elettorale è già iniziata, con oltretutto il consistente pericolo del Fronte Nazionale. Difatti, questo disegno di legge è stato a luglio licenziato dalla Commissione speciale del Senato di Parigi e successivamente insabbiato. E’ stato grazie al Governo che tale è stato calendarizzato nella relativa assemblea, siccome, ai sensi della Costituzione francese, l’esecutivo in merito può eseguire tale azione se i disegni di legge, licenziati dalla Commissioni del Senato in questione, non vengono inseriti in una certa data per il loro dibattito nella connessa aula.

      • Mi corrego con le presidenziali/politiche francesi (2017). Però, a causa degli insuccessi politici del PS, non è detto che l’Assemblea Nazionale possa essere sciolta in anticipo, ovvero il Presidente attuale possa dare le dimissioni. Di conseguenza, è sempre meglio tenersi buona una grande fetta del corpo elettorale come i clienti delle prostitute.

        • Ma se davvero ci tengono così tanto ai voti dei punter perché non seguire l’esempio della Germania legalizzando la prostituzione invece di fare l’ennesima legge proibizionista che addirittura vieta alle prostitute di pubblicare annunci e di andare vestite in abiti succinti?
          I Verdi sono l’unico partito che chiede la legalizzazione e come ricompensa alle ultime amministrative ha preso un misero 2% e alle prossime elezioni rischia di scomparire.
          La realtà è che i punter o non vanno a votare oppure per masochismo votano per i partiti proibizionisti, per questo motivo nessun partito è interessato ai loro voti.
          In Italia c’erano i radicali che lottavano per la legalizzazione e non hanno mai preso voti mentre Berlusconi e la DC che volevano la galera per i clienti prendevano quasi il 40% di voti. Sostenere la legalizzazione non ha mai fatto guadagnare voti per questo motivo quasi tutti i partiti sono proibizionisti.

          • Purtroppo, anche la Francia ha ratificato la Convenzione ONU 1949/51 contro la regolarizzazione della prostituzione e naturalmente, non hanno voluto abbandonare anche la politica perbenista contro lo stesso merericio, cercando di tenere un piede in due scarpe.
            Inesorabilmente, i Partiti che vogliono la regolamentazione del meretricio non hanno molta pubblicità ed è forse questo il fattore che non riesce ad affermarli nelle elezioni relative. Una certa criminalizzazione di milioni di persone renderebbe ai medesimi autori una chiara campagna elettorale screditante e di conseguenza, non si permetteranno facilmente d’adottare le loro promesse, come in Italia non è mai avventuo, in effetti. Ovvero, non in maniera completamente proibizionistica.
            Difatti, attualmente la Lega in Italia ed altri all’estero stanno guadagnando consensi con la promessa di legalizzare e tassare la prostituzione.

  42. http://www.wctv.tv/home/headlines/Prostitution-Penalties-in-Florida-Could-Become-More-Costly-300165371.html
    Recentemente il parlamento della Florida ha approvato con consenso unanime quella che è considerata da tutti la legge più dura che sia mai stata fatta in USA contro i clienti delle prostitute: la legge inasprisce le pene già dure arrivando a prevedere il carcere fino a 15 anni.
    La Florida è solo uno dei tanti stati americani che recentemente ha approvato una legge contro la prostituzione con l’adozione di misure ancora più draconiane di quelle già esistenti con il pretesto del traffico di esseri umani.
    Con queste nuove leggi i Punters americani non potranno più evitare il carcere e nella migliore delle ipotesi si faranno almeno un anno di galera più una mega multa da pagare e la pubblicazione della propria foto con indirizzo e numero di telefono su tutti i principali giornali e siti locali e nazionali.
    Finita la fallimentare guerra contro la droga, che ha portato gli USA ad avere la popolazione carceraria record di due milioni e mezzo di detenuti, i politici americani iniziano una nuova guerra questa volta contro i pericolosi clienti delle prostitute con l’obiettivo di sostituire nelle carceri americane i detenuti per possesso di cannabis con i Punters per la felicità della potentissima lobby carceraria che gestisce un business miliardario che era messo a serio rischio con la fine della guerra alla droga a causa dei referendum che hanno legalizzato la cannabis.
    Queste leggi sono l’ennesima prova che gli USA sono diventati uno stato di polizia autoritario dove le libertà personali vengono calpestate in quella che considero una finta democrazia in cui ci sono solo due partiti ultra proibizionisti e bigotti che da sempre si spartiscono il potere con l’appoggio delle tante lobby mafiose che controllano l’economia di questa che i mass-media internazionali continuano a considerare erroneamente la più grande democrazia del mondo.

    • Questa normativa non è ancora stata approvata dall’altro ramo del parlamento della Florida. Spero che gli stessi politici locali s’accorgano che i clienti delle prostitute non sono pochi e che quindi devono stare attenti ai voti.
      In più, spero in un bel ricorso alla Corte Costituzionale dello stesso Stato come è avvenuto per la California.

  43. http://www.bbc.com/news/uk-scotland-scotland-politics-32443809
    Il governo scozzese, guidato dal partito nazionalista, ha detto no al modello svedese invece introdotto in Irlanda ritenendo che la criminalizzazione dei clienti peggiorerebbe la situazione delle sex workers.
    I laburisti scozzesi, che per fortuna stanno all’opposizione, hanno nuovamente tentato con la femminista radicale Rhoda Grant di inserire un emendamento per criminalizzare i clienti ma la maggioranza nazionalista è fermamente contraria nonostante l’intervento di tutte le chiese e le organizzazioni religiose scozzese che chiedevano a gran voce il modello svedese.
    Spero che alle prossime elezioni in GB i laburisti non riusciranno ad ottenere la maggioranza perché il partito laburista è ormai pieno di femministe radicali fanatiche mentre i liberali sono diventati minoranza.

    • Meno male che a livello britannico le stesse femministe illiberali laburiste sono diventate una minoranza, con il respingimento di un emendamento simile alla legge contro il traffico di esseri umani in tutto il Regno Unito.
      Confido nel ricorso alle Corti legislative contro la Legge della Nord Irlanda, compresa la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che dovrebbe partire appena la detta normativa entrerà in vigore.

  44. http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2015/05/12/97001-20150512FILWWW00222-prostitution-deuxieme-lecture-d-un-projet-de-loi.php
    In tempi record il disegno di legge torna all’assemblea in seconda lettura a dimostrazione della potenza della lobby femminista che ha ormai il pieno controllo del partito socialista e quindi dell’assemblea francese.
    Per i socialisti approvare questa legge è diventata una questione di tale urgenza da dargli la priorità rispetto a molte altre importanti leggi che sono in attesa di approvazione.

      • Nonostante tutte le sconfitte elettorali i Socialisti e i Comunisti francesi insistono pur consapevoli che da una simile legge non verranno benefici elettorali, ormai il fanatismo ideologico presente in questi due partiti è tale che pur di criminalizzare gli odiati clienti sono pronti a perdere milioni di voti.
        Basti pensare che molte esponenti di spicco del Partito Socialista, tra cui 4 ministre, aderiscono al movimento femminista ultra radicale Osez le féminisme che ora ha il pieno controllo dell’assemblea francese e l’approvazione di una simile legge ne è la dimostrazione.
        Dieci anni fa il parlamento francese approvò una legge che penalizzava i clienti delle minorenni con 3 anni di galera e da allora sono stati arrestati appena 7 clienti e il numero di minorenni che si prostituiscono sulle strade francesi è raddoppiato, se questa legge è stata fallimentare figuriamoci quest’altra legge che con multe vorrebbe punire pure i clienti delle prostitute maggiorenni, noi italiani ci lamentiamo dei nostri politici ma i politici francesi sono ancora peggiori, secondi solo agli svedesi.
        Ora la legge torna in seconda lettura al senato, in caso di disaccordo non so se è prevista una terza lettura oppure si va subito alla commissione bilaterale.
        L’unica speranza è che i senatori rinviano il più a lungo possibile la discussione della legge.

        • Da quello che ho letto sul sito del Senato di Parigi, se quest’ultimo ricorreggerà il disegno di legge in questione, tale andrà all’esame di una commissione bicamerale con sette senatori e sette deputati. Se in questo caso non si arriverà ad una soluzione, si avrà un altro passaggio parlamentare ed in con un ulteriore disaccordo in merito sarà l’Assemblea Nazionale ad avere l’ultimo verdetto. Infine, il medesimo progetto legislativo dovrebbe arrivare al giudizio della Commissione Costituzionale. Quest’ultima dovrebbe essere influenzata moltissimo dal giudizio non vincolante, dichiarato dalla Commissione dei diritti umani, che ha bocciato la penalizzazione dei clienti delle prostitute, durante il primo passaggio al Senato del disegno di legge in questione.
          Ho continuato a scrivere allo stesso PS sui Social Network che gli avvalenti del meretricio non sono pochi e quindi bisogna stare attenti ai voti, ma sembra proprio che non mi abbiano ascoltato.
          Alcuni membri del Partito suddetto si sono dimessi per questa politica e per altri motivi.
          Da quello che so, in autunno saranno presenti in Francia le elezioni regionali in. Vediamo cosa succederà allo stesso PS, senza considerare che nel 2017 arriveranno le relative presidenziali.
          Se fossi stato il direttore del succitato Partito, avrei cacciato queste femministe illiberali. Sarebbe stata la mossa migliore da fare, al fine d’evitare il lento e peggiore degrado della corrispondente coalizione politica. Difatti, il centrodestra francese non solo al Senato ha stravolto il disegno di legge in discussione, ma all’Assemblea Nazionale in quest’ultimo passaggio esso medesimo si è astenuto dal votarla, siccome sicuramente ha avuto paura di bocciarla e quindi bloccare la perdita di voti dei nemici del Centrosinistra. I primi non sono stati certo ingenui a non perdere questa palla in balzo!
          Stiamo a vedere e spero che il raziocinio porti a far insabbiare tale progetto in Commissione al Senato, ovvero che dopo le regionali l’Assemblea Nazionale venga sciolta.

          • Avevo letto che la navetta parlamentare poteva durare all’infinito finché senato e assemblea raggiungevano un accordo su un testo comune e che il ricorso alla commissione bilaterale avveniva solo se c’era l’intervento del governo che bloccava la navetta e istituiva la commissione.
            Tu invece dici che questa commissione viene istituita automaticamente dopo la seconda lettura del testo da parte del senato in caso di permanere dei contrasti, spero che non è così come dici tu.
            Dopo la disfatta colossale alle provinciali i socialisti per non perdere ulteriori voti avrebbero dovuto abbandonare il progetto di legge invece è avvenuto il contrario, quindi anche di caso di probabile disfatta alle regionali continueranno a portava avanti il disegno di legge fino all’approvazione.
            Come ho detto nel precedente post dentro il partito socialista francese ormai comanda il movimento femminista ultra radicale Osez le féminisme, che tu sicuramente conosci bene, che negli ultimi decenni è riuscita a infiltrare ai vertici del partito molti suoi membri e ciò ha portato il partito a una deriva estremista femminista illiberale, quindi non c’è da meravigliarsi se tentano il tutto per tutto per approvare la legge anche a costo di perdere pesantemente le prossime elezioni, con la complicità del primo ministro Manuel Valls che si è rivelato un vero zerbino sottomesso alla volontà delle femministe radicali.
            Per queste fanatiche talebane femministe l’approvazione della legge è diventata una questione di vita o di morte pertanto lotteranno fino all’ultimo giorno utile della presente legislatura.
            Contro il fanatismo ideologico di queste donne c’è poco da fare, io odio i fascisti ma se la vittoria del Front National significherebbe la scomparsa di questa sinistra illiberale in mano alle nazi femministe ben venga perché tra due mali scelgo sempre quello minore.

            • Questo è ciò che ho letto sul sito del Senato di Parigi. Se vai a cercare la parola “prostitution” sul relativo motore di ricerca, troverai la legge in questione, sulla quale è anche spiegata la “navette” in merito.
              Certo. Il PS sembra che si stia ultimamente sfasciando, siccome il loro leader e Presidente della Repubblica Francese sta portando il corrispondente Stato al baratro economico con una forte Austerità.
              Comunque una cosa sembra sicura. I disegni di legge si possono arenare nelle Commissioni delle due Camere e soprattutto dovrà arrivare l’esame finale della Commissione Costituzionale.

  45. Caro Jonathan, tu le femministe contrarie alla prostituzione ogni tanto le chiami nazifemministe, vale a dire femministe bigotte e moraliste. Il fatto è che a me sembra che le femministe antiprostituzione non siano poi così bigotte ed illiberali come le fai tu, perchè esse su molti argomenti al di fuori della prostituzione hanno idee tutt’altro che bacchettone. Per esempio: le femministe sono favorevoli solitamente all’aborto, sono favorevoli ai matrimoni omosessuali ed al diritto dei gay di adottare bambini,quindi le femministe non sono certo delle beghine reazionarie. Le cosiddette femministe antiprostituzione sono moralmente favorevoli alla libertà sessuale tranne quando si tratta di sesso mercenario perchè secondo loro un rapporto sessuale per essere etico deve mirare al piacere sessuale di entrambi gli individui, nella prostituzione invece avviene che a godere è solo il cliente, mentre la prostituta fa sesso per forza, cioè sforzandosi senza provare, almeno di solito, alcun piacere. Non ti sembra che ciò sia un pò una violenza o se non una violenza perlomeno una forzatura? Io sono un uomo e so che non mi piacerebbe per niente sforzarmi di fare sesso a pagamento con una donna magari brutta che non mi piace e quindi capisco o credo di capire il punto di vista delle donne che trovano pesante il lavoro di fare sesso sforzandosi in cambio di denaro. Inoltre io ho un libro di uno scrittore tedesco ateo ed anticlericale che si chiama Karl Heinz Deschner che si intitola “Storia del sesso nel Cristianesimo” in quel libro c’è scritto che la prostituzione esiste per colpa della morale sessuale repressiva di matrice cristiana. Cioè secondo questo Deschner se il cristianesimo sparisse anche la prostituzione scomparirebbe o perlomeno diminuirebbe. Tu cosa ne pensi in proposito?

    • Ma ad Agosto non hai niente di meglio da fare che scrivere queste sciocchezze? Ci sono migliaia di siti proibizionisti e tu scrivi simili cose proprio qua è evidente che il tuo scopo è solo quello di provocare.

      • Che è il motivo per cui non gli rispondo più.
        Sono buono e paziente, parto sempre dall’ipotesi che l’interlocutore sia in buona fede e di solito accetto il dialogo.
        Ma solo fino ad un certo limite.

        Quando mi rendo conto di avere a che fare con troll e/o stupidi, non ci perdo più tempo.

    • Sarebbe violenza anche il caso del lavoratore, che è costretto ad alzarsi la mattina per recarsi al posto di lavoro. Inoltre, se ad una persona non piace svolgere il lavoro sessuale, non può certo offrire un buon servizio in merito, in altre parole, questo individuo diventa quello che in gergo punteristico si chiama “Missile” e purtroppo tale soggetto è destinato a fallire la relativa carriera di sex worker.
      Non può sussistere alcuna violenza se chi vuole il sesso, per una ragione o per un’altra, agisce con volontà sulla corrispondente opera, esattamente come un matrimonio d’interesse.
      Giustamente, certe donne non sopportano il sesso a pagamento, siccome quest’ultimo è a basso costo e per fare ciò, tradiscono e smentiscono i propri principi liberali espressi in altri campi, dimostrandosi spesso false in essi stessi.

  46. Francesco Rossi mi ha detto: “Ci sono migliaia di siti proibizionisti e tu scrivi queste cose proprio quà è evidente che vuoi provocare.” Sui siti anti-prostituzione non ci vado perchè non mi interessano. Voi non ci crederete ma io, in realtà, ho una vaga simpatia per il partito radicale, però quando mi trovo a discutere di un argomento come la prostituzione con persone che sostengono posizioni moraleggianti mi trovo sempre in difficoltà a portare validi argomenti a sostegno di tesi come le vostre. E’ per questo che vengo nel vostro sito a farvi certe domande, le domande che io faccio a voi sono le domande che i miei conoscenti hanno fatto a me facendomi sorgere dei dubbi.

  47. Dal momento che voi dite che i miei argomenti anti-prostituzione sarebbero poco intelligenti fatemi un esempio di argomento intelligente contro la prostituzione secondo voi.

    • Un vero esempio è dato dal fatto che il proibizionismo è l’acqua del pesce Mafia ed è meglio evitare questo dove si può.
      Inoltre, in ambito di prostituzione tra soggetti maggiorenni, mi domando il motivo per il quale a cadere vittime della tratta di persone a sfondo sessuale debbano essere sempre le donne straniere, mentre quelle italiane ne debbano essere quasi esenti, sia in Italia, sia all’estero ed il motivo per il quale i marciapiedi del sesso a pagamento si svuotano durante le vacanze natalizie e pasquali, per non dire di osservare le stesse professioniste con uno smartphone in mano ed anche un’autovettura a disposizione. La risposta a tutto questo è quella che la schiavitù del sesso a pagamento non è molto diffusa.

  48. Si ma se uno desidera andare con una prostituta come fa a capire se la prostituta è consenziente oppure se è costretta? Di solito se le prostitute hanno un protettore vuol dire che sono costrette? Solitamente le prostitute esercitano il mestiere da sole oppure hanno quasi tutte un protettore che le costringe?

    • Posso dire in merito che una persona prostituta costretta, specialmente da qualcuno, non sarà mai una brava meretrice.
      Inoltre, lo sfruttamento di collaborazione e quello di costrizione sono due cose distinte.
      Per il resto ho già risposto in precedenza, affermando in più che il pizzo pagato per occupare il marciapiede, ovvero l’appartamento dove si esercita la prostituzione non è riduzione in schiavitù, come i mistificatori meretriciofobici cercano di far comprendere.

  49. http://www.irishtimes.com/news/crime-and-law/law-criminalising-those-who-buy-sex-approved-by-cabinet-1.2353975
    Ora in tutta l’Irlanda è illegale l’acquisto di prestazioni sessuali alla faccia di Amnesty e di tutte le organizzazione che inutilmente chiedono da anni la totale decriminalizzazione del sesso mercenario per il bene delle prostitute.
    Va detto che più che il modello svedese viene introdotto il modello americano perché la nuova legge non prevede alcuna depenalizzazione delle prostitute che continueranno ad essere arrestate se trovate per strada o dentro bordelli.
    Il governo popolare-laburista ha ulteriormente criminalizzato il lavoro sessuale per farsi perdonare dalla potente chiesa cattolica il fatto di aver legalizzato il matrimonio omosessuale; nel 1993 un identico governo popolare-laburista criminalizzò di nuovo il lavoro sessuale, che era stato depenalizzato da una sentenza della corte costituzionale, per farsi perdonare dal clero il fatto di avere depenalizzato l’omosessualità.
    Alla luce di tutto ciò è evidente che i politici irlandesi provano un profondo disprezzo nei confronti delle prostitute che dopo l’approvazione di questa ennesima immonda legge diventano la categoria sociale più perseguitata ed emarginata della società irlandese.

    • Aspetta. Se ho ben capito, questo testo di legge non è stato ancora approvato dal Parlamento irlandese, ma solo dal Consiglio dei Ministri dello stesso Stato.
      Se mi riferisci che la Corte Costituzionale iralndese ha decriminalizzato il lavoro sessuale nel 1993, questa dovrebbe pronunciarsi anche contro un’eventuale proibizione dell’acquisto di prestazioni sessuali.

      • La legge del 1993 che criminalizzò di nuovo la prostituzione in 22 anni non è stata abrogata quindi è difficile che questa nuova legge che inasprisce quella già esistente possa mai essere dichiarata incostituzionale e anche se questo miracolo avvenisse i politici irlandesi su pressione del forte clero farebbero subito una nuova legge.
        Le prostitute irlandesi fanno prima ad abbondonare questo triste paese dove i diritti delle donne vengono continuamente violati.

        • A me risulta che però la prostituzione in Irlanda non è reato completamente. E’ vietata unicamente nei luoghi pubblici come le strade e nei bordelli, però si può svolgere in appartamenti privati, senza alcuna collega all’interno di questi. In effetti, lo stesso Governo/Parlamento irlandese ha dovuto unicamente limitare il meretricio nel corrispondente Stato, ma non proibirlo completamente e quindi si può benissimo auspicare un’abrogazione del futuro divieto d’acquisto di prestazioni sessuali, dove la stessa prostitute non viene punita.

  50. Qui sopra Francesco Rossi ha scritto: “Ora in tutta l’Irlanda è illegale l’acquisto di prestazioni sessuali alla faccia di Amnesty e di tutte le organizzazioni che inutilmente chiedono da anni la totale decriminalizzazione del sesso mercenario”. E’ proprio vero che Amnesty International è contraria da anni alla punizione legale delle prostitute e dei clienti?

    • Come ho scritto in precedenza, non è ancora così, visto che il testo del Governo irlandese è solo un disegno di legge, che il Parlamento relativo dovrà trasformare in legge.
      Ovviamente, Amnesty International non ha certo emesso una risoluzione vincolante per nessuno.

  51. Cosa pensate della prostituzione nei luoghi pubblici? Avete ragione voi a dire che la prostituzione negli appartamenti privati non deve essere criminalizzata, ma la prostituzione nei luoghi pubblici però deve essere vietata in quanto in tutti i paesi del mondo esiste la legge che vieta di avere rapporti sessuali nei luoghi pubblici. Voi per quanto vi riguarda andate con prostitute di strada o con quelle di appartamento?

    • Posso rispondere con la seguente frase: che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con questa assurda “Meretriciofobia”. Giustamente, la prostituzione da strada è quella più economica di tutte. Un conto è quello di vietare gli atti osceni in luoghi pubblici, un altro è anche il sesso a pagamento negli stessi posti. Sarebbe una discriminazione sociale quest’ultima condizione, che non potrebbe essere accettata dalla Costituzione Italiana.

  52. Scusa Franco, tu hai detto: ” Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? ” Per sporcizia tu intendi forse il fatto di gettare i preservativi usati per terra? I clienti dove li devono mettere i preservativi una volta usati? E per quel che riguarda gli atti osceni in luogo pubblico, come fanno prostitute e clienti a non compiere atti osceni in luogo pubblico se i rapporti sessuali avvengono in automobile per la strada? Cioè fare sesso in automobile per la strada secondo te non è atto osceno in luogo pubblico? Inoltre le prostitute esercitano mai la loro attività in pieno giorno?

    • Se lo vuoi sapere, le stesse prostitute buttano tutti i rifiuti in un sacchetto, il quale finisce nel bidone dell’immodizia, oppure lo stesso cliente butta tutto in quest’ultimo dopo il rapporto. Il modo per evitare gli atti osceni in luoghi esposti al pubblico, come l’interno d’un autovettura è quello di non stare in una zona frequentata come le strade di campagna, ovvero far appannare o coprire i vetri della stessa. Il tutto chiarificato dalle Sentenze della Cassazione n. 37129/2003, 6340/2006 e 30242/2011.

  53. Per quel che riguarda le prostitute maggiorenni e consenzienti, che tu sappia esistono casi di prostitute minorenni ma consenzienti, cioè che pur essendo minorenni si prostituiscono senza essere costrette da nessuno? Ed in tal caso tu ritieni che il cliente che fa sesso con una prostituta minorenne ma consenziente debba essere legalmente perseguito oppure no? Oltretutto tu caro Franco come giudichi i genitori di una prostituta minorenne ma consenziente che rimproverano la figlia perchè fa la prostituta volontariamente, oppure la picchiano o la cacciano di casa?

    • Ritengo che la prostituzione è meglio che rimanga un affare tra persone maggiorenni, siccome i grossi guadagni e certe spese dovrebbero riguardare unicamente delle persone mature mentalmente.
      Ovviamente, i genitori di una prostituta minorenne dovrebbero rimproverare questa per la sua attività, ma non certo picchiarla e/o cacciarla di casa.

  54. Caro Franco, tu hai nominato la meretriciofobia. Esistono organizzazioni per i diritti degli omosessuali che si battono per una legge contro l’omofobia, cioè per una legge speciale che punisca in modo speciale le offese e le aggressioni contro gli omosessuali in quanto tali. Tu pensi che sarebbe giusto che ci fosse una legge contro la meretriciofobia, vale a dire una legge che equipari le offese contro le persone prostitute alle offese contro gli omosessuali, i Rom, i cittadini stranieri, gli ebrei, le persone di colore?

    • Se esistesse una legge che punisse tutte queste forme di discriminazione sociale, sarebbe giusto che tra queste fosse inserita anche la Meretriciofobia, altrimenti si violerebbe l’articolo 3 della Costituzione Italiana, che garantisce la parità di tutti i cittadini davanti alle leggi, senza distinzione di sesso e condizioni sociali e personali.

    • Se esistesse una legge che punisca le discriminazioni sociali e non riguarderebbe tutte queste, compresa la Meretriciofobia, tale mancanza sarebbe incostituzionale, siccome l’articolo 3 della Costituzione Italiana garantisce la pari dignità sociale tra tutti i cittadini davanti alle leggi.

  55. Per la seconda volta, il Senato francese con una maggioranza di destra ha respinto la criminalizzazione dei clienti, votata due volte dall’Assemblée. A questo punto la parola passa ad una commissione mista, ma in caso di stallo sarà l’Assemblée a prendere la decisione finale

    • Questa volta i senatori di destra hanno votato a favore dell’abolizione del delitto di adescamento e della regolarizzazione delle prostitute straniere.
      Se questa ultima versione della legge venisse approvata in maniera definitiva la prostituzione di strada tornerebbe ad essere totalmente legale.
      Ma i socialisti non ci stanno neanche questa volta nonostante queste due importanti concessioni da parte della destra: vogliono per forza la criminalizzazione dei clienti per far contenta la potente lobby femminista rappresentata da quella fanatica esaltata della ministra della salute.
      In questo modo i Socialisti dimostrano la loro totale malafede: dicono di volere proteggere le prostitute ma in realtà vogliono solo rendere illegale la prostituzione per far felici le tante femministe radicali presenti nel partito socialista.

      • Lo stesso Partito Socialista deve stare attento, visto che sono imminenti le elezioni regionali in Francia e da un probabile insuccesso del suddetto organo politico, si potrebbe dissolvere l’Assemblea Nazionale, per non dire anche quelle presidenziali e consegnare al Centrodestra lo Stato connesso.
        Non è detto che dopo la consultazione elettorale locale suddetta, questo Governo francese sarà rivoluzionato.
        Non dimentichiamoci che facilmente, alla fine dell’iter parlamentare in questione, verrà chiamata a pronunciarsi la Commisione Costituzionale, la quale potrà benissimo bocciare la penalizzazione dei clienti delle meretrici.

        • Il partito socialista francese ha perso malamente tutte le elezioni fino adesso svolte ma ciò non l’ha fatto desistere dalla sua intenzione di criminalizzare i clienti delle prostitute perché da tempo il partito è controllato da un gruppo di femministe radicali, capeggiate dalla ministra della salute e da quella dell’istruzione, che dettano l’agenda del partito dal momento che Hollande ormai non conta più niente dentro il partito e l’attuale primo ministro è una marionetta nelle mani di queste femministe fanatiche che stanno portando alla rovina il partito facendogli assumere posizioni ideologiche radicali.
          Pertanto anche una eventuale disfatta alle regionali non cambierà la situazione ma anzi porterà il partito a posizioni ancora più estremiste.
          Non c’è pertanto da meravigliarsi se il 90% dei nuovi elettori del FN erano elettori del PS.

          • Certo, si è visto benissimo che la politica di criminalizzazione di moltissimi elettori non ha fatto desistere lo stesso PS da tale orientamento. Però, non è detto che il medesimo partito possa esplodere, con l’uscita di molti corrispondenti deputati e di conseguenza una nuova crisi politica, che potrebbe benissimo causare lo scioglimento dell’Assemblea Nazionale. In effetti, la disfatta elettorale del PS non è solo dovuta al disegno di legge in questione, ma anche dal fatto che la Francia non sta avendo una buona amministrazione.
            Spero di non essere troppo ottimista.

  56. Caro Franco, qui sopra hai detto che i genitori di una prostituta minorenne dovrebbero rimproverare la figlia per la sua attività. Ma tu non sostieni che il mestiere di prostituta (o prostituto) sia un mestiere dignitoso come tutti gli altri? E se la figlia prostituta fosse già maggiorenne ma ancora convivente con i genitori secondo te sarebbe giusto se i genitori la rimproverassero moralisticamente?

  57. Caro Franco, tu come giudichi le religioni tipo cattolicesimo ed ebraismo nelle quali un dio violento e moralista massacra gli abitanti di Sodoma e Gomorra perchè questi sono omosessuali o prostitute?

  58. Caro Franco, tu cosa pensi degli uomini politici che fanno sesso con le prostitute o con i transessuali come nel caso di Berlusconi, Marrazzo e Cosimo Mele? Secondo te è giusto biasimarli o obbligarli a dimettersi, oppure pensi che anche loro come gli uomini comuni abbiano il diritto di fare sesso come vogliono e con chi vogliono?

  59. Caro Franco, se ho ben capito, per non commettere il reato di atti osceni in luogo pubblico bisogna caricare la prostituta in automobile, portarla in un luogo isolato tipo campagna dove consumare il rapporto, e al termine del quale bisogna riaccompagnarla sul viale dove batte il marciapiede. Ma a riportare sul viale una prostituta non c’è il rischio di essere accusati di favoreggiamento della prostituzione se per caso ti ferma la polizia? Inoltre siamo sicuri che se si consuma un rapporto sessuale in automobile in una località di campagna fuori dai centri abitati non si può essere accusati di niente? Mi sembra di ricordare che anni fa accusavano i clienti di adescamento o di sfruttamento della prostituzione, forse che adesso non succede più?

    • In un luogo isolato e non potenzialmente frequentato si compie l’illecito amministrativo, previsto dall’articolo 527 comma terzo del Codice Penale, siccome il fatto relativo avviene per colpa, ovviamente senza coprire o far appannare i vetri del corrispondente veicolo.
      Ai sensi delle Sentenze della Cassazione n. 1716/2005, 36392/2011 e 37299/2013 il cliente motorizzato, che riaccompagna la prostituta al proprio marciapiede, dopo aver consumato con questa una prestazione, non risponde del reato di favoreggiamento semplice dell’altrui prostituzione (art. 3 n. 8 Legge 75/1958), siccome tale azione non è un favore all’attività di meretricio, ma unicamente alla persona, la quale nel medesimo posto può svolgere qualsiasi altra attività.
      L’illecito d’adescamento è previsto dall’articolo 5 della Legge 75/1958 “Merlin”, che prevede una sanzione amministrativa non superiore a 100,00 euro attualmente e tale contravvenzione può essere lecita unicamente se il connesso comportamento viene svolto in modo “scandaloso, molesto e/o seguendo per via le persone, invitando queste al libertinaggio con parole o gesti”.

      • Caro Franco, se ho ben capito i clienti delle prostitute non possono più essere accusati di favoreggiamento della prostituzione se, dopo la prestazione, riaccompagnano la prostituta al suo marciapiede. Te l’ho chiesto perchè mi pare di ricordare che circa vent’anni fa, nel 1995 o giù di lì si diceva che secondo una interpretazione restrittiva della legge Merlin il cliente poteva essere accusato di favoreggiamento, in quanto comprando una prestazione sessuale si favoriva il fatto che una prostituta continuasse a prostituirsi. Ma stando a quanto tu dici, questa interpretazione restrittiva della legge Merlin non sarebbe più in vigore, ho capito bene? Per quel che riguarda invece il reato di adescamento, come devono comportarsi prostitute e clienti per evitare di incorrere in tale reato, considerato il fatto che l’approccio tra cliente e prostituta dovrà pur avvenire in qualche modo?

        • Giustamente. quella era proprio un’interpretazione erronea della legge, visto che essa stessa afferma che compie reato chiunque favorisca e/o sfrutti la prostituzione altrui e non propria e per affare di prostituzione si deve includere anche l’azione del relativo avvalente, altrimenti non esisterebbe tale pratica.
          Se ci si ferma sulla pubblica via, senza modi molesti o scandalosi e successivamente si contratta una prestazione sessuale, non sussiste alcun illecito in merito.

  60. Caro Franco, secondo te è giusto che il protettore di una prostituta maggiorenne e consenziente venga accusato di qualche tipo di reato? Il pappone commette forse estorsione a prendere una parte dei guadagni della prostituta? Oppure pensi che sia giusto che il pappone venga pagato dalla meretrice perchè lui comunque svolge una qualche forma di servizio per conto della medesima?

    • Penso che la collaborazione consensuale (punita in Italia dalla Legge 75/1958 “Merlin” seguendo i dettami della ratificata Convenzione ONU 1949/51), non debba essere perseguita. Difatti, alcuni Stati non hanno ratificato la suddetta normativa internazionale, ovvero l’hanno ratificata solo in parte, siccome contrasta con la Costituzione dei medesimi Paesi.

  61. Caro Franco, che cosa pensi degli uomini sposati che vanno con prostitute o transessuali? Siccome di solito si presume che un mestiere debba sempre avere una qualche forma di utilità sociale, quale sarebbe l’utilità sociale della prostituzione etero oppure omosessuale? Chi esercita la prostituzione non arrecherebbe forse un danno sociale a fare sesso con uomini sposati cornificando le mogli dei medesimi? Io per quel che mi riguarda non ho una chiara opinione in proposito. Tu per caso pensi che sia moralmente giusto fare sesso con prostitute o prostituti solo se non si è sposati o fidanzati?

      • Caro Franco, tu dici che il sesso a pagamento è sesso a basso costo, vuoi per caso dire che fare sesso con prostitute è economicamente alla portata di tutti? Cioè che costerebbe poco? Inoltre dicendo che è meglio non tenere un piede in due scarpe tu intendi dire che consideri in qualche modo moralmente sbagliato fare sesso con prostitute o prostituti se si è sposati o fidanzati? E se uno ha la moglie che per motivi etici o religiosi non accetta di fare sesso con il marito usando la pillola o il preservativo? In tal caso tale marito secondo te si comporta in modo immorale se ricorre al sesso mercenario?

        • Alla portata di tutti forse no, comunque la relativa pratica è più economica non solo in via remunerata, ma anche impegnativa.
          Posso dire che la negazione di certi rapporti sessuali, può essere causa per imputare la colpa della relativa separazione; quindi anche se esso stesso fosse socoperto con una prostituta od un’amante, non avrebbe l’addebito suddetto.

  62. Caro Franco, c’è chi vorrebbe far radiare dall’albo dei medici gli psichiatri che propongono terapie per “guarire” dall’omosessualità e questo per il giusto motivo che l’omosessualità non è una patologia dalla quale bisogna guarire. Allora tu che ne pensi degli psichiatri che eventualmente proponessero delle terapie per “guarire” i clienti delle prostitute, oppure che proponessero terapie per “guarire” chi consuma materiale pornografico? Non pensi che sarebbe eventualmente il caso di far radiare anche questi psichiatri dall’albo?

  63. Caro Franco, sei proprio sicuro che l’antiproibizionismo in fatto di prostituzione funzioni? Se non mi sbaglio tu sei quello che ha affermato che il proibizionismo è l’acqua del pesce mafia. Il fatto è che io in alcuni siti internet ho letto che in paesi antiproibizionisti come Germania, Olanda e Spagna la criminalità collegata alla prostituzione non sarebbe affatto scomparsa, in particolare a Colonia la polizia tedesca qualche tempo fa avrebbe arrestato un certo Nekati Abacaci che gestiva un giro di prostitute costrette con la violenza ed in Spagna invece sarebbe stato arrestato un certo Josè Moreno, anche lui per lo stesso tipo di reato. Ma allora la politica antiproibizionista avrebbe fallito? Inoltre se fosse vero che il proibizionismo è, come tu dici, l’acqua del pesce mafia, bisognerebbe chiedersi perchè l’antiproibizionismo dovrebbe funzionare solo per la prostituzione e non anche per altri tipi di traffico come il traffico di droga o di armi o di organi. Cioè perchè secondo te la politica antiproibizionista dovrebbe funzionare solo per la prostituzione?

    • Ho affermato più volte che la politica proibizionista è peggio di quella non proibizionista, siccome in tal modo la criminalità riuscirebbe a gestire meglio la connessa attività (che non è solo la prostituzione, ma altri servizi e commerci). E’ facile intuire questo! Di conseguenza, è meglio evitare la suddetta politica dove si può. Nel caso del meretricio, ho affermato che si dovrebbe tenere legale il relativo esercizio tra adulti e consenzienti.

      • Quindi tu intendi dire che la politica antiproibizionista così come è attuata da paesi come la Germania, l’Olanda e la Spagna sarebbe preferibile alla politica attuata in proposito nel resto d’Europa? Eppure come mai vengono segnalati casi di prostituzione forzata anche nei suddetti paesi antiproibizionisti? Dov’è che è più diffusa la prostituzione forzata, nei paesi antiproibizionisti tipo Olanda, Spagna o Germania o nei paesi proibizionisti?

        • Sarebbe meglio attuare la politica meno proibizionista possibile, ovvero con regolamentazioni non strette e limitate, poiché quelle che lo sono, si ha un semi proibizionismo.
          La schiavitù esiste ovunque e si nota meglio negli stati dove non vige il proibizionismo, dove appunto riesce meglio ad essere scoperta, rispetto alle Nazioni con il sommerso della relativa attività, con il quale è molto più difficile scoprire la relativa prostituzione forzata. In altre parole, con la legalità le mele marce vengono più facilmente a galla!

  64. Caro Franco tu qui sopra hai detto: “la negazione di certi rapporti sessuali può essere causa per imputare la colpa della relativa separazione, quindi anche se esso stesso fosse scoperto con una prostituta o un’amante, non avrebbe l’addebito suddetto.” Intendi dire che se la moglie rifiuta di avere rapporti sessuali col marito(ad esempio per motivi moralistico-religiosi) la colpa dell’eventuale divorzio, secondo la legge, viene attribuita alla moglie anche nel caso che il marito abbia avuto rapporti sessuali con prostitute ed eventuali amanti? E lo stesso principio varrebbe anche se, poniamo il caso, la moglie fosse disposta a praticare il coito canonico col marito, ma non fosse disposta a praticare, che so, il sesso orale oppure il sesso anale ed il marito si rivolgesse ad una prostituta per essere soddisfatto in queste sue esigenze? Anche in tal caso la colpa della separazione verrebbe attribuita alla moglie? e per quel che riguarda il rovescio della medaglia, se fosse la moglie a chiedere al marito di praticarle il cunnilinguo ed il marito fosse contrario anche la moglie avrebbe, secondo le vigenti leggi, il diritto di rivolgersi ad un amante?

    • Sì esatto! Se sussistono rapporti negati tra i due coniugi, tali condizioni sarebbero la causa d’addebito della relativa separazione, anche se vi è stato il tradimento in merito con amanti o prostitute. Il tutto affermato anni fa dalla Cassazione.

  65. Caro Franco, in questo sito si sostiene che la maggior parte delle prostitute sarebbero consenzienti, e che solo una minoranza delle prostitute sarebbero costrette a prostituirsi dai protettori. Quante sono però in realtà le donne che si prostituiscono sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, oppure che si prostituiscono per comprarsi la droga? Le prostitute drogate sono da considerare consenzienti oppure no? E’ molto diffuso l’uso di stupefacenti tra le prostitute?

    • Non mi risulta che le prostitute tossicodipendenti siano una maggioranza. In più, non si possono considerare schiave e costrette alla relativa mansione, visto che l’acquisto di droga può essere svolto con qualsiasi altro introito, anche da lavoro di altro tipo.

  66. Caro Franco, secondo la tua opinione non sarebbe il caso di abolire i reati di sfruttamento o di favoreggiamento della prostituzione per sostituirli con il solo reato di costrizione alla prostituzione? In tal caso verrebbero puniti solo i magnaccia che costringono alla prostituzione e non quelli che avviano donne consenzienti alla prostituzione volontaria. In sostanza se la prostituzione è un mestiere moralmente accettabile da un punto di vista laico perchè perseguire chi fa da mediatore senza costringere nessuno?

    • Sarebbe meglio tale politica, considerando che questi reati sono proprio discriminatori nei confronti di chi appartiene alla casta sociale del sesso a pagamento, proprio come avviene in altri Stati, i quali non hanno ratificato la Convenzione ONU 1949/51, che promuove questa politica.

  67. Caro Franco, per quel che tu sai le zone di città frequentate dalle prostitute sono zone a rischio per quel che riguarda furti, rapine o aggressioni? Le zone dove le prostitute battono sono pericolose da frequentare di sera solitamente?

      • Scusa Franco, io ti ho chiesto questo perchè nei film americani tipo “Il giustiziere della notte” hanno la tendenza a far vedere i quartieri dove ci sono prostitute e locali a luci rosse come quartieri frequentati anche da teppisti, malavitosi, drogati, spacciatori e stupratori. Tu dici che i film americani sbagliano? Oppure che esagerano?

        • Penso che questi esagerino, visto che tali delinquenti possono essere presenti ovunque e dove sono presenti i ladri od altri cirminali pericolosi per la pubblica sicurezza, nessuna attività riuscirebbe a svolgere buoni affari. Questa è la realtà!

  68. Caro Franco, secondo te Berlusconi avrebbe dovuto essere perseguito penalmente per aver fatto sesso mercenario con Ruby, che a quell’epoca era minorenne? I clienti che fanno sesso con prostitute minorenni secondo te sarebbero da perseguire anche se ignorano l’età della ragazza?

    • Il caso di Berlusconi è avvenuto quando il Codice Penale italiano non prevedeva ancora l’impossibilità del colpevole in merito di chiamare a propria discolpa l’ignoranza della persona offesa, come avviene oggi, salvo che si tratti d’ignoranza inevitabile.
      Sono contro la prostituzione minorile, però, sarebbe meglio considerare ogni mezzo per la propria difesa, anche quando si compiono certi fatti per colpa e quindi non punibili.

    • Justin Trudeau è figlio di Pierre Trudeau, il più noto politico canadese del dopoguerra, quello che fece approvare (lui, cattolico praticante) la legge sul divorzio e quella sulla regolamentazione dell’aborto, quest’ultima con una frase controversa, rimasta famosa, che diceva “lo Stato non ha il diritto di mettere il naso nelle camere da letto dei cittadini”.
      Era un sostenitore convinto del “liberalismo politico”, uno che affermava chiaramente che i politici non devono imporre la propria morale personale a tutti mediante la legge, men che meno una morale basata sulla religione (e infatti era, ed è, odiatissimo dai cattolici integralisti per questa sua visione “eretica”).

      Pierre Trudeau era figlio di quella stagione felice (poi non a caso denigrata da conservatori e reazionari!) che sono stati gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, quando si prese coscienza di massa del diritto alle libertà personali, anche contro l’ingerenza dello “Stato etico”, e si lottò per conquistarle.
      Politici così temo che non esistano quasi più non solo in Italia e in Europa, ma nel mondo.

      E il Cielo sa quanto ne avremmo bisogno, in un mondo sempre più schiacciato tra i criminali integralisti del terrorismo islamico che vogliono imporre la religione come legge, le tentazioni di risposta integralista cristiana, le menzogne propagandistiche e mediatiche dei falsi difensori di immaginari diritti a immaginaria riparazione di immaginari torti (vedi nazi-femministe e clerico-bigotti), la propaganda interessata dei nemici delle libertà che usano la paura del terrorismo per far dilagare indiscriminatamente (di nuovo, dopo il piccolo sbandamento dovuto al coraggio di un autentico eroe della libertà, Snowden) il controllo poliziesco di Stato (su internet prima di tutto) a scapito della sacrosanta privacy delle persone.

      Buon Natale a tutti.

        • Hai il link relativo a questa presunta causa pendente presso la corte costituzionale? Gli avvocati delle tre stupide dissero che prima di fare una causa contro la nuova legge ci sarebbero voluti almeno 10 anni necessari per raccogliere le prove dell’incostituzionalità di essa come era avvenuto con la causa precedente.
          Pertanto indicami quali soggetti hanno avuto il coraggio di fare subito causa all’alta corte senza aspettare 10 anni.

            • Allora hai sentito sicuramente male perché prima di andare all’alta corte bisogna rivolgersi a una corte locale, poi una corte statale e infine a quella costituzionale; tutto questo iter richiede un periodo minimo di 6-7 anni, a questo devi aggiungere che la nuova legge è entrata in vigore da appena un anno, un periodo di tempo non sufficiente per valutare di fronte a una corte gli effetti negativi.
              Comunque con i liberali al potere non sarà necessario un ennesimo inutile ricorso alle corte, Trudeau sta dimostrando di essere un tipo intelligente ben consigliato da economisti liberali.
              Sono certo che la legge verrà abrogata dalla nuova maggioranza liberale in considerazione anche del fatto che essa è stata fatta da un governo ultraconservatore che era mal visto dall’opinione pubblica.

    • Temo che sia solo un articolo burla di un giornale umoristico. Resta comunque la speranza che il nuovo governo di Trudeau riveda la recente legge canadese sulla prostituzione

  69. Caro Franco, in un film che ho visto che si intitola “Cape Fear, il promontorio della paura” uno dei protagonisti abborda una cameriera di un bar offrendole dei soldi in cambio di un rapporto sessuale, la cameriera si offende, risponde in malo modo e scappa via. Secondo te il comportamento della cameriera è legittimo oppure è troppo moralistico e meretriciofobico alla luce del fatto che lei poteva anche rispondere educatamente di no alle proposte sessuali senza offendersi e senza rispondere male? In fondo l’uomo in questione le aveva fatto solo una proposta.

  70. Caro Franco, tu dal tuo punto di vista etico libertario cosa penseresti di un uomo sposato che eventualmente avviasse la propria moglie consenziente alla prostituzione? Non pensi che da un punto di vista di etica laica il suddetto sarebbe un comportamento legittimo? Ti chiedo questo perchè in un sito anticlericale da me frequentato un tale, ateo, criticava l’episodio biblico nel quale Abramo offre(in senso sessuale) la propria moglie ad un faraone egiziano in cambio di doni. Ma se la moglie era consenziente a prostituirsi allora Abramo non aveva forse il diritto di prostituire la moglie? Da quel che c’è scritto nella Bibbia non si desume che Abramo abbia costretto la moglie. Tu dal tuo punto di vista cosa ne pensi in proposito?

  71. http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2016/02/03/97001-20160203FILWWW00419-prostitution-l-assemblee-revote-le-texte.php
    Come previsto l’assemblea francese vota in maniera definitiva a favore dell’introduzione anche in Francia del modello svedese, entro poche settimane la legge entrerà in vigore.
    Penso che questa immonda legge rimarrà in vigore per sempre visto l’immonda classe politica francese e quando la destra tornerà al potere il prossimo anno provvederà ad inasprirla reintroducendo la criminalizzazione delle prostitute senza eliminare quella dei clienti.
    I politici italiani in materia di prostituzione hanno sempre copiato i francesi e quindi non mi meraviglierei se entro 12 anni, come fu per i bordelli, facessero una legge identica.
    In Francia non ci sono 2500 prostitute come in Svezia ma molte di più e quindi sono curioso di sapere quanti soldi spenderanno gli intelligenti politici francesi per rendere applicabile una simile stupida legge.

    • Dovrà pronunciarsi ancora il Senato ed eventualmente in ultima definitiva lettura l’Assemblea Nazionale. Però, ai sensi dell’articolo 61 della Costituzione Francese, 60 senatori o 60 deputati, oppure uno dei due presidenti delle due suddette camere possono chiedere che le leggi approvate dal Parlamento francese possano essere esaminate dalla Commissione Costituzionale, prima della corrispondente promulagazione ed in questo caso i rispettivi dettami dichiarati non conformi alla connessa Carta Costituzionale non possono entrare in vigore.
      Spero in ciò!
      Di sicuro, si potrà ricorrere al succitato giudice costituzionale anche dopo l’approvazione della relativa legge.
      Inoltre da quello che so, lo Strass (il sindacato dei sex worker francesi) è pronto a svolgere anche i ricorsi in merito alle Corti Europee.
      Non possiamo far altro che sperare!

      • Finora in tutti i paesi dove è stato introdotto il modello svedese non è mai successo che un giudice dichiarasse l’incostituzionalità della legge e temo che la stessa cosa avverrà in Francia perché a nessuno interessa tutelare i diritti delle prostitute e dei loro clienti.
        E’ triste vedere come le nazi femministe, che definirei pure talebane, dopo la Scandinavia siano riuscite a conquistare anche una nazione libertina come la Francia.
        E’ triste ammetterlo ma per fermare l’avanzata di queste fanatiche dobbiamo sperare nell’affermarsi della estrema destra xenofoba che finora ha sottratto voti proprio ai partiti femministi e si è dimostrata contraria alla criminalizzazione dei clienti.

        • Ti risulta forse che l’estrema destra svedese ed anche francese abbiano dichiarato di voler contrastate il divieto in questione?
          Se sì, spero che non sia unicamente una propaganda elettorale, che successivamente non viene mantenuta, siccome tali movimenti politici non sono certo amici della democrazia e delle libertà.

          • I parlamentari del Fn hanno sempre votato contro il progetto di legge socialista, l’estrema destra svedese è contraria al progetto di legge della sinistra svedese di criminalizzare anche gli svedesi che comprano sesso all’estero.
            Se guardiamo fuori della Francia e della Svezia vediamo ad esempio che l’estrema destra danese è a favore del modello neozelandese, l’estrema destra norvegese ha lottato per abolire il modello svedese ma si è dovuta arrendere di fronte al rifiuto della destra moderata amica della democrazia e delle libertà.
            E’ più facile trovare nell’estrema destra dei veri liberali amici della democrazia e delle libertà piuttosto che nei partiti di sinistra, pieni di nazi femministe, e di destra moderata, pieni di bigotti e fanatici religiosi.
            Un partito va definito amico della democrazia e delle libertà in base alle leggi che fa quando sta al potere, pertanto il Partito Socialista Francese e quello analogo svedese non possono essere per nessun motivo considerati tali altrimenti non facevano queste vergognose leggi.
            Alla luce del ragionamento fatto indicami con estrema precisione qualche partito di sinistra o di destra moderata attualmente al potere che si sia distinto per aver fatto leggi liberali perché non ne riesco a trovare.
            I veri nemici della democrazia e delle libertà stanno al potere in tutti i principali paesi europei per questo motivo il modello svedese si sta diffondendo a macchia d’olio e l’Europa è ormai alla deriva.
            Comunque non ti preoccupare l’estrema destra non andrà mai al potere in Francia e in Svezia perché il sistema non lo permetterà mai.

            • L’estrema destra danese è a favore del modello neozelandese dove la prostituzione su strada è più libera che in Italia?!?!
              Da quello che so, la politica destroide è nemica di quest’ultima pratica.
              Penso che non ci si poss fidare più di nessuno, non solo in ambito di meretricio, ma di tutto!

              • https://en.wikipedia.org/wiki/Prostitution_in_Denmark qui sta scritto così.
                Comunque rassegnati al fatto che la prostituzione di strada non la vuole nessun partito, se il modello svedese si è affermato in paesi come la Norvegia e la Francia è proprio per colpa dell’aumentare di prostitute straniere per la strada; se la gente si lamenta che ci sono troppe prostitute per strada i politici per non perdere consensi devono agire e il modello svedese basato sul concetto di tolleranza zero piace sia alla destra che alla sinistra proprio perché rappresenta la soluzione migliore per far sparire la prostituzione stradale.
                In questo momento la sinistra dominata dalle nazi femministe mi fa più paura dell’estrema destra che non vuole un ban totale della prostituzione in nome della parità di genere contro una società patriarchiale e altre fesserie varie che vengono propinate in maniera ossessiva nei partiti di sinistra ed estrema sinistra.

                • Giustamente, la prostituzione da strada ovunque è quella più economica e di conseguenza, quella più frequentata. Per questa ragione in molti Stati essa stessa esiste ancora in una certa legalità.
                  Spero che i Partiti sappiano che gli avvalenti del meretricio non sono pochi e chi lo sta scegliendo come guadagno, anche come seconda professione, è in numero sempre più crescente.

    • Attualmente al governo c’è proprio il partito di estrema destra del popolo danese che è a favore di questa e di altre leggi liberali in materia sessuale a dimostrazione del fatto che i veri nemici della democrazia e della libertà sono il partito socialista e quello socialdemocratico danese che per fortuna stanno all’opposizione e spero che ci restino per molto tempo.
      Se dipendesse da questi due partiti di sinistra i disabili che comprano sesso andrebbero sbattuti in galera come avviene in Svezia, Norvegia, Islanda e presto in altri paesi grazie a vergognose leggi illiberali fasciste fatte proprio da partiti che troppi ingenui si ostinano a considerare amici della democrazia e delle libertà preferendoli a partiti come quello del popolo danese che sono accusati di essere fascisti solo perché vogliono la chiusura delle frontiere per impedire che entrino stupratori e assassini, come avviene nella democratica e liberale Svezia, ma che non si sognerebbero mai di fare una legge che criminalizza la gente solo perché compra sesso da persone adulte e consenzienti

      • Effettivamente, se si vanno a vedere le dichiarazioni dei rispettivi esponenti e, nel caso ci siano state delle votazioni in Parlamento, il modo in cui si sono schierati, si giunge alla conclusione che praticamente tutti i partiti ostili all’unione politica europea, quelli che la stampa di regime sprezzantemente classifica come “populisti, xenofobi e di estrema destra”, sono contrari al modello svedese, se non addirittura favorevoli a qualche forma di regolamentazione della prostituzione. Nigel Farage di UKIP, come commentavo qualche tempo fa, si é da anni detto favorevole a legalizzare la prostituzione. Del resto basta ascoltarlo parlare per capire che é un liberale vecchio stampo, quindi è ovvio che lo sia. Il FN francese ha votato contro la legge proposta in Francia e la Lega, almeno a parole, vorrebbe riaprire le case chiuse. Il caso del People’s Party danese é ancora più significativo. Addirittura, dopo la decisione di Amnesty International, hanno proprosto una maggiore liberalizzazione in Danimarca, dove già il modello svedese era stato respinto. E’ significativo il fatto che, almeno a giudicare da Wikipedia, questo partito, dichiaratamente conservatore e contrario ad una società multietnica in Danimarca, abbia tra i suoi obiettivi proteggere la famiglia e la Chiesa Evangelica Luterana di Danimarca. Lo considero un’ulteriore prova, per me non necessaria, che l’attuale crociata per l’abolizione della prostituzione attraverso la criminalizzazione dei clienti, cioé dei maschi, ha un’origine femminista, non “tradizionalista”, anche se qua e là può aver raccolto qualche simpatizzante tra le forze religiose più retrive e misandriche.
        E’ parte integrante della rivoltante ideologia che ci viene imposta da un blocco politico così vasto da poter parlare di pensiero unico: inevitabilità di una unione politica europea, lontanissima dalla gente, in cui una elite di politici e intellettuali prende delle decisioni senza che gli elettori ne siano informati; scioglimento delle identità nazionali con dosi massicce di immigrazione; e ovviamente, uguaglianza forzata dei generi, con un occhio particolare ai “diritti delle donne” che vengono prima qualsiasi libertà individuale, anche quelle attinenti alla vita privata dei cittadini. Da cui la necessità di sradicare la prostituzione, segno lampante di differenze di genere (per me naturali e inevitabili), anche a costo di far entrare lo Stato nella nostra camera da letto per controllarci

    • Scusate ma sono un po’ scettico sulle “buone notizie” che avete riportato recentemente. Non trovo in rete nessuna conferma che il governo danese stia adottando la norma di pagare il sesso per i disabili. Cercando voci correlate, in particolare di Kristen (in realtà Kirsten) Brosboel che si opporrebbe, Google trova articoli del 2005 in cui, per la prima volta, sulla stampa internazionale si era parlato con il solito tono scandalizzato del fatto che un certo Torben Hansen, cittadino danese disabile, aveva avanzato al SSN una richiesta di rimborso per il costo extra che, non potendo muoversi, aveva dovuto sostenere per far venire una prostituta a casa sua. Tuttavia la richiesta fu respinta. Non ho trovato articoli che confermassero la modifica di questa direttive
      del 2005.
      Sicuramente, il precedente governo socialdemocratico, dopo aver promesso in fase di campagna elettorale di adottare il modello svedese, si era poi ricreduto, caso forse più unico che raro, tra l’altro dopo estese consultazioni con le associazioni di sexworker, ovviamente contrarie ad esso.
      Inoltre, dopo la presa di posizione di Amnesty International, alcuni partiti tra cui il People’s Party (quello che secondo la stampa di regime dovrebbe essere “populista e di estrema destra”), hanno proposto una maggiore liberalizzazione della prostituzione, ma qualcuno nella maggioranza si é opposto.
      Anche la notizia su una imminente legalizzazione della prostituzione in Canada, riportata dal sito journaldemourreal linkato qualche settimama fa, é chiaramente fasulla, come avevo già commentato. Quello é un giornale satirico e le notizie sono in gran parte inventate per far ridere i lettori, se leggete l’articolo da cima a fondo, e magari altri dello stesso giornale, ve ne renderete facilmente conto. Che io sappia, la ministra di giustizia del nuovo governo Trudeau ha promesso che rivedrà la legge e ascolterà tutte le parti in causa, incluse quindi le sexworker, ma mi sembra che per ora non ci sia niente di concreto

      • In effetti la notizia era risalente al 2005 ma può essere considerata attuale perché le posizioni di adesso dei partiti danesi in materia di prostituzione sono simili a quelle del 2005, l’unica differenza è che i partiti di sinistra si sono radicalizzati a favore del modello svedese mentre l’estrema destra non è più favorevole alla criminalizzazione della prostituzione ma vuole l’adozione del modello Neozelandese. Insomma i partiti di sinistra sono cambiati in peggio mentre gli estremisti di destra sono diventati liberali e democratici perché sono rimasti immuni al contagio del femminismo radicale che invece imperversa in tutti i partiti moderati, se possiamo continuare a considerarli tali.
        Purtroppo la notizia del Canada era fasulla e sembra che Trudeau sia mal intenzionato dimostrando di essere fatto di una pasta diversa da quella dell’illustre padre.
        Basti pensare che ogni volta che i liberali hanno votato in parlamento contro la legge Trudeau non era mai presente e questa sua assenza non era casuale perché il tipo in materia di prostituzione ha sempre avuto idee diverse da quelle dei suoi compagni di partito, basti pensare che all’indomani della storica sentenza del 2013 disse che la prostituzione era una violenza contro le donne ottenendo il plauso delle femministe radicali che lo hanno votato in massa.
        Quindi è molto probabile che il governo canadese farà come il governo norvegese e la legge rimarrà in vigore fino alla prossima sentenza della corte semmai ci sarà.

        • Non so se i Partiti d’estrema destra, che sicuramente non sono certo amici della democrazia e delle libertà, possono essere affidabili sul diritto delle Sex Workers.
          Riguardo al caso canadese, da quello che ho potuto vedere sulle notizie e su certi blog, le lavoratici del sesso in Canada stanno cercando di sollecitare l’abrogazione del modello nordico nel rispettivo Paese e queste professioniste hanno già ottenuto un incontro particolare con il connesso Governo.

  72. C’é una bella notizia e una brutta. Cominciamo dalla brutta. A metà gennaio, una commissione per gli affari interni del Parlamento inglese ha lanciato un’indagine conoscitiva:
    http://www.parliament.uk/business/committees/committees-a-z/commons-select/home-affairs-committee/inquiries/parliament-2015/prostitution/
    Il tema (fate bene attenzione ai termini usati): la Commissione Affari Interni intende guardare a come la prostituzione viene trattata dalla legge. In particolare, l’indagine valuterà “se il peso della criminalizzazione debba essere spostato su chi compra sesso piuttosto che su chi lo vende”. Chi come voi segue il dibattito in ambito internazionale sa bene che quest’ultima espressione, come del resto é evidente, é uno degli slogan preferiti dei proibizionisti, quelli che sostengono il modello svedese. C’é tutta la loro immonda ipocrisia, perché fa pensare che attualmente sia criminalizzato chi vende sesso, il che é falso. In Gran Bretagna, come in Italia, come nella maggior parte dei paesi occidentali, non é reato né vendere né comprare sesso. Per come é formulata, la frase dà per scontato che qualcuno debba essere criminalizzato e, come é tipico di tutta la propaganda femminista che ci tocca subire da 40 anni a questa parte, fa credere che attualmente le vittime della legge siano le donne e che sarebbe ora che a essere castigati fossero gli uomini. L’indagine fa riferimento al riconoscimento da parte della Procura della Corona che la prostituzione é una violenza contro le donne. Inoltre valuterà se sono necessarie ulteriori misure per favorire l’uscita dalla prostituzione di coloro che sono coinvolti e per scoraggiare la domanda che alimenta lo sfruttamento sessuale a fini commerciali.
    Mi sembra che i termini rivelino in maniera non equivoca come la pensa chi ha proposto l’indagine. Con un po’ di ricerche potete trovare altre informazioni su come stanno andando le cose.

    • Dovranno state attenti al fatto che i clienti delle prostitute non sono pochi e quindi al fatto di perdere molti voti. So che questo è ben conosciuto dai conservatori al Governo relativo, i quali hanno respinto un emendamento al disegno di legge nazionale contro la tratta di persone, che avrebbe criminalizzato gli avvalenti anche delle meretrici consenzienti.

    • Si è conclusa la prima fase dei lavori della Commissione parlamentare inglese sul possibile aggiornamento delle leggi inglesi sulla prostituzione:
      http://www.parliament.uk/business/committees/committees-a-z/commons-select/home-affairs-committee/news-parliament-2015/prostitution-report-published-16-17/
      Le raccomandazioni della commissione.
      Dovrebbe essere decriminalizzata l’offerta di sesso in strada, attualmente non consentita in Gran Bretagna. Non mi sembra si faccia menzione della richiesta di sesso a stradali, che attualmente è parimenti criminalizzata. Alle sexwoker dovrebbe essere permesso lavorare condividendo un appartamento. Attualmente rischiano l’incriminazione, come succede anche in Italia. Da notare che apparentemente non si pone un limite al numero di sexworker che possono condividere i locali, forse aprendo la strada a bordelli autogestiti. La fedina penale delle sexworker dovrebbe essere ripulita. Va mantenuta la criminalizzazione di chi sfrutta o controlla una prostituta
      Fin qui, niente di strano: entrambi gli schieramenti sono d’accordo sulla decriminalizzazione delle sexworker.
      Quanto al punto più controverso, se criminalizzare i clienti, la Commissione riconosce che c’é bisogno di ulteriori indagini, soprattutto sui modelli adottati da altri paesi, prima di prendere una decisione. Quindi l’attuale relazione va considerata provvisoria.
      Non ho ancora letto la relazione nella sua interezza, ma leggo in un forum che contiene alcune conclusioni molto positive: va distinta la prostituzione tra adulti consenzienti dallo sfruttamento; non ci sono prove dei risultati positivi del modello svedese, nonostante le sue buone intenzioni (?!) e addirittura vanno considerati i possibili effetti in GB di una adozione della decriminalizzazione stile Nuova Zelanda che, secondo le prove raccolte, ha avuto dei benefici.

      • Sicuramente sui lavori della commissione ha influito ciò che sta accadendo in Irlanda del Nord dove dopo un anno di modello svedese ci sono stati solo 6 arresti e 0 condanne perchè la legge è inapplicabile se non vengono stanziate ingenti risorse finanziarie come avviene nella ricca Svezia.
        Nonostante i tanti fanatici femministi e religiosi presenti nella commissione alla fine ha prevalso il buon senso, comunque è meglio non cantare vittoria bisogna vedere se il governo conservatore vorrà tener conto di queste raccomandazioni oppure preferirà ignorarle come spesso è accaduto in passato.
        In Norvegia ci fu un report che bocciava il modello svedese preferendo quello olandese, poi sappiamo quello che è successo dopo con la salita al potere di un governo di sinistra.

        • Teniamo anche presente che il quadro politico in UK è in effervescenza dopo la Brexit, bisognerà vedere come si assesta.
          Tra i candidati al ruolo di premier c’è Theresa May, attuale ministro dell’Interno.
          Sebbene io non ricordi sue prese di posizione estremiste contro la prostituzione o proposte di leggi nazifemministe (ma potrei sbagliarmi), qualche tentazione di equiparare sex work a “schiavitù” è sembrata averla, vedi qui:
          http://blogs.spectator.co.uk/2014/03/theresa-may-my-fight-against-the-modern-day-slavery-highlighted-by-steve-mcqueen/

          come criticato qui:
          http://www.adamsmith.org/blog/liberty-justice/i-fear-that-theresa-may-is-deluded-about-modern-slavery

          Non conosco eventuali prese di posizione del suo rivale e collega di partito Michael Gove, anche lui in corsa per quel posto.

          Questi sono alcuni articoli di ieri sulla qui già citata proposta della Camera dei Comuni di decriminalizzazione della prostituzione, compresa legalizzazione dei bordelli (!!!), sulla base del rapporto steso dal Home Affairs Select Committee:
          http://www.telegraph.co.uk/news/2016/07/01/mps-call-for-soliciting-to-be-decriminalised-as-report-reveals-p/
          http://www.thenationalstudent.com/National/2016-07-01/mps_say_sex_work_should_be_decriminalised.html
          http://www.iol.co.za/news/world/call-to-legalise-prostitution-in-britain-2040950
          http://www.dailymail.co.uk/wires/pa/article-3669063/Prostitution-laws-need-urgently-rewritten-say-MPs.html

          Se son rose …
          Comunque non credo finchè non vedo!

          Certo che sarebbe amaro vedere lo UK andare verso la legalizzazione proprio mentre esce dalla UE, perchè un paese di tale importanza che legalizzasse, affiancandosi alla Germania e ad altri, sarebbe nell’Unione un eccellente (ed inaspettato) contraltare al nazifemminismo scandinavo.

          • Non vorrei aver generato speranze premature.
            Per ora le raccomandazioni della Commissione sono di decriminalizzare chi vende sesso, e su questo sono tutti d’accordo, anche le femministe, ma non si sono espressi su che fare dei clienti. In attesa di leggere per intero la relazione, spulciavo sui forum di punter inglesi, e c’é chi ha trovato nelle pagine interne quelle frasi che ho riportato e che sembrano indicare una maggiore benevolenza per il modello neozelandese piuttosto che quello svedese. Del resto nei suoi lavori la commissione ha intervistato 3 (ex-)sexworker, cioè Laura Lee, Brooke Magnanti e una trans che non ricordo, che si sono espresse in modo molto chiaro a riguardo.

          • Se Theresa May diventerà premier avrà scarso potere perchè all’interno dei conservatori il vero leader è Boris Johnson che non si è candidato come premier per non bruciarsi e ha preferito sostenere la May che dentro il partito conta poco, la sua nomina è solo di transizione e serve per ricompattare il partito spaccato.
            Quello che mi preoccupa sono elezioni anticipate con il rischio che torni al potere il Labour con i Blairiani tornati alla guida del partito dopo il siluramento del liberale Corbyn che era a favore del modello neozelandese e che per questo fu fortemente attaccato dalle tante nazi femministe laburiste che fanno tutte parte della corrente Blairiana.
            L’ideale sarebbe un rafforzamento dell’Ukip dei Lib Dem dei Verdi e un ulteriore indebolimento dei Labour che uscirebbero dai giochi per la formazione di un governo di transizione che traghetti il paese fuori dall’Unione Europea.

            • Con il Regno Unito fuori dall’UE, chi ha sostentuto tale politica dovrà trovare una fonte di guadagno per evitare un eventuale default dello stesso Stato. Penso proprio che la chiara legalizzazione e tassazione del meretricio possa essere una buona risorsa in questione.
              Ricordiamoci la causa costituzionale di Laura Lee contro la legge simil svedese della Nord Irlanda, la quale dovrebbe continuare il suo iter giudiziario con un’ulteriore udienza in merito alla fine di settembre p.v.

              • Se le cose sono come dici tu è meglio che escono dall’unione europea così la Gran Bretagna diventerà come la Svizzera una nuova metà per praticare il turismo sessuale alla faccia di Mary Honeyball e Rhoda Grant.
                Ormai il parlamento europeo è diventato un covo di femministe radicali basti pensare a tutte le vergognose risoluzione che negli ultimi anni sono state approvate.
                Guarda caso tutte le femministe radicali erano contro la Brexit, forse temono che succeda questo?

                • Ah! Bene. Non sapevo che tutte le femministe illiberali fossero contro la Brexit, nonostante sussista il concreto pericolo d’ulteriore allargamento ad Est della stessa UE, con conseguente invasione di prostitute nei relativi Stati occidentali ed evidente fallimento dei modelli proibizionisti del meretricio.
                  Sicuramente, la Nomenklatura che governa l’Unione Europea, a sua volta controllata dal Nuovo Ordine Mondiale, non avrà di certo gradito il risultato del “leave” dell’UK dall’UE e tale voto sarà stato di sicuro anche una prostesta contro la risoluzione Honeyball, la quale non sarà passata per nulla in sordina come in Italia, visto che è stata promossa proprio da una eurodeputata inglese.
                  Inoltre, so che la suddetta corporazione di potere europeo ed internazionale segue la politica di far guadagnare il più possibile alle casse erariali delle Nazioni del Mondo, al fine di scongiurare il default globale delle banche e naturalmente la legalizzazione e tassazione di droghe e prostituzione sembra una buona azione in merito.

      • Non ce ne va dritta una.
        Come avevo riportato, la Commissione Parlamentare interni inglese aveva raggiunto conclusioni abbastanza incoraggianti nella sua relazione sul possibile aggiornamento delle leggi sulla prostituzione. Ma il fine settimana scorso, il Sunday Mirror se n’é uscito con la rivelazione, abbastanza documentata, che il presidente della commissione Keith Vaz frequenta escort gay, facendo anche uso di popper, una droga al limite della legalità. Vaz si è già dimesso dal suo posto e i proibizionisti sono sul piede di guerra perché la relazione venga scartata e rifatta da capo e nella commissione ci siano solo donne e uomini che non hanno mai pagato per fare sesso (ma perché poi un cliente non dovrebbe farne parte?)
        http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/keith-vaz-statement-full-quits-8778281

          • Ma i proibizionisti non avevano detto che la prostituzione è una violenza contro le donne e che la prostituzione maschile è quasi inesistente?
            Questo fatto di cronaca dimostra l’esatto opposto e quindi i proibizionisti dovrebbero stare attenti a cavalcare questa vicenda che potrebbe avere un effetto boomerang.
            Vaz si è dimesso spontaneamente perchè nessun politico ha osato chiedere le sue dimissioni, in fin dei conti la sua colpa sarebbe quella di essere un uomo sposato che ha rapporto omosessuali e di far uso di droghe, sai quanti politici hanno gli stessi vizietti del povero Vaz, non c’è da meravigliarsi se nessun politico ha voluto approfittare della vicenda per lanciare attacchi politici che sono venuti solo da fanatici cristiani.
            La vicenda finirà subito nel dimenticatoio e Vaz continuerà a far politica potendo contare sulla stima di Corbyn e di tutto il partito laburista, compreso i blairiani che non possono rischiare di passare per antigay.

  73. Adesso quella bella: il leader del Labour Party Jeremy Corbyn ha dichiarato, per la prima volta in maniera esplicita e non equivoca, che é favorevole alla decriminalizzazione dell’industria del sesso:
    http://www.theguardian.com/politics/2016/mar/04/jeremy-corbyn-decriminalise-sex-industry-prostitution
    Ancora più significative le parole che ha usato: “sono per decriminalizzare l’industria del sesso. Non voglio che la gente sia criminalizzata. Voglio essere in una società dove non si criminalizza automaticamente la gente. Facciamo le cose in modo un po’ diverso e più civile”. Quindi non solo sì alla decriminalizzazione perché “metterebbe in pericolo le sexworker”, ma sì per una più ampia questione, fondamentalmente, di civiltà. Non lo diceva più nessuno, era ora che qualcuno lo facesse. Il problema é che resta una sua posizione personale, non ufficialmente condivisa dal partito. Riuscirà Jeremy a prevalere sulle numerose megere del suo partito (Mary Honeyball, Rhoda Grant, Fiona MacTaggart, ecc.) che vogliono mettere fuori legge i clienti?

    • Oltre alle tantissime femministe radicali, che già lo stanno attaccando violentemente attraverso le tante testate che controllano come il THE GUARDIAN, devi aggiungere i tanti fanatici religiosi come Gavin Suker che fanno parte della corrente cristiano sociale che insieme a quella delle femministe radicali continuano ad avere la maggioranza dentro il partito laburista che resta un partito antiprostituzione.
      Insomma Jeremy è una pecora bianca in un gregge di pecore nere, alla prima sconfitta elettorale lo faranno fuori.

        • La politica antiprostituzione è irrilevante, lui è un personaggio scomodo che da fastidio a molte lobby per questo motivo ogni pretesto, come una sconfitta elettorale, sarà buono per farlo fuori.
          Auguriamoci che riesca a vincere le prossime elezioni amministrative in questo modo crescerà il suo potere all’interno del partito e potrà iniziare a fare un po’ di pulizia iniziando a cacciare quelle deputate che lo attaccano solo perché ha chiesto di decriminalizzare la prostituzione.

            • Se riuscirà a liberarsi di tutte le nazi femministe e i fanatici cristiani, di cui il partito si riempì durante l’era Blair, sicuramente tenterà di decriminalizzare la prostituzione potendo contare sull’appoggio dei liberaldemocratici, dei verdi e dei tanti liberali che stanno anche nel partito conservatore.
              Lui è un vero idealista democratico e liberale che crede in una società dove nessuno deve essere criminalizzato per il proprio orientamento sessuale, a differenza di Tony Blair che si è rivelato un politico opportunista e trasformista

  74. Scusa caro Franco, avrei l’intenzione di farti una domanda: se io vado con una prostituta può succedere che al momento di consumare l’atto sessuale il pisello(diciamo così) mi rimane moscio ed io non riesco quindi ad infilarmi il preservativo, non sarà che la prostituta per farmi venire il pisello duro ed infilarmi poi il preservativo inizia a succhiarmi il pisello con la bocca senza mettermi il profilattico? Sai com’è….. io ho una gran paura di prendere l’AIDS o altri tipi di infezioni.

    • Non sono un infettivologo, comunque posso solo dirti che il rapporto orogenitale scoperto non è molto diverso da quello penetrativo, a prescindere dal misteriosissimo virus hiv, il quale non dovrebbe essere trasmesso in questo modo.

  75. Caro Franco, secondo te rischio di contrarre l’AIDS o qualche altro genere di malattia se io pratico il cunnilinguo con una prostituta? Sai com’è, il cunnilinguo è un tipo di rapporto sessuale dove non si può usare il preservativo dal momento che si pratica con la lingua sopra la vagina.

  76. Chi vuole il modello svedese?
    Gli USA sono forse il paese più proibizionista di tutto il mondo occidentale, visto che tranne che in Nevada sono vietati sia la vendita che l’acquisto di servizi sessuali. Tuttavia, essendo un paese ultrafemminista, in quasi tutti gli stati la polizia sta privilegiando la caccia ai clienti, offrendo invece programmi di riabilitazione alle donne, che tanto per cambiare sono viste come vittime. Insomma, anche lì le autorità si sono bevute la propaganda femminista. Qualche giorno fa mi sono imbattuto in una ricerca di mercato della società YouGov, che aveva per oggetto cosa pensano gli americani della prosituzione. Se ne parla in questa pagina riassuntiva, in fondo alla quale c’é il link ai risultati completi:
    https://today.yougov.com/news/2016/03/10/prostitution/
    Con una leggera maggioranza, gli americani restano proibizionisti. E va be’. Sono molto più le donne che gli uomini a volere il proibizionismo. Anche qui, nessuna sopresa. Ma cosa dovrebbe essere illegale, comprare o vendere? Se guardate nei dettagli vedrete che la differenza é minima. Comprare sesso dovrebbe essere legale per il 39% e illegale per il 45%, venderlo dovrebbe essere legale per il 40% e illegale per il 43% (le percentuali mancanti sono gli indecisi). E lo stesso si trova disaggregando le risposte maschili da quelle femminili. Tra la gente comune, pochissimi credono che debbano essere puniti solo i clienti: evidentemente non si crede che le prostitute siano vittime. Se i politici proibizionisti sono ormai capaci di considerare solo la legge contro i clienti non é per intercettare l’umore dell’opinione pubblica ma per codardia, per paura di essere attaccati e bollati come maschilisti e misogini delle femministe. A loro va tutto il mio disprezzo

  77. “Se i politici proibizionisti sono ormai capaci di considerare solo la legge contro i clienti non é per intercettare l’umore dell’opinione pubblica ma per codardia, per paura di essere attaccati e bollati come maschilisti e misogini delle femministe”.

    Concordo.
    E’ l’ennesimo caso di presa di posizione “politically correct” basata su un “pensiero unico” che anche in Italia è venuto avanti da una ventina d’anni almeno, con martellanti campagne mediatiche.

    Vedi il “problema” del “corpo delle donne”, visto come “sfruttato” per ogni suo utilizzo che dispiaccia non solo alle femministe ma in generale a tutte le esponenti di questo pensiero retorico (l’ho sentito usare anche a riguardo dell'”utero in affitto”), a dispetto della libera volontà delle donne interessate.
    Vedi l’ormai insopportabile figura retorica della “dignità delle donne”, enunciata con una protervia incredibile da gente arrogante.
    Vedi le bufale sul “femminicidio”.
    Ecc. ecc.

    E pensare che se ci fosse un politico che, andando straordinariamente controcorrente, dicesse “care signore e signori, io sono per la parità ma non per la retorica e soprattutto non per stare a questo gioco propagandistico disonesto”, io credo che riceverebbe almeno altrettanti consensi dei dissensi e, sprattutto, guadagnerebbe una stima “fidelizzante” anche per il solo fatto di aver avuto il coraggio di andare contro la retorica da programma femminile del pomeriggio televisivo.
    E non solo tra gli uomini, anche tra le donne. Le nazifemministe si arrogano il diritto di parlare “a nome delle donne” ma non credo che le donne che si sentono rappresentate da loro siano la quasi totalità.
    Certo, c’è il peso di vent’anni di propaganda diseducativa, ma c’è anche la corda che si spezza se troppo tirata. E le femministe illiberali l’hanno tirata davvero tanto.

  78. Nel 1999 in Svezia quando fecero quella immonda legge tutti i sondaggi dicevano che la stragrande maggioranza degli svedesi era a favore della riapertura dei bordelli, ma i politici svedesi ignorarono quei sondaggi e fecero la legge, identica cosa sta accadendo in Francia e in Irlanda. Con questi esempi voglio dimostrare che il potere della lobby femminista è così grande che i politici legiferano ignorando l’opinione pubblica, preferendo ascoltare solo l’opinione delle femministe radicali che ormai dispongono di risorse finanziarie illimitate e appoggi politici sia a destra che a sinistra.
    Dopo la Francia è inevitabile che tocchi pure all’Italia visto che sia il PD che FI sono a favore del modello svedese dal momento che votarono a favore della risoluzione Honeyball, bisogno vedere l’atteggiamento del m5s che finora in materia di prostituzione ha avuto un atteggiamento ambiguo.
    Per quanto riguarda gli USA va notato che, per quanto ultra femministi sono, hanno legalizzato l’utero in affitto in molti stati, la proibizione della prostituzione è causata soprattutto dalla potente lobby religiosa evangelica che esercita una forte influenza sulla politica antiprostituzione degli USA, per non parlare dell’altrettanto potente lobby della polizia che recentemente in New Hampshire si è fortemente opposta al tentativo di decriminalizzare la prostituzione.

    • Da quello che so in Irlanda repubblicana, il disegno di legge governativo sul modello svedese è stato cancellato dalle elezioni legislative in merito. Bisogna vedere se sarà ripresentato successivamente ed ovviamente esaminato, per non dire approvato.
      Sull’Italia, i vari Partiti sanno benissimo che i clienti delle prostitute non sono pochi, dialogano fra di loro in Rete con i forum e di conseguenza nel caso di una relativa criminalizzazione, non solo potrebbero perdere moltissimi voti, ma anche il 2 per mille dell’Irpef annuale.
      In effetti, se hanno approvato la risoluzione non vincolante in merito al Parlamento Europeo, non hanno certo osato sbloccare i disegni di legge in materia di prostituzione, che giaciono nelle due Camere italiane.
      Per quanto riguarda la Francia, subito dopo l’approvazione del connesso Parlamento e prima della relativa promulgazione, la relativa norma dovrebbe essere passata al vaglio della Commisione Costituzionale, se lo richiedono almeno uno dei seguenti soggetti: 60 deputati, 60 senatori, il Presidente del Senato, il Presidente dell’Assemblea Nazionale, il Presidente della Repubblica o il Primo Ministro. Comunque, tale richiamo potrebbe benissimo essere svolto subito dopo la connesa entrata in vigore.
      Al solito, spero di non soffrire d’eccesso d’ottimismo in merito.

      • In Irlanda tutti i partiti, tranne i verdi, sono a favore della criminalizzazione dei clienti che sono già criminalizzati per il reato di sollecitare sesso per strada: ogni anno nelle principali città irlandesi vengono fatte mega retate per arrestare clienti usando come esche poliziotte che fingono di essere prostitute in pure stile americano; tutti i soldi delle multe che i clienti devono pagare per non finire in galera finiscono nelle tasche della potente organizzazione cattolica RUHAMA che devolve parte dei soldi agli stessi partiti che hanno fatto la legge sotto forma di donazioni. E’ un viscido circolo vizioso e a pagarne le conseguenze sono le prostitute irlandesi che non godono di nessun diritto e molto spesso finiscono in galera.
        La legge che non è stata approvata avrebbe solo inasprito le pene di reati già esistenti.
        In Italia e nel resto del mondo a nessun politico interessa il voto dei clienti che anzi vengono insultati e apostrofati come stupratori e pedofili; se ai politici italiani importasse dei voti dei clienti non farebbero tutte quelle vergognose ordinanze antiprostituzione con cui vengono criminalizzati soprattutto i clienti con maxi multe, sequestro della macchina, denuncia per atti osceni, invio a casa di lettera per svergognarti, io stesso sono stato in passato vittima in più occasioni di questa crociata moralista che da più di vent’anni soprattutto i sindaci di sinistra fanno a danno dei clienti che sono considerati criminali che approfittano delle povere prostitute tutte vittime, quindi smettila di dire che ai politici interessa il nostro voto che io non vado a votare da ormai vent’anni.
        Quanto alla Francia dubito che ci sarà qualcuno che avrà il coraggio di dichiarare l’incostituzionalità della legge, e se qualcuno avrà il coraggio di farlo i maledetti socialisti si inventeranno qualche cosa altro per punire i clienti perché questa cosa è diventata la loro ossessione, ormai la Francia è diventata come la Svezia per colpa della sinistra che è ormai controllata dalla nazi femministe.
        Come al solito soffri di eccessivo ottimismo, io vedo solo nero.

        • Posso dire che le illecite normative locali anti prostituzione non sono certo emanate da chi viene votato da tutti i cittadini italiani.
          In Francia la stessa Sinistra sta perdendo fin troppi voti.
          Giustamente, è sempre meglio non essere troppo ottimisti.

            • C’è da dire, un pò come consolazione, che da sindaco Zanonato si è (purtroppo) “distinto” per le sue ordinanze mentre da ministro mi pare sia stato decisamente anonimo, ovvero non mi ricordo di grossi danni da lui fatti in quel ruolo!😀

              Comunque concordo sul fatto che la responsabilità di ciò che accade con i politici incapaci sia innanzitutto di chi li vota.
              E’ un pò comodo lamentarsi a posteriori “della classe politica” dopo aver votato gente impresentabile e senza almeno cospargersi ora il capo di cenere ammettendo di aver fatto un errore.
              Ciò ovviamente vale per tutto, non solo per il tema della politica verso la prostituzione.

              • Ovviamente, in ambito locale si hanno diversi elettori, rispetto a quello nazionale, dove appunto le opposizioni prenderebbero la palla in balzo per accaparrarsi i voti degli avvalenti delle meretrici, la cui professione non esiste solo in strada.

  79. Caro Franco, se ho ben capito tu dici di essere favorevole alla punizione dei clienti che vanno con prostitute minorenni, ma allora come fa uno che vuole comprare servizi sessuali a capire se la prostituta che incontra è maggiorenne o no? Deve per caso chiederle la carta d’identità? Oppure deve capire ad occhio se la prostituta che incontra è maggiorenne o meno? E se si sbaglia?

    • Ai sensi del rinnovato Codice Penale italiano (art. 602 quater) in caso di dubbio bisogna chiedere la visione d’un documento d’identità della stessa prostituta, con il quale se fasullo, ma apparentemente vero, si può essere discolpati, siccome può essere in tal caso invocata l’ignoranza inevitabile in questione.

  80. Caro Franco, ma tu politicamente parlando sei di destra o di sinistra? Se in Italia ci fosse, per esempio, un partito di destra favorevole ai clienti delle prostitute ma conservatore su tutti gli altri punti di vista, antiabortista, omofobo, schierato magari in economia contro le classi sociali più deboli, allora tu voteresti per quel partito solo perchè difende i tuoi interessi di cliente delle prostitute? Quando tu appoggi un partito o un uomo politico pensi solo ai diritti dei clienti della prostituzione o guardi anche alla politica in generale?

  81. http://www.frontnational.com/2016/04/projet-de-lutte-contre-la-prostitution-la-morale-feministe-depourvue-defficacite/
    Tra i dodici parlamentari francesi che il 6 aprile ha avuto il coraggio di votare contro la legge che criminalizza i clienti delle prostitute c’era anche la bella Marion-Maréchal-Le Pen che si schiera contro le femministe radicali a favore dei clienti a dimostrazione del fatto che i veri fascisti nemici della democrazia e delle liberta stanno dentro la sinistra francese socialista e comunista.
    Alle prossime elezioni francesi farò il tifo per il Front National unica speranza per i poveri punter francesi.
    Nel frattempo la legge è stata pubblicata in tempi record il 13 aprile sulla gazzetta ufficiale e quindi già dal 1 maggio la gendarmeria potrà iniziare ad arrestare clienti per la felicità delle femministe.

    • Ovviamente, si prende la palla in balzo per attirare verso il proprio Partito i voti dei punters.
      Probabilmente, non sono state presentate le relative domande da me citate in precedenza per sottoporre il connesso disegno di legge all’esame del Consiglio Costituzionale, prima della sua promulgazione. Non capisco il motivo per il quale i Senatori repubblicani non abbiano agito in merito, dopo aver bocciato la penalizzazione dei clienti delle meretrici durante tutti i passaggi nella rispettiva Camera del progetto legislativo in merito.
      Da quello che ho letto, in via incidentale da parte di una qualsiasi persona contravvenzionata dal connesso divieto, si potrà avere il ricorso al suddetto organo giudicante francese tramite l’interpellazione in via preliminare alla Corte di Cassazione di Parigi; forse ciò anche subito dopo aver subito la corrispondente sanzione.
      Per la relativa infrazione, non esiste l’arresto, ma la contravvenzione fino a 1500 euro al primo verbale e per i successivi fino a 3750, stile le creative illecite normative locali dei Comuni italiani, tranne che in questo caso, a differenza delle citate disposizioni regolamentari nostrane, i corrispondenti trasgressori dovranno essere colti sul fatto corrispondente compiuto, altrimenti essi stessi potranno vincere facilmente i relativi ricorsi davanti ai giudici delle ammende, siccome la legge transalpina in questione non afferma affatto che per prostituta s’intenda una persona dal semplice abbigliamento e/o comportamento. Questa situazione invece poteva benissimo essere intesa con l’ormai cancellato adescamento passivo.
      Ricordiamoci anche che esistono le due Corti Europee ed il Sindacato dei Sex Workers francesi (STRASS) non starà certo inerte su tutto.

      • Se fossi in te non nutrirei alcuna speranza su un ricorso dei senatori perchè i Repubblicani sono un partito proibizionista che si è sempre espresso contro la prostituzione.
        Sicuramente in Francia si ripeterà quello già visto in Svezia dove la destra all’inizio era contro la penalizzazione dei clienti e poi è diventata una grande sostenitrice al punto da inasprire la legge raddoppiando le pene.
        Ormai la Francia ha imboccato una strada di non ritorno, la destra non abrogherà mai il reato per non essere accusato di essere a favore della prostituzione.
        Se l’opinione pubblica diventerà favorevole alla legge e calerà la prostituzione di strada ciò spingerà qualsiasi partito che andrà al potere ad inasprire le attuali pene prevedendo anche il carcere; è un film già visto in Svezia e Norvegia che sicuramente si ripeterà in questo paese che ha una classe politiche tra le più proibizioniste d’Europa.

          • Spiegami come fanno a tassare la prostituzione se l’hanno appena resa illegale. Il governo francese si era addirittura rifiutato, unici in Europa, di inserire nel PIL i proventi della prostituzione.
            Perchè una prostituta francese dovrebbe pagare le tasse a uno stato che con una legge fascista ha deciso di colpire la sua unica fonte di sostentamento affermando che lei non è una lavoratrice ma solo una vittima di tratta senza diritti.

    • Non ho capito come mai al voto finale si registrano così pochi voti (una sessantina per il sì, 12 per il no), su un’Assemblée composta da più di 500 deputati. Diciamoci la verità, il FN si é opposto alla legge, ma non mi sembra che si schieri a favore della legalizzazione, io mi fiderei di più di Nigel Farage o del Folkeparti danese.
      Comunque la notizia del giorno é un’altra, l’avrete sentita, e rischia di essere un disastro:
      http://www.quotidiano.net/berlino-bordello-1.2064917
      Vedremo i risultati dell’inchiesta

      • Nessuno pensa che con il FN al potere la prostituzione verrebbe legalizzata, con tanto di riapertura dei bordelli, ma certamente i lepenisti non avrebbero criminalizzato i clienti come hanno fatto i socialisti perchè ai lepenisti si può rivolgere qualsiasi accusa ma non quella di essere femministi. Il voto dato al Fn è un voto di protesta contro il mal governo dei Socialisti che si stanno comportando come la peggiore destra e non ti devi meravigliare se molti elettori del PS ora votano FN.
        La notizia proveniente dalla Germania dimostra la necessità di approvare il prima possibile la nuova riforma che mette al sicuro la legalizzazione fissando nuove regole necessarie per evitare il far west. Se la polizia fiscale ha sequestrato 17,5 milioni di tasse non pagate è grazie al fatto che la prostituzione è legale e quindi tassabile.
        La polizia francese non potrà mai sequestrare tali cifre con simili retate visto la scelta dei politici francese di rendere la prostituzione illegale e quindi clandestina; potrà fare al massimo maxi retate per arrestare poveri clienti a cui tentare di spillare 1500 euro a testa ma difficilmente riusciranno ad arrestare i capi della tratta che agiscono nell’ombra nascondendosi al contrario di quanto avviene in Germania. La legalizzazione è il migliore strumento per combattere la tratta invece di sprecare risorse per inutili caccie ai clienti che sono l’ultima ruota del carro.

        • Appunto. Stranamente le autorità tedesche hanno eseguito la lotta all’evazione fiscale della prostituzione proprio quando dalla confinante Francia molti avvalenti del meretricio potrebbero benissimo portare molta più ricchezza alla Germania, la quale non per nulla sta organizzando ed ingigantendo i bordelli d’oltre Reno.
          Un bellissimo esempio per la nuova futura politica francese, che sicuramente avrà il PS ridotto alla minima opposizione.

      • In effetti nel 2009 e nel 2012 hanno tentato di approvare la legge senza riuscirci ma questa volta sembra facciano sul serio perchè l’attuale ministro della giustizia israeliana è una femminista radicale, a questo aggiungi che quanto avvenuto in Francia sta spingendo molti governi ad introdurre il modello svedese visto come la panacea per risolvere tutti i problemi della prostituzione mentre il modello tedesco è visto come fallimentare perchè aumenta la prostituzione.
        In Francia ci sono milioni di clienti ma ciò non ha impedito al governo di quel paese di fare una legge dura che li considera criminali, ormai i politici fanno attenzione solo a ciò che dicono le femministe radicali.

        • Anche la ex premier danese era una femminista radicale. Naturalmente, bisogna fare attenzione agli stessi voti; in effetti il PS francese si è ridotto alla frantumazione interna a causa della perdita di consensi tra il proprio corpo elettorale, per le rispettive politiche sbagliate ed è caduto vittima delle stesse estremiste sessiste.
          Spero solo bene in tutto e principalmente nell’esame del Consiglio Costituzionale di Parigi per la neolegge in questione, per non dire ad ulteriori futuri connessi ricorsi alle due Corti Europee.

          • http://tempsreel.nouvelobs.com/societe/20020702.OBS7171/bertrand-delanoe-s-attaque-a-la-prostitution.html
            Già nel lontano 2002, quando il modello svedese era poco diffuso, Anne Hidalgo, attuale sindaco di Parigi, e altri importanti esponenti socialisti chiedevano la criminalizzazione dei clienti con una proposta di legge che prevedeva 2 anni di carcere e 30.000 euro di multa. Tale proposta di legge non approdò mai in aula perchè per fortuna i socialisti furono battuti dalla destra alle elezioni politiche del 2002 e 2007, altrimenti il modello svedese sarebbe stato introdotto in Francia già nel 2002.
            Il partito socialista francese è a favore della criminalizzazione dei clienti da sempre, da prima degli stessi politici svedesi.
            Per questo motivo è necessario che questo illiberale e proibizionista partito sparisca con una netta sconfitta alle prossime elezioni politiche, questo può avvenire solo se nasce a sinistra un partito di protesta come Podemos in Spagna oppure il FN prenda oltre il 40% di voti; finché i Socialisti staranno al potere temo tempi molto bui per i punter francesi perchè il vero obiettivo di questi fascisti proibizionisti è una legge ancora più dura di quella appena approvata che preveda la galera per i clienti come nel testo originale del 2002.

            • Esatto! Comunque, sembra proprio che il PS debba fare una brutta fine elettorale alle prossime politiche e probabilmente all’interno del medesimo Partito le stesse femministe illiberali saranno sostituite dalle persone che hanno voluto contrastare la relativa approvazione della penalizzazione, come i parlamentari al Senato di Parigi.

  82. L’unica notizia positiva della nuova legge approvata in Francia , è il fatto che tra un pò di tempo verranno molto più facilmente a galla tutti i fallimenti del
    cosiddetto ” modello svedese ” . Quello che voglio dire è che la Francia non è la Svezia , e nemmeno la Norvegia … molto raramente gli innumerevoli studi e ricerche che certificano il fallimento delle leggi proibizioniste nei due paesi scandinavi vengono portati all’attenzione dei media internazionali . Probabilmente questo avviene perchè queste due nazioni sono piuttosto piccole , sia in termini di popolazione che di peso ” politico ” , e di conseguenza anche l’attenzione dei mezzi di informazione è più ridotta , ma anche perchè in questi paesi l’opposizione , anche culturale , a queste politiche proibizioniste in materia di prostituzione , è molto flebile , e la propaganda femminista ha buon gioco nel tacitare , o comunque limitare chi non si allinea al loro pensiero … Questo giochino , a mio avviso , sarà molto più difficile replicarlo anche in Francia , in quanto quest’ultima , oltre ad essere un paese maggiormente sotto l’occhio dei mass-media , ha dentro di sè anche una forte componente libertaria , sia culturale che politica , che non mancherà sicuramente di sbandierare ai quattro venti tutti i fallimenti che inevitabilmente verranno fuori con la nuova legge . Ovviamente , tutto questo non scalfirà di un millimetro le convinzioni di coloro che sono ideologicamente prevenuti , ma in molti altri/e sicuramente susciterà diverse riflessioni … Non so voi , ma io non ho mai visto una troupe televisiva italiana andare in Svezia a vedere se funziona la legge sulla prostituzione , in Francia sarà tutto più semplice , se non altro perchè è più vicina … e allora magari anche una piccola e recente notizia come questa , passata inosservata , quando verrà fuori a Parigi invece che a Stoccolma , avrà un altro risalto , anche qui da noi … https://news.vice.com/it/article/prostitute-svedesi-airbnb-legge .

    • Si potrà benissimo affermare che l’illegalità relativa della Francia è formale, visto che si ha come connessa pena solamente una contravvenzione, anche se elevata.
      Comunque, non è detta per nulla l’ultima parola. Dal link che ho postato in precedenza, la Costituzione francese non può ammettere l’impossibilità di utilizzare un servizio legalmente erogato. Quindi, se tale principio è avvalorabile, il Consiglio Costituzionale di Parigi potrebbe benissimo cancellare il divieto d’acquisto di prestazioni sessuali nei confronti di persone aldulte e consenzienti, tramite un ricorso in via incidentale, come avviene in Italia.
      Speriamo bene in merito!

      • Le femministe svedesi dicono che grazie alla legge le prostitute hanno abbandonato la Svezia per andare a lavorare in Norvegia e Danimarca dove la legge è più morbida.
        Sono curioso di vedere se per effetto della legge la prostitute francesi saranno costrette ad abbandonare la Francia per andare a lavorare in Italia, se le strade della Liguria si riempiranno di prostitute francesi sicuramente ce ne accorgeremo.
        Io penso che non avverrà niente di tutto questo perchè le prostitute e i clienti francesi sono consapevoli del fatto che la legge è di difficile applicazione perchè le risorse a disposizione della gendarmeria sono molto scarse e le prostitute per le strade francesi sono troppe. Invece in Svezia c’è sempre stata poca prostituzione e la polizia svedese dispone di ingenti risorse finanziarie che ogni anno i vari governi femministi elargiscono nella speranza di rendere efficace una legge di sorveglianza di difficile applicazione.
        Penso che la legge sarà abrogata tramite ricorso al consiglio costituzionale solo dopo che si saranno celebrate le elezioni politiche con disfatta dei Socialisti e dei loro alleati Comunisti.

  83. http://www.heraldscotland.com/politics/14449129.Scottish_Labour_to_back_decriminalisation_of_selling_sex_in_manifesto_pledge/
    Tra una settimana si terranno le elezioni in Scozia e il partito laburista scozzese ha presentato il suo manifesto politico in cui afferma di essere a favore dell’introduzione del modello svedese facendo propria la posizione della femminista radicale Rhoda Grant, una deputata scozzese laburista che ogni anno presenta un disegno di legge per criminalizzare i clienti delle prostitute. Finora la posizione di Rhoda Grant era minoritaria nel partito laburista finché leader del partito è diventata Kezia Dugdale, un’altra femminista radicale pericolosa quanto o forse più della stessa Rhoda Grant.
    Questa notizia è l’ulteriore prova che ormai tutti i partiti di ispirazione socialista d’Europa sono a favore del modello svedese, perché all’interno di questi partiti le femministe radicale ormai hanno preso il sopravvento e dettano legge mentre i pochi liberali ancora presenti sono messi ai margini.
    Tutti i sondaggi dicono che alle prossime elezioni il partito laburista verrà annientato dal partito nazionalista che viaggia intorno al 50-55% mentre i labour sono accreditati di un misero 21%.
    La speranza è che la disfatta sarà peggiore di quella annunciata dai sondaggi con i labour dietro anche ai conservatori, in questo modo Kezia Dugdale sarà costretta a dare le dimissioni; ma la speranza più grande è che finalmente Rhoda Grant non sarà rieletta, in questo modo il parlamento scozzese sarà liberato da una pericolosa fanatica femminista.

    • Speriamo.
      Certo che mi fa una grande impressione vedere virare su posizioni illiberali e autoritarie forze che sono formalmente le eredi di quelle che 71 anni fa liberarono l’Europa dal nazifascismo.
      Triste considerazione che mi viene spontanea nella ricorrenza del 25 aprile.

    • Bene! Capiranno cosa significhi mettersi contro un’intera popolazione di elettori, come sono gli avvalenti del sesso a pagamento.
      Dovrebbe essere un bellissimo esempio per tutti i politici d’Europa e del Mondo intero!
      Aspettiamo la replica in Francia il prossimo anno sulle presidenziali e politiche, con l’annientamento del PS.

  84. http://www.leparisien.fr/fontainebleau-77300/fontainebleau-surpris-avec-une-prostituee-en-foret-il-risque-1500eur-d-amende-01-05-2016-5758561.php
    Dopo 25 giorni la polizia francese arresta il primo cliente beccato in flagranza di reato mentre faceva sesso in macchina, il poveraccio dovrà presentarsi in tribunale il 24 giugno per subire un vero e proprio processo penale dove rischierà 1500 di euro per la felicità delle femministe.
    Nei prossimi anni avremo sicuramente tribunali francesi affollati di clienti beccati con i pantaloni abbassati e mi chiedo se le multe pagate saranno sufficienti per coprire le ingenti spese giudiziarie che lo stato francese dovrà sostenere per istruire tutti questi procedimenti penali.

    • Nell’articolo però si parla del primo cliente beccato a Fontainebleau , non in tutta la Francia . Sarebbe interessante chiarire questo punto , perchè se fosse il primo cliente sorpreso in flagranza in tutta la Francia , e considerato che la legge è entrata in vigore a metà aprile , vorrebbe dire che se continua questo trend , nel giro di un anno i clienti beccati sarebbero a malapena 24 !!! Cioè , tutto questo casino per fare la multa a 24 persone in un anno !!! Sarebbe la certificazione del fallimento di questa legge …

      • Devi tener conto che in Irlanda del nord da quando la legge è entrata in vigore è stato arrestato un solo cliente beccato per sbaglio in un bordello dove state arrestate le tre prostitute che ci lavoravano. Una cosa simile penso avverrà anche in Francia perchè nonostante l’insistenza delle femministe socialiste mancano uomini e risorse necessarie per rendere applicabile questa costosa legge.

        • Ho verificato che tale arresto è stato effettuato il 22 aprile ma si ha notizia solo ora dopo 10 gg, si tratta a tutti gli effetti del primo e unico arresto di un cliente di prostitute avvenuto in una zona nota per un alto concentramento di stradali. In Italia il poveraccio avrebbe rischiato una denuncia per atti osceni in luogo pubblico e una maxi multa di 10.000 euro.
          http://www.larepublique77.fr/2016/05/02/le-client-d-une-prostituee-verbalise/

            • Il fesso ha pure confessato quando invece avrebbe dovuto negare di aver pagato la ragazza, i poliziotti lo hanno visto con i pantaloni abbassati ma non l’hanno visto mentre tirava fuori i 20 euro.
              Non capisce che la prossima volta che lo beccano oltre a 3750 euro di multa gli sporcano la fedina penale.
              In questi casi la cosa migliore è negare anche di fronte all’evidenza e consultare un buon avvocato, ma se sei così stupido da confessare fai il gioco dei poliziotti ed a questo punto è inutile andare da un legale.
              Spero che gli altri clienti che beccheranno non saranno stupidi come questo qua.

              • Aveva dei problemi e forse non sapeva di questa nuova contravvenzione.
                Da quello che ho compreso, per le contravvenzioni in Francia si ha la sola menzione nel certificato del casellario di primo bollettino, che può essere visionato unicamente dalla Polizia e dalla Magistratura. Invece, quello di secondo bollettino viene richiesto solo dalle pubbliche amministrazioni e da aziende private speciali. Quello di terzo bollettino viene richiesto per uso privato.

    • Bisognerà vedere se saranno comprovate le relative prove per il sesso a pagamento. In effetti da quello che ho letto in Rete, in Francia quando si subisce una qualsiasi contravvenzione, si compare davanti al Giudice di Polizia. Spero che in tal caso la stessa persona sollevi la questione di legittimità costituzionale.

      • Il problema è che per sollevare la questione costituzionale ci vogliono spese legali di almeno 15.000 euro e i punter delle stradali sono poveri e non possono permettersi un simile esborso di denaro, stesso discorso per le associazioni che difendono le sexworkers che dispongono di scarse risorse finanziarie. Dobbiamo pertanto sperare che sia arrestato un cliente ricco come Berlusconi.

          • Nel forum dei Punters francesi parlano di questa cifra, evidentemente per questo caso non si può beneficiare del patrocinio legale. Le femministe socialiste lo sapevano per questo motivo hanno approvato la legge in tempi record impedendo ai senatori di aver il tempo per raccogliere le 60 firme necessarie.

            • Bisogna vedere se tale voce sia veritiera e se esiste o meno il patrocinio gratuito in merito in Francia. Mi sembra veramente strano. Se una persona non ha i soldi deve subire la relativa incostituzionalità? Questa non è democrazia!
              Vediamo se qualche ricco punter francese avrà il coraggio di svolgere tale azione, magari qualche politico, che svolgerà ciò al fine di prendere i voti dei medesimi clienti della prostituzione. Spero che lo STRASS reperisca i fondi in merito; ovviamente se la somma di € 15.000,00 per il ricorso in merito sia veritiera e necessaria.

  85. https://francais.rt.com/international/20016-suede–pays-ou-taxis
    I politici francesi socialisti hanno introdotto il modello svedese perchè dicono che in Svezia la prostituzione di strada è sparita ma dalla lettura di questo articolo in cui si racconta di un reportage della televisione svedese TV4 sembra che la situazione è ben diversa da quella raccontata dalle femministe socialiste, addirittura è facilissimo trovare una prostituta a Stoccolma perchè basta chiedere ai 4500 tassisti svedesi. Ennesima dimostrazione che il presunto successo di questo modello si basa solo su menzogne.

  86. Dopo quasi un mese che la nuova legge è stata approvata in Francia , da quello che leggo la situazione per le strade è sempre la stessa … le prostitute a quanto pare sono sempre lì , e se non se ne sono andate , suppongo che anche i loro clienti continuano nella loro attività … ecco qui uno dei tanti commenti dei clienti francesi che ho trovato in rete , postato appena ieri . ” Petit passage rue saint denis et alentour … toujours ces dames presentes !! Petit passage au bois de Boulogne , idem … si la loi est appliqueè comme feu celle de Sarko en 2011 sur le racolage …
    Dormez en paix punters . Et rappelons que la loi a etè voteè avec 85 deputes present sur 760 !! Notre belle democratie !! ” Se la situazione è questa in tutta la Francia , tra un pò di tempo il fallimento di questa legge sarà sotto gli occhi di tutti , ovviamente per chi vuole vedere …

    • Da come si nota sul testo della Legge 444/2016 della Francia l’adescamento passivo resterà in vigore fino al sesto mese dopo l’entrata in vigore della relativa norma. Quindi, tutto ciò, nonostante l’attuale doppia punizione in ambito OTR (On The Road = sulla strada). Difatti, per il nuovo illecito non è sufficiente, come il precedente, ottenere atteggiamenti e/o comportamenti risalenti al meretricio, ma si deve essere colti sul singolo fatto compiuto. Chiaramente, si delinea un futuro e chiaro fallimento in merito.
      Spero comunque che gli stessi punters francesi non dormano tanto in pace e svolgano, magari assistiti dallo stesso STRASS, la QPC (Questione Prioritaire de Constitutionnalité) e magari anche alle due Corti Europee contro l’aberrante divieto unilaterale, ovvero che la probabile nuova maggioranza, che dovrebbe arrivare tra poco con elezioni politiche anticipate in Francia, rimuova questa legge discriminante.
      Comunque, gli effetti della normativa in questione si stanno notando nei confronti dell’assistenzialismo sanitario: http://strass-syndicat.org/syngof/

      • Sicuramente la legge si rivelerà un fallimento ma altrettanto sicuramente non verrà abrogata perchè i due partiti che si spartiscono il potere, UMP e PS, sono due partiti illiberali antiprostituzione. Il fallimento della legge sarà giustificato con il fatto che le pene sono troppo miti e così la legge sarà continuamente inasprita come è successo in Svezia dove si è passati dal semplice illecito amministrativo al reato penale punito con un 1 anno di galera e già qualcuno chiede di raddoppierà la pena.
        Chi ha fatto questa legge era consapevole che a livello pratico sarebbe stata un fallimento ma era altrettanto sicuro che quelli dell’UMP non l’avrebbero mai abrogata temendo di apparire a favore della prostituzione rischiando così di perdere voti tra i loro elettori cattolici.
        L’unica speranza è che nei prossimi decenni ci sia una rivoluzione che spazzi via tutti i partiti francesi tradizionali facendo nascere sulle loro ceneri nuovi partiti liberali che sappiano ascoltare anche la voce delle minoranze come quella delle sexworkers che è la categoria di persone più emarginata della società francese.

        • Anch’io penso che , perlomeno nel breve termine , la legge non verrà abrogata , in quanto non sarà questa sicuramente una delle priorità del nuovo governo francese , nè tantomeno del nuovo Parlamento . Però non credo che la futura maggioranza di destra abbia intenzione di inasprire le sanzioni ai clienti , altrimenti non si capisce perchè al senato hanno sempre votato contro questo provvedimento

          • Penso che invece possa esserci l’urgenza di avere le tasse per la prostituzione, visto che il programma dello stesso FN è quello di uscire dall’area euro ed anche dall’UE; quindi la Francia dovrà avere maggiori introiti fiscali.

  87. Comunque , venendo alle cose di casa nostra , la domanda che faccio a me stesso , e anche a voi , è : Chi votare alle prossime elezioni politiche ? Innanzitutto , secondo me , la prima cosa che ognuno di noi dovrebbe fare , è decidere quanto questo argomento deve essere prioritario nell’orientare la scelta del nostro voto … perchè , parliamoci chiaro , se uno dovesse votare solo ed esclusivamente in base a questo argomento , la scelta cadrebbe inevitabilmente sulla Lega di Salvini , la quale molto probabilmente sarà l’unico partito che metterà nel programma di governo la legalizzazione della prostituzione . Se la prostituzione , invece , è uno degli argomenti importanti , ma non l’unico , sul quale basare il nostro voto , le cose si complicano … In questo caso , chi è già orientato verso un voto di destra , non credo che avrebbe grossi problemi a posizionarsi sulla Lega , ma chi si sente lontano da quella parte politica , chi dovrebbe votare ? Dovrebbe tapparsi il naso e votare Lega anche lui ? Oppure votare il PD , con tutte le sue ambiguità in materia di prostituzione ? Oppure i cinquestelle , che in teoria dovrebbero essere pro-legalizzazione , ma di fatto non si sono mai espressi chiaramente su questo tema ? Non lo so … comunque , di sicuro NON bisogna votare NCD di Alfano o cose simili , e forse neanche Forza Italia , anche perchè a quel punto ti conviene votare Lega … e SEL ? Boh , mi sembrano ambigui , come il PD …
    E voi , come la pensate ?

    • Uno dei motivi per cui ritengo che il potere elettorale dei (presunti) 9 milioni di clienti sia un’arma spuntata è esattamente questo. Non ci si può apettare che alle politiche un elettore dimentichi tasse, occupazione, immigrazione, ambiente e tutto il resto e voti solo per la prostituzione. Se il solo partito pro-legalizzazione è la Lega, tra l’altro con una buona dose di confusione mentale, lo voterebbe un elettore di sinistra? Non credo. Personalmente, so che NON VOTERO’ assolutamente nessun partito che dia segnali di voler adottare il modello svedese. E non solo per la prostituzione in sè ma perchè lo ritengo il simbolo di una forma repressiva e velenosa di femminismo (carceral feminism), che va combattuto come la peste. Ma i candidati potrebbero mentire e tirarlo fuori ad elezioni concluse. Secondo me, dato il momento storico che viviamo, meno si cambia e meglio è. La prostituzione in appartamento è ormai diffusa grazie alla rete, e ha avuto l’ok dalle ultime sentenze della Cassazione, come riportato da questo sito. Quella stradale è residuale forse più per internet che per le ordinanze illegittime. Degli FKK si può anche fare a meno.

      • Concordo pienamente sul fatto che è molto meglio se i politici italiani non legiferano mai sulla prostituzione ma lascino fare alla Cassazione che da tempo ha intrapreso la strada della piena legalizzazione della prostituzione a suon di sentenze alla faccia dei buontemponi politici che non hanno le idee chiare su niente e ogni volta che legiferano combinano solo casini facendo leggi assurde e inapplicabili.
        Per quanto riguarda la situazione di altri paesi come la Francia e l’Irlanda è necessario che ci sia un cambiamento radicale perchè l’attuale classe politica ha già fatto leggi fasciste che hanno fortemente limitato le libertà individuali dei cittadini e tali leggi possono essere abrogate solo da una nuova classe politica veramente democratica e liberale.

      • Giustamente come ho scritto in precedenza, in Italia non solo si può perdere il voto tra elezioni politiche ed amministrative, ma anche il due per mille IRPEF, il quale viene elargito annulamente, al posto del vecchio finanziamento pubblico ai Partiti. Quindi, questa è un’arma in più, la quale potrà essere utilizzata, non facendo pensre al corpo elettorale in merito ad altre promesse politiche, le quali sembrano essere sempre più chiaramente delle illusioni, ovvero dei raggiri, come le tasse che scompaiono da una parte e si ripresentano sotto un’altra forma.
        Ricordiamoci che l’Italia ha ratificato la Convenzione ONU 1949/51, che vieta i bordelli e lo sfruttamento dell’altrui meretricio da parte di altre persone e che la prostituzione in Italia è già tassata (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006), anche se in via non esplicita.
        Sottolineo anche che in ambito di sesso a pagamento su strada, probabilmente il marciapiede tra qualche tempo sarà rimpiazzato dalla Rete con gli annunci temporanei sulla stessa, con i quali si può dichiarare di svolgere il car sex o di andare in hote/motel, per non dire nei pacheggi dell’amore, i quali si dovrebbero moltiplicare sul territorio italiano.

  88. http://www.ecoaltomolise.net/profilattici-visite-mediche-e-detergenti-gratis-in-abruzzo-conviene-fare-la-prostituta/
    Ovviamente anche questa proposta di legge non avrà nessun seguito , ma quello che vorrei capire è quanta autonomia hanno le regioni per legiferare su questa questione . Non è la prima volta che nei Consigli Regionali vengono prese iniziative in tal senso , e tutte le volte mi domando che senso ha proporre delle leggi su dei temi che sono di competenza nazionale . O forse mi sbaglio io e in realtà qualche margine di iniziativa anche le regioni se la possono prendere ?

    • Ho fatto un pò casino con il nick … in realtà sono sempre QUARK ! Satori è il nome con il quale a volte commento gli articoli di Eretica sul Fatto , jonathan si ricorda sicuramente di me …

    • Ho fatto un pò di casino … sono sempre QUARK … satori è il nome che uso per commentare da un altra parte … Qui sono Quark e tale rimango …

      • Ai sensi dell’articolo 119 della Costituzione Italiana, gli Enti Locali possono avere una certa autonomia finanziaria, seguendo le leggi nazionali e come ricordo, la prostituzione in Italia è tassata: http://www.webalice.it/cstfnc73/prostituzionetasse.htm
        Anche in altre Regioni è stato presentato un disegno di legge analogo.
        Vediamo se l’esame di tale testo non avrà alcun seguito, visto che proprio oggi inizia il suo iter legislativo.
        Se in una delle 20 Regioni italiane venisse approvata una simile normativa, forse anche a livello nazionale si finirebbe di snobbare la suddetta condizione, smentita con illogiche teorie, come quella che il meretricio non può essere tassato, siccome non è espressamente riconosciuto. In effetti, se fosse veritiera quest’affermazione, i codici generici Ateco, richiamanti le altre “attività non classificabili altrove”, non dovrebebro esistere e quindi molte professioni dovrebbero essere esentasse. Difatti, ciò che ho scritto nella pagina del mio sito non è una mia invenzione, come qualcuno ha cercato di far credere!

  89. Sapevate che da un anno in Finalndia i clienti delle prostitute possono essere puniti anche se si rendono tani in via inconsapevole di una prostituta schiavia o semplicemente sfruttata?
    http://yle.fi/uutiset/police_specialist_slams_new_prostitution_laws/8835566
    Non so se come in Italia con la prostituzione minorile, possa valere l’ignoranza inevitabile. Forse tale condizione dovrebbe essere garantita con la Convenzione Europea dei diritti dell’uomo nel giusto processo.

    • Queste menti illuminate dovrebbero perlomeno stabilire quali sono , secondo loro , i segnali che permettono di capire se una prostituta è sfruttata o meno … cosa a mio avviso impossibile , a meno che una donna sia veramente costretta .
      Comunque sbaglio o qualcosa di simile esiste anche in Inghilterra ?

      • Sì esatto. Da quello che so, in Inghilterra-Galles non si può chiamare a propria discolpa il fatto di non aver saputo che la meretrice della quale si ha ottenuto i servigi, fosse ridotta in schiavitù, quando si ha notato che la medesima professionista era controllata da terze persone.
        Probabilmente, la neo legge finlandese afferma la stessa cosa, che non è stata ben spiegata nell’articolo in questione. In effetti, nella logica del diritto non si può certo accusare una persona che compie un atto proibito con connessa ignoranza inevitabile. In quest’ultimo caso l’atto colposo (= elemento non voluto e verificatsi a causa di negligenza o non osservanza di altre norme oppure condizioni), che la legge afferma come reato punibile, viene escluso.

  90. Quindi tu caro Franco ritieni che chi usufruisce di servizi di prostitute debba rinunciare ad usufruire di prostitute di strada? Nel senso che le prostitute che esercitano in strada di solito hanno il magnaccia e quindi sono costrette a prostituirsi? Quindi è giusto dire come dice qualcuno che è immorale andare con prostitute stradali mentre invece è morale fare sesso con prostitute che esercitano in un appartamento perchè quelle che esercitano la prostituzione in un appartamento di solito sono prostitute consenzienti?

  91. Caro Franco, secondo te se io vado da una prostituta per consumare un rapporto sessuale e vedo che in disparte c’è un uomo che la guarda che potrebbe essere il suo protettore devo rinunciare a fare sesso con lei per non rischiare di fare sesso con una donna costretta a prostituirsi? Oppure tu mi consigli di fare sesso con lei ugualmente perchè potrebbe essere comunque una persona consenziente?

  92. Caro Franco in rete ho trovato il seguente video youtube che si intitola:” Venti euro a botta. In viaggio per le periferie del sesso a pagamento”a cura di Informare per resistere. Se vuoi puoi darci un’occhiata per dirmi cortesemente se secondo la tua opinione si tratta di un video attendibile oppure se è fazioso o moralistico. Io non l’ho voluto guardare perchè temo che possa dire cavolate, ma tu che ne pensi? Il video dura appena due minuti e 33 secondi.

    • Ho visto anche delle meretrici automunite. Hanno segnalato anche la presenza di prostitute italiane e spagnole in zona, la quale si trova nel napoletano.
      Hanno detto che la Camorra sta controllando il relativo sfruttamento e questo è probabile, siccome le stesse donne, al pari dei commercianti, negozianti, etc., non solo in Campania ma anche in diverse altre zone, devono pagare il pizzo per il proprio esercizio. I prezzi per le prestazioni, sia in albergo, sia all’aperto mi sembrano reali. Tutto questo da me citato sembra la cosa più attendibile del video in questione.

  93. http://www.irishlegal.com/4477/no-charges-brought-under-northern-irelands-year-old-sex-purchase-law/
    In Irlanda del Nord dopo un anno 6 arresti e nessuna condanna perchè la legge svedese tanto osannata dalle femministe radicali e dai religiosi sembra essere di difficile applicazione, stessa cosa sembra succedere in Francia e Canada, in Norvegia addirittura sembra che questa legge violi gravemente i diritti delle prostitute come dichiarato da Amnesty International in un report di 101 pagine https://www.amnesty.org/en/documents/eur36/4130/2016/en/.
    La cosa incredibile è che dentro Forza Italia e PD ci sono parecchie persone che vorrebbero introdurre anche da noi questa assurda legge che altrove si sta rivelando totalmente fallimentare e nonostante ciò si continua a dire che è una legge di successo solo perchè in Svezia sarebbe diminuita la prostituzione di strada, sempre se questa cosa sia davvero vera ma nessuno lo può verificare.

      • In effetti non sono molti i politici che vorrebbero introdurre il modello svedese , anche se qualcuno esiste …http://www.senato.it/leg/17/BGT/Schede/Ddliter/45643.htm Non credo però che questo dipenda dalla paura di perdere voti o soldi , ma perchè in Italia , per fortuna , è ampiamente condiviso il fatto che due persone adulte e consenzienti che fanno sesso in cambio di denaro , compiono degli atti che attengono alla sfera privata della persona , e quindi non sono punibili . Questo ragionamento è piuttosto diffuso anche tra quei politici che non si può dire siano molto libertari in tema di prostituzione , per questo da noi il modello svedese non attecchisce molto . Piuttosto , esiste un grosso problema di conoscenza del fenomeno , e su questo bisogna lavorare , perchè molte persone , compresi i politici, che sono favorevoli alla legalizzazione della prostituzione , pensano che la maggior parte delle prostitute siano sfruttate .
        Tutti noi sappiamo che questo è assolutamente falso , ma nonostante tutti gli sforzi fatti dalle associazioni di prostitute ed organizzazioni indipendenti che cercano di fare corretta informazione , la leggenda metropolitana di Don Benzi è dura a morire .

        • No. Anche i politici sanno che la maggior parte delle meretrici in Italia sono consenzienti, tranne che se tale condizione venisse chiarita con l’opinione pubblica, non si stanzierebbero più molti soldi per le case di protezione e le unità di strada in merito.

  94. http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/06/28/brexit-larga-maggioranza-deputati-labour-sfiducia-jeremy-corbyn/2867275/
    Come avevo previsto alla prima sconfitta , Brexit, le nazi femministe laburiste ne hanno approfittato per far fuori il povero Corbyn, addirittura l’80% dei deputati laburisti ha votato per la sua destituzione e nonostante Corbyn si sia rifiutato di dimettersi dubito che resisterà a lungo in un partito che durante l’era Blair si era riempito di femministe radicali e fanatici religiosi.
    Corbyn rischia di fare la stessa fine che ha fatto Marino nel Pd a dimostrazione del fatto che ormai all’interno dei partiti di sinistra i liberali antiproibizionisti sono una razza in via di estinzione.
    Se Corbyn sarà silurato spero che alle prossime elezioni il Labour perderà tutti i suoi voti a favore dell’Ukip.

      • Le femministe illiberali è da quando è stato eletto che lo volevano far fuori gli altri si sono aggiunti dopo perchè Corbyn è una persona perbene e per questo fa paura a tutta la gentaglia che popola la politica inglese.
        La Brexit è una cosa positiva perchè in un colpo solo ci sbarazziamo di Mary Honeyball e di tutte le altre fanatiche femministe di cui i partiti inglesi sono pieni.
        Se fossi in Corbyn lascerei il Labour per fondare un nuovo partito sul modello Syriza e Podemos, tutti gli elettori Labour voterebbe in massa per lui e per i Blairiani sarebbe la fine.

  95. http://www.20minutes.fr/paris/1872843-20160627-loi-prostitution-six-clients-mis-amende-paris-depuis-entree-vigueur
    Dopo due mesi dall’entrata in vigore della legge arrestati 12 clienti ma solo 6 rischiano multe penali di 300-350 euro e questo bilancio è stato sufficiente per spingere le femministe socialiste a dire che questo è la dimostrazione che la legge funziona, incredibile ma vero.
    Nella sola città di Rimini ogni hanno vengono multati con maxi sanzioni da 5000 euro migliaia di clienti e nonostante ciò la prostituzione di strada è aumentata e queste fanatiche femministe francesi pensano che l’arresto di 6 poveracci beccati con i pantaloni abbassati nei tanti boschi che circondano la capitale francese sia sufficiente per decretare il successo di questa legge.
    Da notare che nell’articolo viene rappresentato solo il punto di vista dei proibizionisti in pure stile svedese; mi auguro che alle prossime elezioni i francesi si sveglieranno e manderanno a quel paese i socialisti in maniera definitiva.

    • L’articolo è palesemente fazioso , le femministe proibizioniste si stanno sforzando di far credere che la legge funziona , ma i risultati , al di là del numero ridicolo di clienti fermati , sono sotto gli occhi di tutti. La prostituzione , anche quella di strada , a quanto pare non è affatto diminuita , e credo che sia difficile far credere alla gente che quello che vede non esiste … anche perchè in Francia non esistono soltanto le ultra-femministe , ma anche chi queste cose le racconta e le scrive
      http://www.leparisien.fr/faits-divers/la-loi-antiprostitution-ignoree-27-06-2016-5916641.php

      • Per colpa dei socialisti e dei loro alleati comunisti un paese ultraliberale come la Francia è diventato peggio della Svezia, il partito socialista lo dovrebbero ribattezzare partito femminista francese perchè la quasi totalità dei suoi membri sono femministi radicali.
        Non capisco perchè i francesi si ostinano a votare per questo immondo partito che nei 20 anni che ha governato tra 1981 il 2016 ha gestito malissimo l’economia ha aperto le porte all’immigrazione di massa e ha fatto assurde leggi bigotte per moralizzare la ex libertina società francese.

      • In Svezia la prostituzione di strada era quasi inesistente e per le femministe è stato facile con la complicità dei compiacenti mass media raccontare la storiella che la legge funziona, in Francia la prostituzione da marciapiede è dilagante e non saranno tutti i vergognosi articoli scritti da sostenitori dei socialisti a far credere che questa legge funziona, per un parigino è sufficiente affacciarsi dal balcone di casa per rendersi conto del suo fallimento.

        • Posso dire che tutt’ora, anche per la legge sul lavoro, che promuove la schiavitù quasi legalizzata in tutti i campi lavorativi, il PS è già poco oltre il 10% delle preferenze dei cittadini francesi. Dovrebbe essere impossibile il suo ritorno al Governo della connessa Nazione nel 2017.
          Da quello che so, l’adescamento passivo è ancora in vigore. Tale reato cesserà a metà ottobre p.v., cioé dopo sei mesi dall’entrata in vigore della nuova legge approvata ad aprile. In quest’occasione, il fallimento del proibizionismo in questione sarà fin troppo evidente. Difatti, il neo articolo 611-1 del Codice Penale d’oltralpe non afferma certo, come le corrispondenti illecite normative locali italiane, che s’intende per prostituta/o un soggetto dal relativo atteggiamento e/o dall’abbigliamento. Quindi per essere sanzionati, bisogna essere colti sul reale fatto compiuto e non certo presunto.

  96. Il 7 giugno, dopo una lunga gestazione, il Parlamento tedesco ha approvato la nuova legge sulla prostituzione. Se ne parla nei due articoli seguenti, uno di un gruppo di sexworker
    https://www.opendemocracy.net/beyondslavery/diverse-group-of-berlin-based-sex-worker-activists/german-law-endangers-sex-workers
    l’altro di Sonja Dolinsek (linkato alla fine del primo).
    Entrambi sono molto critici, accusando la legge di penalizzare l’industria del sesso con la scusa di proteggere le sexwoker. I politici sono stati spinti alla nuova legge dalle menzogne sul trafficking, diffuse soprattutto dalla femminista storica Alice Schwarzer, che avrebbe voluto il modello svedese, ma anche dall’irritazione nel vedere la Germania descritta come bordello d’Europa nell’indegna gazzarra scatenata da buona parte della stampa europea. La legge introduce una registrazione obbligatoria, con tanto di assegnazione di ID e il riconoscimento di prostituta di professione. Tra l’altro non sarà automatica ma subordinata ad un esame psicologico preliminare, per identificare quelle costrette a prostituirsi e, per le straniere, ad un permesso di lavoro. Ci sono adempimenti in carico ai bordelli che presumibilmente penalizzeranno i più piccoli. Non leggo di sanzioni per i clienti, ma è possibile che gli articoli semplicemente le ignorino. In ogni caso, da oggi, non consiglierei a nessuno di avere rapporti in Germania con una prostituta non dotata di regolare permesso.

    • Da quello che ho compreso, solo il Bundestag ha approvato questo disegno di legge. Dovrebbe macare il Bundesrat, che è la camera alta del Parlamento tedesco.
      Spero che almeno tutte le prostitute regolari paghino le tasse, siccome le stesse femministe illiberali stanno dichiarando che nel medesimo Stato poche le stanno onorando.

    • La notizia è apparsa anche su Repubblica
      http://www.repubblica.it/politica/2016/07/14/news/prostituzione_bini_pd_proposta_minacce_non_votiamo_piu_-144036778/?ref=HREC1-15
      che ha pensato bene di censurare i miei due minacciosissimi commenti, che riporto qui sotto
      1) La verità è che qualsiasi fonte affidabile, non impregnata di ideologia femminista repressiva, stima che le prostitute costrette siano al massimo un 5% (ma posso citare attiviste sex-worker che ritengono che la cifra sia più vicina al 2%). Tutti i numeri forniti dall’articolo sono fasulli e fuorvianti. Cattolici e femministe vanno mano nella mano quando si tratta di invadere la vita privata dei cittadini, soprattutto se maschi, e imporre divieti alla faccia della libertà individuale: saranno liberi due adulti di fare sesso come gli va o devono chiedere il permesso della Bini e Lupi? La legge proposta riprende il modello svedese, adottato anche in Francia, dove il 98% delle prostitute ha detto di essere contraria
      2)La semplice verità è che meno del 5% delle donne che si prostituiscono sono state costrette da qualcuno. Un’ondata di propaganda da parte di gruppi religiosi e femministi ha negli ultimi anni fatto il possibile per oscurare questo fatto, che però è ben evidente se uno si va a leggere i rapporti della polizia tedesca, cioè del paese che ha il maggior numero di lavoratrici del sesso. La legge che punisce i clienti ha una motivazione soprattutto ideologica, l’obiettivo è di imporre l’uguaglianza di genere tanto cara alle femministe radicali, ma il 98% delle prostitute è contraria

      • Pino , ricordi quando in un post precedente scrivesti che non avresti mai votato un partito che avrebbe dato segnali di adottare il modello svedese ? Bene , per quanto mi riguarda , questo segnale è arrivato , ed è arrivato dal PD .
        Da quando , molto tempo fa , la Spilabotte presentò un ddl che prevedeva la legalizzazione della prostituzione , dal Partito democratico si è levata una alzata di scudi che è culminata con questa proposta di legge , firmata , sottolineo , da quasi una trentina di deputati . Sinceramente , non credo che almeno in questa legislatura venga cambiata la legge , nè in senso regolamentarista , nè in senso proibizionista , ma tanto mi basta perchè il mio voto il PD se lo scordi …

      • Non ha voluto dire che la prostituzione schiavizzata è una minoranza.
        Comunque, ci siamo fatti sentire ed alcuni giornali on line hanno divulgato la ribellione in merito, evidenziando ai medesimi politici il fatto che si stanno schierando contro una buona fetta elettorale e come ho già scritto in precedenza, le elezioni politiche non sono lontane.

      • Nei miei post precedenti ho sempre sostenuto che il PD è un partito pericoloso pieno di sostenitori del modello svedese, dove le poche persone liberali o sono state messe da parte, vedi Spilabotte, oppure cacciate, vedi Marino.
        Ricordiamoci che in Europa il Pd è alleato del Partito Socialista Francese e non c’è da meravigliarsi se vogliono imitare i cugini francesi.
        Per questo motivo alle prossime elezioni bisogna votare in massa contro il Pd come è avvenuto alle ultime elezioni amministrative perse miseramente da questo immondo partito governato da gentaglia come Orfini e Zanda.

        • Non è necessario aspettare le prossime politiche, basta (e bisogna) cominciare a votare contro la “controriforma istituzionale” di Renzi, nel prossimo autunno (vedi anche l’altro mio commento).

    • Forse sono troppo ottimista, ma dubito che una simile legge Swedish-like possa trovare molto supporto in Italia.
      E ciò nonostante che vi sia stato negli ultimi anni anche in Italia uno spaventoso supporto mediatico al femminismo radicale (vedi la bufala del “femminicidio”), così come un agghiacciante diffondersi degli atteggiamenti “politically correct”, che altro non sono che forme di pensiero imposto dall’alto via convenzioni sociali indotte ma soprattutto spacciate come socialmente acquisite dai media anche quando non lo sono, comunque sempre criminalizzanti verso il pensiero libero.
      Però io credo che una proposta del genere non passerebbe e, comunque, sarebbe una tale patata bollente che non credo il governo voglia aggiungerla ai problemi di (im)popolarità che già ha.

      Piuttosto, mi sembra una iniziativa fatta per stoppare all’interno dello stesso PD la pur timidissima proposta “regolamentatrice” della Spilabotte, della serie “uno a uno e palla al centro”.
      Non mi stupirei affatto che questa proposta fosse stata fatta in accordo e magari sotto diretta dettatura dei donbenziani.

      Comunque una cosa, per quel che mi riguarda, è certa: se già il mio voto il PD se l’era giocato alla grande, e da tempo, adesso se l’è giocato tre volte.
      E non solo il voto politico, ma pure quello al referendum sulla cosiddetta “riforma costituzionale” di Renzi, che associata ad una legge elettorale che è un autentico Porcellum rimaneggiato darebbe un potere immenso ed artificiale ad una minoranza (qualunque sia) e nei fatti non contrastabile col voto da parte della maggioranza de votanti, chiamati ogni cinque anni unicamente a scegliere la “meno peggio minoranza” e consegnarle un governo pressochè assolutista.
      Già oggi i cittadini sono mazziati e cornuti, dopo l’Italicum e l’abolizione dell’elettività dei senatori avrebbero ancor meno possibilità di far sentire la loro voce, nonostante che la Consulta bocciando il Porcellum avesse espresso l’esigenza costituzionale esattamente opposta: rappresentatività del Parlamento rispetto agli elettori ed eletti scelti direttamente dagli elettori stessi.

      Se ci lamentiamo dei politici che per i loro obiettivi violentano la verità, come quelli che raccontano la prostituzione quale non è (ed è solo un esempio, ciò è vero in tanti altri campi), non si può poi accettare un sistema, ideato dai politici stessi proprio a questo scopo, che consegni alla stessa classe politica un potere incontrastabile.

      • Giustamente, non penso proprio che l’attuale Presidente del Consiglio e segretario del PD voglia perdere consensi tra il suo corpo elettorale, visto che non solo si ha il referendum costituzionale, ma successivamente si entrerà in una pre-campagna elettorale per le prossime politiche.

      • Penso anch’io che siamo di fronte ad una prova di forza della parte più proibizionista del PD . Quanto ” pesa ” questa parte oscurantista all’interno del partito , non è molto chiaro . La mia impressione è che sia la parte libertaria che quella proibizionista , non hanno la forza per imporre al partito la propria linea , e quindi tutto rimarrà come prima . Non è detto che sia un male , considerato il livello di questa classe politica …

          • Dubito che Renzi abbia capito una cosa così elementare altrimenti avrebbe impedito, con tanto di minaccia di cacciata dal partito, a tutti questi parlamentari PD di presentare questi disegni di legge impopolari che stanno allontanando gli elettori dal PD che sembra essere diventato la nuova DC con la differenza che in quel partito c’erano statisti come Moro e De Gasperi mentre in questo partito ci sono solo imbecilli e fanatici che con tutti i problemi del paese perdono tempo a presentare proposte di legge senza senso.
            Che senso ha fare una legge per depenalizzare migliaia di reati penali per ridurre il carico di lavoro dei tribunali e poi fare una legge così folle che vorrebbe riempire i tribunali di cause contro milioni di clienti di prostitute quando ci sono migliaia di stupratori e pedofili a piede libero perchè non ci sono le risorse per perseguirli.
            Se la vittoria di Lega Nord e di M5S significherà sbarazzarci in un colpo di gentaglia fanatica come Lupi, Giglio, Bini, Buttiglione, Orfini e tanti altri che ben venga perchè un po’ di pulizia di questi rigurgiti democristiani ci vuole per cambiare in meglio il paese ridotto sul lastrico proprio da questa gentaglia che non ha di meglio da fare che rompere le scatole alle prostitute e ai loro clienti.

            • Il PD è diventato la nuova DC anche nel senso di cercare di tenere dentro tutto e il contrario di tutto, con il vero ed unico scopo di mantenere il potere cercando di accontentare un pò tanti (accontentare tutti è difficile …) con qualche “contentino” spesso formale o di poco conto (vedi 80 euro), sperando che non si accorgano che dall’altra parte li sta fregando in modo ben più sostanziale.
              In questo modo spera (e purtroppo in gran parte ha ragione, così spesso succede) che ognuno veda, apprezzi e si focalizzi sulle “mosse” fatte nella direzione che piace piuttosto che quelle fatte in senso opposto.
              Per questo motivo, non mi sorprende affatto che Renzi lasci fare sia ai liberali che ai bigotti dentro il partito e non è certo sulla prostituzione che vorrà fare delle battaglie “ideali” interne ed esterne. Certo, se glielo chiedesse la Confindustria, farebbe ciò che gli chiede la Confindustria …😀

              Vista in altro modo, se è la nuova DC farà come fece la vecchia DC su questo argomento: immobilismo sostanziale.
              Ci terremo la Merlin ancora per molti anni, penso.
              Che poi ai donbenziani (ma anche a molte onlus “laiche”) va benissimo, perchè mantiene metà della prostituzione in strada, disagiata e in gran parte in mano ai magnaccia, e ciò gli lascia spazio e SOLDI per le loro attività di “assistenza” e “redenzione”, che sarebbero molto più problematiche con i bordelli legalizzati o tutta la prostituzione negli appartamenti.
              Tutte cose che abbiamo capito benissimo da anni, del resto.

              • Meglio il blocco dell’argomento prostituzione in Parlamento, anche se la relativa discussione potrebbe trasformarsi in un boomerang per i meretriciofobici, siccome sono presenti anche dei disegni di legge regolamentaristi, firmati da più partiti, come quello della Senatrice Spilabotte, che è proprio del PD.
                Comunque, da quello che ho notato lo stesso Renzi da Sindaco di Firenze non ha mai voluto emanare normative locali anti prostituzione e sembra che si sia sempre tenuto lontano da tali questioni.

      • Jonathan vedi che la Bini è da sempre una seguace fanatica di Don Benzi, infatti questa ignobile proposta di legge è stata scritta dal capo della Comunità Giovanni XXIII e presentata in parlamento dalla Bini che è ormai da considerarsi come la portavoce parlamentare dei donbenziani.
        La cosa positiva di questa iniziativa è che ora conosciamo nome e cognome di tutti i seguaci donbenziani presenti nel PD che risulta essere ora il partito con il maggior numero di sostenitori del modello Svedese, a conferma del fatto che ormai tutti i partiti europei di ispirazione socialista sono contro la prostituzione che vogliono vietare criminalizzando i clienti.
        L’unico del partito di Vendola che ha aderito all’iniziativa altro non è che un transfuga Pd che tra il 1995-97 fu presidente dell’Abruzzo e ora si è riciclato dentro il partito di sinistra radicale.
        Mi meraviglio che a questa iniziativa non hanno ancora aderito gentaglia come Bindi, Binetti, Zanda, Orfini, Giovanardi, Buttiglione forse è solo questione di tempo e anche loro metteranno la firma per far contenti i Vescovi che attraverso l’Avvenire e Radio Vaticano hanno già manifestato il loro entusiasmo per questa iniziativa.

  97. http://sputniknews.com/art_living/20160713/1042885861/norway-prostitution-brothels-abuse.html
    Forse in Norvegia qualcosa si muove ma non facciamoci inutili illusioni perchè in questo paese la lobby femminista è molto potente e tra un anno si va votare, non so come sono gli attuali sondaggi elettorali, di cui non riesco a reperire dati, ma se dovesse vincere l’illiberale Partito Laburista con i suoi terribili alleati antiprostituzione socialisti e centristi c’è il rischio di passare dalla possibilità di legalizzare i bordelli a un ulteriore inasprimento della legge.
    La speranza è che la legge, se proposta in parlamento, sia approvata in pochi mesi oppure che alle prossime elezioni rivincano le forze democratiche e liberali attualmente al governo con rafforzamento del partito di estrema destra e di quello liberale che da sempre lottano per legalizzare la prostituzione.
    La situazione in Norvegia è in forte evoluzione e va monitorata continuamente perchè in futuro potrebbe regalarci delle piacevoli sorprese incrociando le dita.

  98. http://sverigesradio.se/sida/artikel.aspx?programid=103&artikel=3933262
    Due consiglieri comunali del Partito Socialdemocratico Svedese, quello che ha fatto la legge di criminalizzazione dei clienti al posto delle prostitute, sono stati arrestati dalla polizia di Stoccolma mentre acquistavano sesso da due prostitute straniere. Ovviamente i due sono stati costretti alle dimissioni. Questi svedesi predicano bene ma poi razzolano peggio dei nostri politici.
    Adesso chi lo va a raccontare alle femministe e ai donbenziani che ogni giorno esaltano la purezza morale dei politici svedesi.

  99. Pur essendo ateo, ho sempre cercato di prendere le difese del Vaticano nelle discussioni sulla prostituzione e le relative leggi, di fronte a chi avrebbe voluto attribuire ai preti colpe non loro. Sappiamo benissimo che l’Italia si colloca in una posizione intermedia nella scala del probizionismo, stando peggio di Germania, Svizzera e Spagna, ma meglio di Svezia, Norvegia, USA e Canada. Tutti paesi, questi ultimi, protestanti, per il cui proibizionismo non si può quindi incolpare il Papa. Tra l’altro il Vaticano non è riuscito a fermare leggi laiche e perrmissive su temi di impatto molto maggiore, tipo divorzio e aborto, non vedo come potrebbe aver fermato una eventuale legalizzazione della prostituzione.
    Mi sembrava insomma che il Vaticano avesse una posizione pragmatica: certo, la prostituzione è un peccato, ma almeno non sfascia le famiglie come l’adulterio. Quindi meglio non parlarne più di tanto, limitandosi ad una condanna generica.
    Già da tempo temevo però che questo Papa, straordinariamente demagogico e filofemminista, avrebbe cambiato indirizzo e smosso le acque. E infatti:
    http://www.ilmessaggero.it/primopiano/vaticano/papa_francesco_incontra_20_ragazze_salvate_prostituzione-1908619.html
    Temo molto quel “bastonare chi di dovere”. Se il Papa si lascia convincere dai fanatici benziani e si schiera con le femministe, come del resto ha già fatto su altri temi, entro pochi mesi avremo la legge svedese anche in Italia.
    Spero di sbagliarmi.

    • Il Vaticano è pieno di gay e pedofili e lui si preoccupa di bastonare i milioni di italiani che vanno a prostitute definendoli stupratori, non c’è da meravigliarsi della demagogia di questo personaggio che proviene da una nazione tristemente nota per essere stata per decenni governata da giunte militari fasciste.
      Mi chiedo come fa a dire che sono tutti cattolici gli uomini che avrebbero abusato di queste 20 ragazze, io ad esempio vado a prostitute e sono ateo anticlericale quindi non posso essere inserito nella sua lista di cattolici da bastonare.
      Il fanatismo ideologico di questo demagogo rischia di svuotare ancora di più le già deserte chiese italiane.
      Strano che questo fatto sia avvenuto dopo che Caterina Bini e altri trenta del PD abbiano presentato un disegno di legge per introdurre il modello svedese, io non credo alle coincidenze c’è una strategia precisa del Vaticano che da decenni tenta di ottenere la criminalizzazione dei clienti, obiettivo quasi raggiunto nel 2008 con l’aiuto di Berlusconi.
      E’ sbagliato sottovalutare il Vaticano arrivando ad affermare che avrebbe una posizione pragmatica: da molto tempo la posizione ufficiale del Vaticano in materia di prostituzione coincide al 100% con quella della Comunità di don Benzi, da prima ancora che diventasse Papa questo personaggio che ogni giorno che passa mi piace sempre meno.
      Strano che te ne accorgi solo adesso che hai letto questo articolo.

    • Mah , il Vaticano ha sempre sostenuto la criminalizzazione dei clienti , fin qui non ci vedo niente di particolarmente nuovo . Da quando è stato fatto Pontefice , Papa Francesco ci ha abituato a molti incontri e telefonate a sorpresa , sbaglierò ma non credo che questa uscita insieme ai seguaci di Don Benzi significhi l’inizio di una guerra in prima persona del Papa contro i clienti delle prostitute , comunque vedremo nelle prossime settimane …
      Piuttosto , chi sta cercando di smuovere le acque mi sembra siano proprio i seguaci di Don Benzi . I loro sforzi si sono tradotti nel DDL di Caterina Bini , ma quante possibilità ci sono che questo disegno di legge venga discusso e poi approvato in Parlamento , prima che finisca la legislatura ? A mio avviso le possibilità sono prossime allo ZERO , come del resto sono prossime allo ZERO le possibilità che venga tradotto in legge qualsiasi altro DDL che preveda la legalizzazione della prostituzione , e questo semplicemente perchè non ci sono i numeri in Parlamento per legiferare , nè in un senso , nè nell’altro , oltre al fatto che per nessun partito il tema della prostituzione è considerato una priorità .
      Per finire , riguardo al DDl della Bini , pubblico questo link in cui il presidente dei seguaci di Don Benzi se la prende con il Movimento 5 stelle perchè nessuno dei suoi parlamentari ha sostenuto questo disegno di legge aberrante . Già questo mi basta per rendermi simpatici i “grillini” , sto seriamente pensando di votare loro alle prossime elezioni politiche , a meno che non si rimangino tutto …

      http://www.intelligonews.it/articoli/14-luglio-2016/46246/prostituzione-questo-e-il-mio-corpo-iniziativa-legislativa-contro-i-clienti-m5s-papa-giovanni-xxiii

      • Io dei Grillini non mi fido ancora sono troppo ambigui ma se l’alternativa è il PD, alleato in Europa con Hollande che ha appena introdotto in Francia la criminalizzazione dei clienti, o Forza Italia che nel 2008 su spinta del Vaticano voleva vietare la prostituzione di strada, votare per Grillo diventa purtroppo una scelta obbligata le alternative sono troppo aberranti.

    • Non che me ne importi più di tanto, ma ci tengo a precisare che ricordo innumerevoli interventi di alti prelati e del Papa, nei decenni passati, ostili al divorzio e all’aborto, eppure non ne ricordo uno per la criminalizzazione dei clienti e, notare bene, solo dei clienti. Si tratta infatti di un “trademark” femminista (Svezia, 1999). Devo fare una lista dei Presidenti del Consiglio democristiani che ho visto succedersi al governo negli anni 60-90? Rumor, Fanfani, Colombo, Andreotti, Forlani: non uno che si sia sognato di mettere fuori legge la prostituzione. Piuttosto, mi sembra che il cedimento sia iniziato con Ratzinger, estimatore di S.Agostino, quindi di un teologo che valutava la prostituzione come un male necessario (se ne era parlato anche su questo sito, o meglio sul forum che l’ha preceduto), ma che si era ultimamente espresso in termini molto duri contro di essa, forse facendo anche qualche pressione sull’ambasciatore tedesco.
      In ogni caso, non l’ho detto esplicitamente ma è chiaro che la minaccia è che l’intervento del Papa sia in supporto al DDL della Bini.
      Non si può invece attribuire al governo Berlusconi, con tutte le sue colpe, il tentativo di criminalizzare i clienti. Il DDL della Carfagna, mai approvato in Parlamento, vietava solo la prostituzione stradale, tra l’altro sanzionando sia la domanda che l’offerta. Era quindi una legge certamente repressiva, ma “perbenista”, in difesa del decoro, non un tentativo di rieducare i maschi. Stesso discorso per il decreto legge che ha reso possibili le ordinanze.
      Questo non toglie che, come ben sappiamo, qualche anno dopo centro destra e centro sinistra si siano trovati allineati nel Parlamento Europeo nell’approvare la risoluzione della Mary Honeyball.

      • Nel 1958 la legge Merlin che pose fine alla prostituzione regolamentata fu votata grazie al voto decisivo dei democristiani che festeggiarono, i governi democristiani che ci furono dopo non hanno reso illegale la prostituzione perchè evidentemente temevano di peggiorare la già grave situazione che la legge Merlin aveva creato riempendo le strade da tutte le prostitute che prima lavorano nei bordelli, ma stati certo che la DC se non fosse esplosa nel 1992 avrebbe primo o poi introdotto il modello Svedese i cui sostenitori sono tutti ex dc.
        La legge Carfagna voleva criminalizzare i clienti delle stradali, che rappresentano la quasi totalità dei clienti di prostitute, prevedendo 15gg di galera e il fatto che fosse una legge perbenista o femminista è irrilevante.

      • Posso dire che anni fa il Vaticano ha espressamente condannato i clienti del sesso a pagamento, però, questa volta lo stesso Papa, anche nell’Angelus di Ferragosto, non ha espresso la medesima cosa, ovvero non l’ha dichiarato in maniera chiara.

      • é vero che negli anni che te hai citato , si parlava meno di criminalizzazione dei clienti , ma si parlava meno anche di legalizzazione … In realtà , si parlava meno dell’argomento prostituzione in generale . Adesso il dibattito si accende e si spenge più frequentemente . Probabilmente questo accade perchè oggi la prostituzione è un fenomeno molto più visibile di una volta , soprattutto da quando i paesi dell’est si sono liberati del giogo comunista e molte ragazze , attratte dai grossi guadagni , si sono riversate in Occidente a fare le prostitute . Ad ogni modo , la mia opinione , del tutto personale e del tutto opinabile , è che un eventuale appoggio esplicito del Papa al DDL Bini sposti di poco o niente le posizioni dei singoli parlamentari , e dell’opinione pubblica in generale .

        • Veramente, i Paesi dell’Est Europa oggi sono molto meno poveri di 10 anni fa e posso dire proprio che le meretrici dei medesimi Stati in Italia stanno già diminuendo. Se si sta parlando maggiormente di prostituzione in questi periodi di tempo, questa condizione è dovuta proprio al fatto di poter tassare quest’attività, visto che siamo situazioni di crisi economica profonda e difficile da risolvere.
          Spero bene per tutto.

  100. http://www.jpost.com/Israel-News/Welfare-Minister-Haim-Katz-supports-bill-to-prosecute-patrons-of-prostitutes-466283
    Sembra che presto anche Israele si aggiungerà alla lista di paesi proibizionisti che adottano il modello svedese, anche in questo caso dietro l’approvazione della legge c’è un accordo tra le tante femministe radicali presenti a sinistra e gli altrettanti numerosi fanatici religiosi che troviamo nella destra israeliana.

      • In Israele i clienti sono tanti ma nonostante ciò la totalità dei politici israeliani sembrano essere tutti a favore del modello svedese dal momento che nonostante tante ricerche non ho ancora trovato un articolo in cui ci sia un solo politico israeliano che si esprima contro la criminalizzazione dei clienti.
        La cosa assurda è che nonostante la legge vieti i bordelli a Tel Aviv ci sono tantissimi bordelli che operano alla luce del giorno con la polizia che passa e fa finta di niente, mi domando che senso ha criminalizzare i clienti con tutti i problemi che ci sono in Israele e pensare che noi italiani ci lamentiamo dei nostri politici che sembrano dei statisti a confronto con quelli israeliani.

        • Sicuramente, sarà presente qualche politico, che si esprima a favore della legalizzazione e tassazione degli stessi bordelli e sicuramente tali personaggi potrebbero prendere moltissimi voti, se dovesse passare la legge proibizionista in merito. Questo dovrebbe essere conosciuto dagli attuali politici al potere.

  101. Caro Franco, quando Berlusconi aveva fatto sesso a pagamento con le escort, le prestazioni le aveva pagate col denaro suo oppure le aveva pagate col denaro pubblico dello Stato? Berlusconi in base a quanto io ne so è stato assolto, ma allora le escort le aveva pagate coi suoi soldi?

  102. Caro Franco, tu tempo fa, se non ricordo male, mi avevi detto che per non incorrere nel reato di atti osceni in luogo pubblico mentre si fa sesso con una prostituta, bisogna accompagnarla in un luogo non frequentato ed appannare i vetri dell’automobile. Dal momento che io non ho l’automobile, se per caso la prostituta che io incontro è automunita non dovrebbe pensarci lei ad accompagnarmi in un luogo appartato ed appannare i vetri del veicolo? Se per caso lei non lo vuole fare io dovrei obbligarla ad appannare i vetri dell’auto ecc.ecc.? Se non lo faccio e poi i carabinieri ci beccano rischio di dover pagare una multa o peggio?

    • Il reato di atti osceni in luoghi pubblici/esposti al pubblico, ora depenalizzati in illecito amministrativo da 5000 a 30000 euro, non riguarda solo chi fa sesso a pagamento, ma chiunque li compia.
      Secondo le Sentenze della Cassazione n. 37129/2003, 6340/2006 e 30242/2011, al fine d’evitare tale illecito bisogna far appannare i vetri dell’autovettura alcova, oppure coprirli. Se non si effettua tale operazione, ma si sta in un luogo potenzialmente non frequentato si risponde della relativa fattispecie colposa, che viene sanzionata con la sanzione amministrativa fino a 350 euro. Stessa condizione se si sta nel medesimo posto senza autovettura.

  103. Caro Franco, e se uno fa sesso con una prostituta in automobile in un viale frequentato da pedoni o automobilisti ma appanna i vetri oppure li copre? In tal caso si rischia legalmente qualcosa oppure no?

  104. Caro Franco, se per caso è la prostituta ad essere proprietaria dell’automobile il cliente deve essere costretto ad obbligarla a coprire o appannare i vetri? E se lei non lo vuole fare cosa si deve fare per non correre rischi?

    • Bisogna rendere i vetri opachi, indipendentemente dal proprietario del rispettivo veicolo. Se la stessa non vuole svolgere tale azione, l’unico rischio per non essere sanzionati è quello di non svolgere gli atti osceni. Ricordo che per le connessa infrazioni sono sanzionati sia il cliente, sia la prostituta.

  105. Caro Franco, e se a qualcuno capita a sua insaputa di consumare un rapporto sessuale con una prostituta costretta o sfruttata da un pappone rischia qualcosa in termini legali se viene beccato dalla polizia? Inoltre è proprio vero che le prostitute che hanno un protettore sono tutte non consenzienti? Non ci saranno per caso anche prostitute consenzienti che stanno con un protettore che con loro non è violento?

    • Se ci si avvale inconsapevolmente di una prostituta ridotta in schiavitù, non si rischia niente, siccome il reato di mantenimento in schiavitù (art. 600 del Codice Penale) non prevede alcuna pena per la fattispecie coposa del relativo fatto. Il tutto a prescindere da un “dolo eventuale”, che si può verificare se si ha un forte sospetto che la connessa persona sia nella citata condizione, ovvero dimostri segni evidenti di tortura, non le piaccia per nulla in maniera manifesta svolgere il suo mestiere, dando tempi limitatissimi per consumare la rispettiva prestazione, etc.
      Nella maggior parte dei casi in cui una meretrice ha un protettore, questa è consenziente, ovvero costui è una specie di collaboratore/aiutatore della stessa professionista. Se ci si avvale consapevolmente di una prostituta consenziente al suo protettore, la quale non subisce nessun tipo di violenza dalla medesima persona, non si compie alcun reato.
      Diverso discorso per la stessa meretrice, siccome questa potrebbe essere accusata di “Agevolazione reale di reato” (art. 379 Codice Penale), visto che tale persona aiuta ad ottenere il prodotto di un reato, quale quello del favoreggiamento e sfruttamento dell’altrui prostituzione. Per questo motivo, spesso le medesime professioniste affermano falsamente di essere state costrette al rispettivo lavoro.

  106. A prescindere dal fatto che la prostituzione in Italia è tassabile o tassata (art. 36 comma 34bis Legge 248/2006), se le relative due donne fossero partite da un aereoporto di uno Stato con il famigerato Modello Nordico della prostituzione, queste avrebbero avuto vita facile? Ho proprio paura di sì!
    Spero che su ciò, i burocrati antiriciclaggio della UE se ne accorgano e dichiarino qualsiasi tipo di prostituzione esentasse, compresa quella del sistema proibizionistico suddetto, non accettabile al fine di contrastare il riciclo di denaro illecito. In effetti, dove viene applicato il Modello Nordico, chiunque venga trovato con un ingente quantità di denaro in contante, può dire che tale è frutto della sua attività di prostituta/o e di non conoscere minimante i nomi ed i congnomi di chi è stato suo cliente!
    http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=91182&idsezione=3

  107. Caro Franco, l’altro giorno parlavo a proposito della prostituzione con alcuni conoscenti i quali sostenevano che, se prendesse piede lo sdoganamento morale della prostituzione, cioè se sparissero lo stigma sociale ed i tabù legati alla prostituzione si arriverebbe ad una società consumistica sfrenata col rischio che molti spenderebbero tutti i loro soldi con le prostitute fino al punto di prosciugare del tutto il proprio conto in banca. In pratica sostenevano che, se si vuole combattere contro la civiltà dei consumi bisogna mantenere lo stigma morale su chi compra servizi sessuali. Tu caro Franco cosa avresti risposto a queste persone? Tra l’altro, visto che il sesso mercenario può dare una certa dipendenza non c’è per caso il rischio di spendere troppi soldi con le prostitute?

  108. Caro Franco, quando le prostitute fanno sesso anale con uomini sconosciuti non provano per caso un forte dolore fisico ad essere penetrate analmente? Inoltre non c’è il rischio che il preservativo si rompa durante un rapporto anale e che si possa contrarre qualche infezione oppure l’AIDS? Se io voglio fare sesso anale con una prostituta come posso fare in modo da non provocarle dolore fisico?

  109. Caro Franco, che ne pensi tu di quelli che si scandalizzano per la prostituzione che c’è in caso di guerra quando nelle pause tra un combattimento e l’altro i militari frequentano i bordelli? I soldati di qualunque esercito non hanno secondo te il diritto, come chiunque in tempo di pace, di avvalersi del sesso mercenario? Sono appena stato su un sito antiamericano dove ancora si scandalizzano per la prostituzione che c’era nella pineta di Tombolo presso Livorno alla fine della seconda guerra mondiale e per i soldati americani che frequentavano le prostitute vietnamite durante la guerra del Vietnam. Forse che avvalersi di una meretrice in tempo di guerra è moralmente diverso che farlo in tempo di pace? Forse che le prostitute di Tombolo o del Vietnam non erano consenzienti?

  110. Caro Franco, potrebbe per caso succedere che il consenso di una prostituta sia parziale? Nel senso che per esempio una ragazza potrebbe sulle prime essere rapita o costretta a prostituirsi e poi in seguito prenderci gusto e diventare consenziente, tu lo credi possibile? In tal caso il protettore che sulle prime l’ha costretta deve essere punito o no? Non può inoltre succedere che nel gruppo di prostitute controllate da un magnaccia ci siano sia prostitute consenzienti che prostitute costrette che esercitano magari l’una di fianco all’altra sullo stesso marciapiede? In tal caso tu credi che di solito succeda che la prostituta volontaria collabori col magnaccia nel costringere quella prostituta che invece è costretta?

    • Da quello che so ed è stato riportato anche dalle cronache, è già accaduto che alcune costrette si siano liberate ai propri aguzzini e siano diventate autonome ed addirittura schiavizzatrici (controllatrici) di altre.
      A volte le schiave sono proprio tra le consenzienti autonome, le quali vengono a loro volta minacciate dai corrispondenti criminali di non rivelare nulla alle Forze dell’Ordine sulla presenza delle medesime colleghe forzate.