Segolene Royal trombata! (in senso elettorale …)

 

 

 

 

 

 

 

Bene.
Una puritana nazifemminista filo-svedese di meno in un Parlamento di un grande paese europeo.

http://www.articolotre.com/2012/06/francia-elezioni-legislative-avanti-i-socialisti-battuta-segolene-royal/93964

Per ricordare le posizioni reazionarie di Segolene Royal: http://desirsdavenir.over-blog.com/article-1726935.html

Naturalmente non c’è da farsi illusioni, la “rete di protezione” femminista (più o meno nazi- …) le troverà presto un altro posto dove fare danni:
http://www.asca.it/news-Francia__Negri_28pd29__Segolene__Europa_avra__bisogno_di_lei-1166947-POL.html

Ma, almeno per adesso, consentitemi di brindare soddisfatto (ci sono così poche occasioni …).

9 thoughts on “Segolene Royal trombata! (in senso elettorale …)

  1. Meno male!
    Riguardo il livello europeo, penso che la stessa dovrà vedersela con chi vive di prostituzione tassata come la Germania e contro chi vuole tassare quest’attività a livello di UE, come la recente proposizione di accorpare ad ogni casinò dei 27 Paesi Mebri dell’Unione Europea una casa chiusa.

  2. Secondo me manchi di coraggio a chiamarle “nazifemministe” , come se tu volessi cercare di apparire più politicamente corretto di loro, perchè non ti metti a chamarle staliniste o stalinofemministe? Forse perchè hai paura di sembrare fascista? Eppure che ti piaccia o no le femministe antiprostituzione sono di sinistra, quindi di sicuro più vicine a Stalin che ad Hitler.

  3. Con la loro condanna della prostituzione le femministe sono più coerentemente di sinistra di te, tu con la tua difesa della prostituzione rischi di apparire in confronto a loro come un fautore del liberismo capitalista.. Anche Berlusconi, Emilio Fede, Nicole Minetti e Fabrizio Corona nel loro essere o puttanieri o prostitute e nello stesso tempo capitalisti sono più coerenti di te, tu caro Jonathan in fondo sei un caso di bizzarro comunista ibrido semiliberista inconsapevole.

  4. E poi io non capisco questa tua avversione non dico contro Berlusconi, che può essere benissimo detestato anche per motivi che non c’entrano col suo essere puttaniere, non capisco insomma la tua avversione contro Fabrizio Corona, Lele Mora e Nicole Minetti, cosa avrebbero mai fatto di male queste persone dal punto di vista di uno come te che dice(ma sarai davvero convinto?) di ritenere la prostituzione una normale e decorosa professione? Ti scandalizza che Nicole Minetti abbia fatto uno spogliarello semivestita da suora ballando masturbandosi con un crocifisso? Ti scandalizza che lei mettesse in contatto ragazze più che consenzienti con Berlusconi? Allora come mai tu dici ogni tanto di disprezzare queste persone?

    • Non ho capito quando e dove io avrei sparato a zero contro Corona, Fede, Mora e Minetti.
      Non ricordo di averlo fatto, certamente non in termini moralistici, se l’avessi fatto l’avrei fatto non certo per gli spogliarelli di Arcore o per la partecipazione o l’organizzazione di “serate allegre”. Qui ci pensano i magistrati a vedere se ci sono reati, peraltro ho scritto più volte che sono per la piena legalizzazione/depenalizzazione della prostituzione organizzata tra adulti consenzienti, quindi anche per la possibilità di organizzare “serate allegre” a pagamento e parteciparvi divertendosi come matti, senza che la cosa sia considerata reato.
      Se mi citi dove avrei scritto diversamente posso vedere se hai ragione o meno, se no la tua rimane una boutade decisamente farlocca.

      Certamente Corona non è personaggio che mi sia affatto simpatico, non solo fa parte di un certo mondo balordo dei “VIP” che detesto profondamente, ma ha anche un curriculum giudiziario impressionante, con diverse condanne anche in secondo grado e perfino in via definitiva (cercare su Wikipedia).
      Idem Lele Mora, che inoltre è dichiaratamente fascista e ciò non contribuisce certamente a farmelo vedere di buon occhio.
      Emilio Fede è (era?) una caricatura di giornalista (o, almeno, da anni faceva una caricatura di TG), se ha organizzato giri di prostituzione saranno i magistrati a dirlo, non sarò certo io a scagliarmi addosso a lui per questo. Però come giornalista è (era?) una vergogna.
      In quanto alla Minetti, ciò che disprezzo in lei è il fatto di essere una raccomandata, non certo i balletti erotici. E qui la colpa più che sua è di Berlusconi.

      Il quale Berlusconi, come ho scritto mille volte, eventuali reati a parte (es..: prostituzione MNORILE), secondo me aveva ed ha tutto il diritto di vivere il sesso come vuole (compreso il diritto alla privacy!).
      Così come ce l’avrebbero i “poveri cristi”, clienti della prostituzione di strada che non si possono permettere di pagare top-escort da 5000 euro a botta come Berlusconi, questo immane ipocrita (quello stesso che riceveva Don Benzi a Palazzo Chigi e poi regalava soldi alle prostitute “redente” …) che invece si è scagliato contro i poveri cristi col progetto di legge Carfagna-Maroni e col sostegno politico (bi-partisan, va detto) ai sindaci-sceriffi.
      Perciò, sorry, se Berlusconi finisce nei guai (politici e/o giudiziari) per il bunga-bunga … gli sta semplicemente bene! Ci sono poche cose che mi danno soddisfazione più di vedere punita una combinazione di “furbizia” ed ipocrisia.
      Del resto, Berlusconi ha governato più volte ed anche con maggioranze amplissime. Se avesse voluto legalizzare la prostituzione avrebbe potuto anche farcela (la Lega si è sempre detta favorevole e soprattutto la netta maggioranza degli italiani sarebbe stata con lui) ed avrebbe spuntato almeno alcune delle armi giudiziarie che ora si ritorcono contro di lui e contro i suoi amici. Non ci ha neppure provato, preferendo un finto moralismo ipocrita e l’appoggio della Chiesa. E infatti il Carfagnum è stato uno dei primissimi provvedimenti che ha fatto preparare nell’ultima legislatura (estate 2008)! Della serie: io, ricchissimo e privilegiato, potrò continuare a fare i miei festini, quei fessi degli italiani … si arrangino! Allora, adesso tanto peggio per lui.
      E, come ho già scritto mille volte e in tempi non sospetti, tra gli immani DANNI che Berlusconi ha fatto a questo paese c’è anche quello di stimolare il nazifemminismo e i moralisti.
      Almeno che paghi, almeno politicamente, per questo. Che tanto i danni che ha fatto ce li teniamo noi.

      In quanto ai termini, preferisco nazifemminismo a stalinfemminismo, mi sembra molto più efficace. E visto che il paese guida del nazifemminismo è la Svezia, ricordo che una voce svedese critica (e femminile), Petra Ostergren, ha non a caso ricordato che le radici svedesi di certe idee repressive risalgono probabilmente all XX secolo, quelle di un paese che prima e durante la guerra è stato palesemente filonazista.

      In quanto al mio “comunismo” o al mio “filoliberismo”, io non ho problemi. Mi ritengo semplicemente un seguace della tolleranza e del detto “la libertà di ciascuno finisce (solo) dove comincia quella degli altri”. In altri termini: vivi e lascia vivere, preoccupati (e protesta) solo per i reati e non per i “peccati” altrui. E combatti chi vuole trasformare i peccati in reati.
      E se qualcuno esprime idee od opinioni su cui sei in disaccordo, contestale. Ma non sognarti di richiedere la censura di quelle stesse idee.

      Certamente non sono un liberista in termini economici (non estremo e non ideologico, almeno), proprio perchè qui la Storia (ed anche la cronaca!) testimonia che la “libertà degli altri” comincia ad essere violata molto presto di fronte all’iperliberismo affaristico.
      Ma sono certamente “liberale” (anzi, forse “iperliberale”) in termini anglosassoni, nel campo delle idee e pure dei comportamenti, salvo il non danneggiare la vita e le scelte di alcun altro.
      Non vedo proprio cosa ci sia di “bizzarro” in queste posizioni, a meno di non considerare “bizzarre” le idee non schematizzate in “Destra” o “Sinistra” come è stato nel periodo della Guerra Fredda.

      Forse potrei definirmi “socialista illuminista” o magari “socialista libertario”, se non fosse che mi trattiene a farlo il fatto che uno dei primissimi a definirsi tale fu quel Proudhon che, purtroppo per lui, il buon Bettino Craxi (mentore di Berlusconi e come lui foriero di danni straordinari all’Italia, materiali e morali) eresse (anche se probabilmente per pura propaganda anti-PCI e anti-marxista) a “padre nobile” del proprio pensiero.
      Ma, forse, “socialista libertario” è proprio il termine migliore per me, indipendentemente dal fatto di essere o non essere in pieno accordo con come questa idea è stata portata avanti da molti da due secoli in qua. O da come alcuni hanno finto di portare avanti, per fare gli affaracci loro, in realtà nè socialisti nè libertari: Craxi era fortemente tentato dalla galera non solo per gli spacciatori ma anche per i semplici tossicodipendenti, alla faccia del “socialismo libertario” …

  5. Io contesterei Berlusconi per la sua politica moralista ed antidemocratica svolta contro la prostituzione sulle vie. Riguardo alle “nazifemministe”, condivido questo nomignolo per indicare delle persone che non conoscono la libertà di persona come tutti i tiranni estremisti. Comunque, il termine “stalinistefemministe” sarebbe ugualmente appropriato in merito.

    • Diciamo che converrebbe davvero un’Europa egemonizzata dalla Germania …;-)

      Comunque, tornando a discorsi seri, bisognerebbe che le organizzazioni delle sex workers si ribellassero RUMOROSAMENTE a questo andazzo fascista e retorico che da anni viene portato avanti da un certo femminismo “di sinistra” in Europa.
      Perchè dovrebbero essere loro, prima ancora degli uomini e/ dei clienti, a ribellarsi contro l’espropriazione del loro diritto a scegliere, fatto in nome: 1) di menzogne (“tutte schiave”, ecc.) 2) della presunta “dignità delle donne”.

      Se certe cose le dicono gli uomini, vengono accusati di “interessi di genere”, dovrebbero dirle loro come donne e sex workers.
      Se loro non si fanno sentire, prima o poi certe idee naziste passeranno. Siamo ancora in tempo, ma il tempo sta diventando sempre meno.

      • Certo che dovrebbero ribellarsi. E dire che la loro, e quella delle stragrande maggioranza delle lavoratrici del sesso, anche immigrate, é una libera scelta. E dire che i clienti sono in genere delle persone per bene, e non dei misogini potenziali violentatori come il femminismo misandrico vuole far credere. Ma non possono farlo. Perché farlo significherebbe: 1 Rinunciare al loro status di vittime. Rinunciare a ripetere come un mantra “e ancora volta sono le donne e le sex-worker in particolare le prime a pagare…” quando in realtà ormai le leggi colpiscono solo i clienti e quindi i prima a pagare, se mai, siamo noi.
        2. Riconoscere che il vero nemico della loro libertà, ormai, non è il Vaticano, che ovviamente non approva la prostituzione ma che sull’argomento è da tempo pressoche inerte. E che comunque non arresta nessuno, semmai dice che è peccato, ma ciò non ha mai impedito agli uomini cattolici di comprare sesso. Ma che ad opporsi alla loro libertà sono oggi le “sorelle” femministe. Le quali dopo aver per anni sostenuto che “il corpo è mio e lo gestisco io” oggi rinnegano quel principio libertario evidentemente perché lo sostenevano non per convinzione, ma per puro opportunismo.

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