De Magistris propone “quartieri a luci rosse” (zonizzazione) a Napoli.

“Deve essere individuata un’area dove si sa che in qualche modo è praticata la prostituzione. Se noi creiamo un’area, riusciamo a ridurre enormemente la presenza della criminalità organizzata, perchè quell’area verrebbe monitorata dalle forze dell’ordine. La mia idea è che si potrebbe sperimentare, lo trovo un fatto positivo per una grande città internazionale.”

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/08/22/news/napoli_de_magistris_il_sindaco_presto_progetto_di_quartiere_a_luci_rosse-41309803/

Proposta di De Magistris, in pratica una “zonizzazione“, ragionevolissima, ma temo che alla fine non se ne farà nulla (come al solito).

Sono anche un pò preoccupato che un simile “esperimento”, per quanto lodevole, venga fatto in una città “problematica” come Napoli, preferirei venisse fatto inizialmente in una realtà più “tranquilla” (es. Bologna, Firenze, ….).

Temo inoltre che De Magistris si esporrebbe ad accuse di favoreggiamento, stante che la Legge Merlin purtroppo è ancora in vigore. E’ vero che una zonizzazione è stata fatta anni fa a Mestre e non mi risultano simili accuse verso i sindaci di Venezia, ma Napoli è una grande città ed è molto più sotto i riflettori dei moralisti.

Ovviamente i preti già attaccano:
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/08/25/news/quartieri_luci_rosse_l_ira_di_sepe_de_magistris_pensi_alla_citt-41455799/

e pure le femministe si lamentano (anche se qui la Ravera in modo abbastanza soft, va detto, e non ferocemente oppositivo):
http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/08/24/news/quartieri_a_luce_rossa_roba_da_centrodestra-41379404/