Islanda, il governo vieta il porno online. Il modello: La Cina …

Non mi viene in mente altro termine che “grottesco bigottismo”, ma in realtà la cosa è davvero molto più pericolosa e non certo solo per gli “estimatori della pornografia” ma per chiunque trovi del tutto illiberali certe censure nei confronti di cittadini adulti.
Mi chiedo se l’Islanda non abbia uno straccio di Costituzione che difenda la libertà di espressione e di pensiero.
Il fatto di non provare vergogna ad ispirarsi ad una dittatura oppressiva come quella cinese è poi particolarmente significativo.
Ma l’Europa non ha niente da dire?

Ovviamente l’Islanda è guidata (avevate dubbi?) da una femminista socialdemocratica scandinava.

Islanda, il governo vieta il porno online

A modello viene presa la Cina, dove i maggiori siti con contenuti per adulti vengono filtrati dal governo di Pechino

“L’Islanda si appresta a diventare la prima democrazia occidentale a censurare del tutto la pornografia online.”

http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/13_febbraio_14/islanda-governo-vieta-porno_efdc0bf0-769b-11e2-bad5-bab3677cbfcd.shtml

http://www.agenziaradicale.com/index.php/esteri/1230-porno-sul-web-islanda-isola-del-dis-piacere

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