Avranno una casetta (chiusa) in Canada? (e noi?)

Sorprendenti novità dal Canada:

http://www.repubblica.it/esteri/2013/12/20/news/canada_prostituzione-74135512/?ref=HREC1-27

A questo punto, bisogna vedere che legge faranno.
Se sono sensati (e si direbbe che lo siano), faranno semplicemente ciò che serve per evitare violenze e soprusi, senza necessariamente confondere queste cose con lo “sfruttamento” nè lo sfruttamento con il guadagnare anche indirettamente con la prostituzione (che è ciò che proibiva gli Eros Center in Canada e li proibisce ancora oggi, per esempio, in Italia).

Comunque, ci sono due confortanti insegnamenti:

– il Canada va in senso OPPOSTO al moralismo nazifemminista insorgente in Europa

– il Canada afferma che ABOLIRE una legge sbagliata, dannosa, illiberale ed anacronistica, l’equivalente della nostra Merlin, è GIUSTO, senza neppure farsi delle paturnie sul “vuoto legislativo”.
Noi dovremmo fare lo stesso, cominciando con l’abolire la Merlin.

24 thoughts on “Avranno una casetta (chiusa) in Canada? (e noi?)

  1. Se fossi in te non mi farei troppe illusioni, il partito conservatore al potere ha già detto di essere non solo contrario a qualsiasi ipotesi di apertura dei bordelli ma anche favorevole ad adottare il modello svedese, in questo modo tiene fede alla sentenza della corte che dice di proteggere le Escort e continua nella sua politica di criminalizzazione della prostituzione, iniziata nel 2006, sebbene questa volta limitata solo ai clienti. Con la sinistra al potere forse le cose sarebbero state ben diverse.
    Pertanto io non mi aspetto niente di buono conoscendo molto bene gli attuali politici al potere.

  2. Il governo canadese può fare tutte le leggi che vuole e fregarsene della sentenza. Nel 1979 in Rhode Island, in seguito ad una sentenza, divenne legale la prostituzione indoor, trent’anni dopo il governo ha fatto una legge che ha reso illegale anche questa forma di prostituzione.
    La stessa cosa potrebbe essere fatta dal governo canadese conservatore rendendo illegale per legge la prostituzione che prima della sentenza era già legale, sebbene con una serie di limitazioni ora annullate dalla corte suprema.
    La speranza è che questo governo non legiferi nei prossimi 12 mesi, lasciando la patata bollente al futuro governo, perché se lo farà sarà solo per annullare gli effetti della sentenza. Ricordati che la lobby antiprostituzione è forte anche in Canada.
    Pertanto prima di gioire è meglio aspettare 12 mesi.

    • Se accadesse una cosa simile, bisognerebbe riconsultare la relativa Corte Costituzionale. Se non si potesse, quest’ultima e la relativa Costituzione non avrebbero senso di esistere. Difatti, se nel Rhode Island è accaduto ciò, bisognerebbe svolgere nuovamente un altro ricorso ai corrispondenti Giudici delle leggi di quello Stato.

  3. Beh, non so come sia messa la Sinistra in Canada, ma se fosse come la Sinistra europea non ci sarebbe da stare allegri neppure con un futuro governo di questo colore, fra un anno!

    Comunque, se l’articolo che citavo riporta correttamente il pensiero (unanime!) dei giudici della Corte Suprema, costoro hanno detto che per proteggere le sex workers le case chiuse NON devono essere vietate, perchè danno loro sicurezza (“Una legge che vieta le case chiuse impedendo alle donne di lavorare in posti più sicuri mentre un serial killer gira per le strade, è una legge che ha perso la sua ragione di essere”).
    A questo punto faccio fatica a credere che un modello svedese, che ovviamente impedisce di fatto gli Eros Center e spinge alla clandestinità, possa essere adottato senza entrare in evidente rotta di collisione con la Corte (che, suppongo, potrebbe successivamente cassare una legge di questo tipo, esattamente con quelle motivazioni).

    Concordo, comunque, sul fatto che neppure la sentenza della Corte dà garanzia che si vada in quella direzione e che sia meglio aspettare.
    In un paese come l’Italia, dove la classe politica è solita ignorare bellamente le necessità oggettive, le richieste dei cittadini ed infine pure le sentenze della Consulta, mi aspetterei un comportamento scorretto come quello paventato.
    Spero che in Canada siano più seri di noi (ci vuole poco).

    Per finire: BUON ANNO A TUTTI!🙂

  4. http://www.lapresse.ca/actualites/politique/politique-canadienne/201401/09/01-4727279-prostitution-ottawa-veut-criminaliser-les-clients.php
    Modello Svedese anche per il Canada alla faccia della sentenza della corte costituzionale, d’altronde con i conservatori al potere c’era d’aspettarselo, quindi la situazione invece di migliorare peggiorerà.
    Chi si era fatto illusioni ora deve rassegnarsi alla triste realtà, certo che se la Francia non avesse adottato il Modello Svedese non avremmo avuto l’effetto a catena che sta portando tutti i paesi che erano tolleranti nei confronti della prostituzione a criminalizzare i clienti.

  5. http://www.cbc.ca/news/canada/ottawa/ottawa-police-shift-focus-to-johns-in-sex-trade-sweeps-1.2486263
    La nuova legge non è stata approvata ma la polizia ha già iniziato ad arrestare i Johns, termine dispregiativo con cui i clienti sono identificati in Canada, figuriamoci che succederà dopo l’approvazione. E pensare che qualcuno già pensava ad eros center e bordelli, per i punter canadesi ci saranno solo manette. Il Canada diventerà peggio della Svezia.

    • Non capisco sulla base di cosa ne abbiano arrestati 117 in una volta, si parla di un paio di accuse di omicidio ma si parla addirittura di qualcuno che aveva “oggetti per il bondage”, che credo che non sia reato in nessun paese occidentale.
      Del resto credo che la faccia dell’ispettore di Ottawa spieghi già molte cose …

      Comunque, concordo.
      Che pensino ad una soluzione svedese e che siano partiti subito a criminalizzare i clienti, esibendosi pure in amene (e già sentite) scemenze tipo “stiamo rendendo le strade più sicure per le donne”, e che facciano questo poche settimane dopo la sentenza della Corte Suprema non è certo un caso.
      Dimostra la potenza delle lobby antiprostituzione canadesi, oltre che la loro arroganza e all’urgenza che probabilmente sentono di offuscare propagandisticamente l’effetto della sentenza stessa.
      Mi chiedo se ci sia la possibilità che qualcuno alzi la voce per opporsi.

    • Sono convinto anch’io che faranno di tutto per introdurre il modello svedese, ma i 117 di cui parla l’articolo sono stati arrestati nel corso del 2013 e quindi non si tratta dell’effetto di una nuova legge né una conseguenza della decisione della corte suprema. Semplicemente il Canada, come gli USA, é un paese ultrafemminista i cui governi, probabilmente sia di destra che di sinistra, seguono con molta attenzione i dettami della lobby femminista che ovviamente spinge per la criminalizzazione dei clienti. Negli USA, dove é reato sia comprare che vendere sesso, ciò ha portato a un cambio di atteggiamento per cui si colpisce preferenzialmente il cliente considerando a priori la sexworker come una vittima. In Canada, come osserva Jonathan, non si capisce quali siano le basi legali per fare ciò, visto che non sono reato né la vendita né l’acquisto di sesso. Probabilmente, si tratta di molestie al limite delle legge nei confronti dei clienti, attuate con la scusa di voler trovare gli autori di reati più gravi, quali l’omicidio. Il che dimostrerebbe una volta di più che la “questione prostituzione” ha un’importanza che trascende il mondo del sesso a pagamento perché vengono messi in discussione certi diritti civili fondamentali dei cittadini.

  6. http://www.torontosun.com/2014/01/09/canada-wont-become-a-sex-tourist-hot-spot-mackay
    Le cose dette dal ministro della giustizia sono molto gravi perché dimostrano che ci troviamo difronte a un grandissimo ignorante e bugiardo. La Thailandia è diventata meta di turismo sessuale perché la prostituzione è ILLEGALE, e questa illegalità ha reso la prostituzione clandestina favorendo quella coatta e soprattutto quella minorile. L’illegalità costringe molte donne a mettersi nelle mani dei clan mafiosi per proteggersi dai clienti violenti e soprattutto dai poliziotti corrotti che violentano e rapinano le povere prostitute. Se la prostituzione fosse legalizzata, la Thailandia non sarebbe più meta di clienti violenti e pedofili.
    Ma l’ignorante ministro fa finta di non saperlo dicendo un sacco di sciocchezze con cui dimostra che non gliene frega niente della sicurezza e salute delle Escort. In un altra intervista disse che se molte Escort venivano uccise era solo per colpa loro che avevano scelto questo lavoro pericoloso e che quindi se l’erano andata a cercare.
    Questo miserabile fu nominato a luglio dal primo ministro Harper che fin dal 2006, anno di sua nomina, disse che se non era per la costituzione avrebbe fatto una legge per proibire la prostituzione, una cosa cattiva che va estirpata dalla società.
    Il ministro vorrebbe affidare la stesura della bozza della nuova legge proprio all’ex capo della polizia di OTTAWA, così fan del modello svedese che due anni fa ordinò ai poliziotti di arrestare solo i clienti perché loro erano i veri criminale mentre le prostitute erano le loro vittime.
    Questi tre miserabili faranno una legge proibizionista orrenda che si baserà su due assurdi presupposti: i clienti sono criminali violenti e le prostitute sono donne vulnerabili schiave.
    Le tre Escort che hanno fatto ricorso alla corte costituzionale, con i conservatori al potere, hanno fatto un grave errore che avrà sicuramente un effetto boomerang.
    L’unica speranza è che questo governo non sia in grado di raggiungere un accordo neanche sulla prostituzione entro un anno e si arrivi alle elezione del l’ottobre 2015, dove sono favoriti i democratici e i liberali che hanno posizioni antiproibizioniste.

    • “But the government’s main concern will be the risk that the revamped laws still violate the constitutional rights of prostitutes. … Another court challenge looks inevitable.”
      Speriamo bene.

      Questi sono peggio dei nostri politici, quelli che se la Consulta boccia il Porcellum ne presentano subito una versione peggiorata!

  7. Altro che modello svedese questi hanno deciso di applicare il modello americano nella versione peggiore.
    Addirittura cinque anni di carcere per le prostitute che pubblicano annunci e si prostituiscono per strada vicino alle scuole. Questa legge è peggio delle peggiori previsioni.
    Se penso che il partito conservatore canadese, l’equivalente dell’UDC italiano, ha avuto alle ultime elezioni il 40% dei voti mi vengono i brividi, come può il popolo canadese votare per simili talebani.
    Mi domando che esiste a fare la corte costituzionale se i politici locali s’infischiano delle sue sentenze.
    Riempiranno le celle canadesi di prostitute e clienti alla faccia dei giudici della corte che chiedevano la totale decriminalizzazione.
    La colpa è di tutti gli elettori che votano per simile gentaglia che non ha rispetto per niente.
    Aspettiamoci il peggio.

  8. Leggendo attentamente il disegno di legge ho notato una cosa davvero incredibile: non solo vengono criminalizzate le prostitute di strade, vietando la prostituzione nelle pubbliche vie, e le Escort, vietando la pubblicazione di annunci con pene fino a 5 anni, ma addirittura anche le Camgirls rischiano l’arresto perché anche questo genere di incontri via webcam vengono ora considerati una forma di prostituzione.
    In un colpo solo questo governo di talebani ultra bigotti mette al bando tutta l’industria del sesso dalla prostituzione alla pornografia prevedendo pene così severe che non hanno precedenti neanche in paesi ultra giustizialisti come USA, Cina e Russia.
    Se questa legge sarà approvata diventerà la legge contro la prostituzione più dura che sia mai stata fatta in un paese occidentale.
    La cosa incredibile è che prima di quella funesta sentenza della corte costituzionale il ministro Mackay si era sempre espresso contro la criminalizzazione dei clienti e i conservatori non avevano nessuna intenzione di legiferare su un argomento vischioso come la prostituzione.
    Ma questa sentenza è stata interpretata dai conservatori come uno smacco troppo grande da non essere vendicato con una legge bestiale per la sua durezza.
    Per la follia e l’arroganza di tre puttane stupide che hanno voluto sfidare i conservatori ora pagarono le tragiche conseguenze tutti i punter canadesi e le Escort.
    Spero che le prime tre prostitute ad essere arrestate e condannate a 5 anni di galera saranno proprio quelle tre mentecatte che hanno scatenato la terribile vendetta dei conservatori.
    Questa legge è palesemente incostituzionale ma per essere dichiarata tale è necessario che questa volta si rivolgano alla corte costituzionale i leader dell’opposizione, cosa su cui ho dei forti dubbi visto l’atteggiamento silenzioso e ambiguo che hanno finora avuto sull’argomento.

    • Non conosco i dettagli e non sono sicuro di aver ben capito: di cosa accusi le “tre puttane stupide”?
      Sono forse loro che hanno indotto la Corte Costituzionale canadese a pronunciarsi? Se è così, hanno fatto benissimo.
      Se uno vede violati i propri diritti, che dovrebbe fare? Stare zitto? Sperare nella benevolenza del “Principe”?

      Ricordo, piuttosto, altri atteggiamenti demenziali da parte di sex workers, come le nere che anni fa, andando a prostituirsi apertamente nelle strade centrali della tranquillissima e provinciale Oslo, fornirono il pretesto per i conservatori e le nazifemministe di quel paese per aderire al “modello svedese”.
      Quella fu un’autentica dimostrazione di stupidità.

  9. Non ha senso rivolgersi alla corte costituzionale in un paese dove i politici conservatori al potere se ne fregano delle sue sentenze facendo i loro porci comodi, in un paese del genere ha senso aspettare che vadano al potere dei partiti più democratici e liberali dell’attuale partito al potere e tentare un dialogo per vedere riconosciuti i propri diritti senza rivolgersi a corti, lanciando guanti di sfida che portano a tragiche conseguenze. Così hanno fatto le prostitute neozelandesi, tedesche e olandesi e hanno vinto.
    Invece le tre stupide prostitute canadesi per ingenuità o forse arroganza hanno scelto la strada della sfida giudiziaria e stanno perdendo miseramente coinvolgendo nella loro sconfitta i poveri punter canadesi che finora non rischiavano niente.
    Se si fossero comportate come persone intelligenti e non come delle povere mentecatte avrebbero aspettato che andassero al potere i liberali o la sinistra che sicuramente avrebbero accettato il dialogo e avrebbero rispettato eventuali sentenze della corte.
    Bisogna essere proprio ingenui a non capire una cosa così semplice: se vivi in un paese che non è normale, l’Italia e il Canada non sono paesi normali per colpa di una classe politica immonda che disprezza la costituzione, non puoi rivolgerti alla corte costituzionale per vedere rispettati i tuoi diritti ma abbi la saggezza di aspettare che ci sia un cambiamento della situazione politica che consenti un dialogo con un principe che sia democratico e rispettoso della carta costituzionale.
    Ma le tre sono state poco sagge e molto stupide, pertanto ti ripeto che la loro è stata un’autentica dimostrazione di stupidità che avrà conseguenze drammatiche per tutti.

    • Si, ora capisco il senso della critica.
      Corretta, anche se faccio ancora fatica a credere che la classe politica canadese possa avvicinarsi e addirittura superare in arroganza quella italiana! :O
      Comunque se ci sarà una nuova interpellanza alla Corte, con un diverso governo, non credo che quest’ultimo possa difendere una legge infame fatta dai conservatori.

  10. Proprio oggi entra in vigore la legge federale anti clientela della prostituzione.
    Comunque, già iniziano le grosse critiche in merito. http://www.huffingtonpost.ca/2014/12/06/organizations-agencies-call-for-repeal-prostitution-law_n_6280598.html?fb_comment_id=fbc_1010006899016063_1010049255678494_1010049255678494#f3a27765bb413a
    e sembra che il Governo dell’Ontario sia pronto a promuovere tra poco la questione di legittimità costituzionale contro la medesima legge. http://fullcomment.nationalpost.com/2014/12/05/john-ivison-ontario-government-may-fire-first-shot-at-tory-prostitution-law/

  11. https://ca.news.yahoo.com/ontario-review-federal-prostitution-law-finds-constitutional-premier-144733178.html
    Anche la governatrice liberale dell’Ontario ha deciso di voltare le spalle alle sex workers canadesi affermando che la nuova legge sulla prostituzione è perfettamente conforme alla costituzione e non viola i diritti delle prostitute, ignorando le proteste delle tante associazioni di sex workers.
    I liberali del Québec avevano subito considerato costituzionale la legge affermando che era giusto criminalizzare i clienti delle prostitute essendo la prostituzione una grave forma di violenza contro le donne, opinione condivisa dall’attuale leader liberale Justin Trudeau.
    La legge che secondo sia i politici liberali che conservatori non viola i diritti delle sex workers ha invece peggiorato le loro condizioni di vita come dimostra questo articolo http://www.nakedtruth.ca/2015/03/the-legal-situation-for-sex-workers-in.html?spref=fb
    Tra pochi mesi ci saranno le elezioni federali canadesi e sicuramente anche in caso di vittoria dei liberali la legge non sarà abrogata e se ci saranno nuove pronunce della corte costituzionale i politici canadesi s’inventeranno qualcos’altro pur di impedire la legalizzazione della prostituzione che non è osteggiata solo dai conservatori.
    Alle sex workers canadesi non resta che imitare quelle australiane e fondare un partito politico che lotti per rivendicare i loro diritti, solo così potranno far ascoltare la loro voce altrimenti ignorata.

    • Adesso si deve aspettare la pronuncia della Corte Costituzionale canadese sulla criminalizzazione dei clienti stessi. Mi domando cosa successivamente i politici meretriciofobici s’inventeranno per aggirare questa nuova eventuale pronuncia.

  12. https://ca.news.yahoo.com/ontario-review-federal-prostitution-law-finds-constitutional-premier-144733178.html
    Anche la governatrice liberale dell’Ontario ha voltato le spalle alle sex workers canadesi affermando che la nuova legge sulla prostituzione è perfettamente conforme alla costituzione e non viola i loro diritti come invece affermato dalle tante associazioni di sex workers.
    I liberali del Québec avevano subito considerato costituzionale la legge affermando che era giusto criminalizzare i clienti delle prostitute essendo la prostituzione una grave forma di violenza contro le donne, opinione condivisa dall’attuale leader liberale Justin Trudeau.
    La legge che secondo sia i politici liberali che conservatori non viola i diritti delle sex workers ha invece peggiorato le loro condizioni di vita come dimostra questo articolo http://www.nakedtruth.ca/2015/03/the-legal-situation-for-sex-workers-in.html?spref=fb
    Tra pochi mesi ci saranno le elezioni federali canadesi e sicuramente anche in caso di vittoria dei liberali la legge non sarà abrogata e se ci saranno nuove pronunce della corte costituzionale i politici canadesi le ignoreranno pur di impedire la legalizzazione della prostituzione che non è osteggiata solo dai conservatori.
    Alle sex workers canadesi non resta che imitare quelle australiane e fondare un partito politico che lotti per rivendicare i loro diritti, solo così potranno far ascoltare la loro voce altrimenti ignorata.

  13. http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-10-20/il-canada-volta-pagina-vince-trudeau-addio-governo-conservatore-073008.shtml?uuid=AC1VkgJB
    Nettissima vittoria dei liberali che dopo 9 anni mandano all’opposizione il partito conservatore.
    La speranza è che il nuovo governo abroghi tutte le leggi illiberali che la destra ha fatto in questi anni a cominciare dalla legge sulla prostituzione.
    Durante la campagna elettorale il leader conservatore Harper ha accusato Trudeau di voler riaprire i bordelli (http://www.lapresse.it/mondo/nord-america/canada-al-voto-per-elezioni-parlamentari-premier-harper-rischia-1.780639) e legalizzare le droghe.
    Spero che Trudeau si comporterà da vero liberale facendo ciò di cui Harper lo accusava anche se non ci spero molto.

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