Ecco chi al Parlamento Europeo ha seguito le menzogne e chi la ragione.

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Questa è la lista dei parlamentari italiani al Parlamento Europeo che sulla risoluzione nazifemminista e proibizionista hanno votato a favore, contro o si sono astenuti
(dalla pagina web: http://www.votewatch.eu/en/sexual-exploitation-and-prostitution-and-its-impact-on-gender-equality-motion-for-resolution-vote-fe.html#/##vote-tabs-list-4 ;
sulla pagina web è possibile vedere anche i gruppi politici di appartenenza e i votanti di tutti i paesi)

Tra chi ha votato a favore si trovano anche “vecchie conoscenze”, come Carlo Casini, Silvia Costa ed Elisabetta Gardini, che non mi stupiscono affatto (mi stupiscono di più altri nomi).

Tra chi ha votato contro, oltre a Vattimo c’è da segnalare in particolare Pino Arlacchi che è uno dei più noti esperti mondiali di criminalità organizzata transnazionale.
Guarda caso, ha votato contro (unico tra gli italiani del gruppo socialista)!

Da conservare, anche in vista delle prossime elezioni europee, per non farla passare liscia elettoralmente a chi si è dimostrato succube dell’ignoranza e pronto a credere a palesi menzogne.

Personalmente ora so certamente per chi NON votare e per chi invece potrei votare.

 

A favore:

Andrea ZANONI
Carlo CASINI
Cristiana MUSCARDINI
Elisabetta GARDINI
Erminia MAZZONI
Fabrizio BERTOT
Francesca BALZANI
Francesca BARRACCIU
Francesco DE ANGELIS
Franco BONANINI
Franco FRIGO
Giovanni LA VIA
Guido MILANA
Herbert DORFMANN
Lara COMI
Luigi BERLINGUER
Mario PIRILLO
Niccolò RINALDI
Paolo DE CASTRO
Rita BORSELLINO
Roberta ANGELILLI
Roberto GUALTIERI
Salvatore IACOLINO
Sergio BERLATO
Silvia COSTA
Sonia ALFANO
Vincenzo IOVINE

Contro:

Claudio MORGANTI
Francesco Enrico SPERONI
Giancarlo SCOTTÀ
Gianni VATTIMO
Lorenzo FONTANA
Pino ARLACCHI

Astenuti:

Barbara MATERA
Crescenzio RIVELLINI
Giommaria UGGIAS
Iva ZANICCHI
Leonardo DOMENICI
Licia RONZULLI
Magdi Cristiano ALLAM
Mara BIZZOTTO
Marco SCURRIA
Oreste ROSSI
Salvatore CARONNA
Sergio Paolo Francesco SILVESTRIS
Susy DE MARTINI

Nun li reggae più …

http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/02/21/news/milano_l_expo_un_affare_anche_per_il_racket_15mila_prostitute_in_arrivo_nel_2015-79193285/?ref=HREC1-20

Ad ogni evento ormai è la solita solfa, le ONG cominciano a fare allarmismo per battere cassa e coinvolgono politici e media (che non si fanno scrupoli a calcare la mano: “ragazzine minorenni rapite nei villaggi dell’Est Europa o dell’Africa centrale”).

Vengono date cifre ridicole (in questo caso “da 15 a 30 mila”, ovvero da un terzo a due terzi dell’intera popolazione di sex workers italiana, indoor+outdoor, si sposterebbe a Milano!).

Finito l’evento, qualcuno fa i conti e si scopre che non era vero.

La notizia della smentita resta confinata a poche pagine web.

Qualcun’altro ha preso i fondi.

Arrivederci alla prossima occasione.