#SexWorkers: tutte vittime, per decisione del #ParlamentoEuropeo

#SexWorkers: tutte vittime, per decisione del #ParlamentoEuropeo.

23 thoughts on “#SexWorkers: tutte vittime, per decisione del #ParlamentoEuropeo

  1. Come si fa a chiedere di non essere piu’ cittadini di un’unione che si esprime in tale menzognero e dittatoriale modo?
    Da ora io mi dichiaro apolide.

  2. Questi Inglesi sono proprio maledetti: stanno fuori dall’Euro, fanno una politica estera filostatunitense (e quindi intrisecamente antieuropea) e poi pretendono di fare di tutta l’Europa un cancro moralistico-femminista come gli Usa e la Svezia!

  3. Anche il modo con cui e’ stato approvato lascia molti dubbi sulla “democrazia” europea. Altri progetti languono per anni, questo e’ passato in neanche due mesi dalla presentazione all’approvazione di commissione e parlamento. E per giunta a pochi mesi dalle elezioni (quando nessuno vuole rischiare la faccia ponendosi contro a votazioni “politicamente corrette”). Se si aggiunge che le fonti scientifiche sono costituite da enti e persone ideologicamente schierate contro cio’ che dovrebbero valutare con obiettivita’ e che gli esperti non concordi sono stati espulsi (come la Danna) si capisce come siamo ormai in un super-stato dittatoriale. IO NON CI STO!

    • Spero proprio che il dettame di criminalizzazione dell’acquisto di prestazioni sessuali, il quale mi risulta poco chiaro e non diretto, dopo una relativa valutazione in negativo ed in positivo, richiesta agli Stati Membri, venga snobbato.
      Mi auguro al più presto, magari dopo il rinnovo dello stesso Parlamento Europeo, una proposta di Risoluzione che legalizzi e tassi il meretricio in tutti gli Stati UE, in totale opposizione a questa medesima.

  4. Di fronte al potere delle lobby credo che o si hanno lobby contrarie (ma quelle delle sex workers, che pure sono organizzate, hanno fallito) oppure l’unica sia fare un lavoro certosino di controinformazione, per diffondere la verità a livello di massa, premessa indispensabile per influire sui politici.

    Per esempio, sarebbe interessante raccogliere dati su quanti fondi vengono dati ogni anno a queste cosiddette “onlus” nazifemministe, che a parte l’ideologia hanno tutto l’interesse a mantenere la prostituzione non legalizzata perchè dove è legalizzata e regolamentata c’è molto meno spazio per loro.
    Scommettiamo che se in un paese si facesse invece una legge per cui obbligatoriamente ogni Eros Center dovesse avvalersi di “controlli” e “consulenze” a pagamento da parte di queste associazioni “a favore delle donne”, in quel paese la stragrande maggioranza di tali ONG smetterebbe di essere contro la legalizzazione?
    La grottesca vicenda del “femminicidio”, col quale ci hanno martellato per mesi e sparito dalle cronache il giorno dopo l’approvazione della legge a favore di tali congreghe, da sola dovrebbe aprire tanti occhi.

    Concordo che bisognerebbe sapere quali gruppi politici e soprattutto quali singoli parlamentari europei hanno votato a favore e “sputtanarli” (visto il tema …) sul web. Credo che a conti fatti perderebbero più voti di quelli che potrebbero guadagnare mostrando di aver fatto i moralisti.
    Ma non so se questo voto era palese.

    • So che le ONG italiane (ONLUS) sono impegnate nell’assistere e dare rifugio alle stradali, che si dichiarano vittime. Se il meretricio in Italia dovesse andare nel sommerso, queste organizzazioni non riuscirebbero più a salvare molte persone in merito e la loro esistenza sarebbe a rischio.

      • Non sono affatto sicuro di Grillo, come di nessuno che non abbia espresso chiaro dissenso per questo abominio nazifemminista.
        Non mi sembra neppure di ricordare grandi opposizioni in Italia contro la legge sul femminicidio, da parte di nessuno. Per cui, compresa la Lega che non mi va bene per altri motivi e che sulla prostituzione ha sempre avuto un atteggiamento idiotamente schizofrenico (voglio le case chiuse, nel frattempo perseguito clienti e prostitute), non vedo nessuno a cui dare fiducia.

        Il “chi acquista sesso è misogino” è fantastico!
        Hanno fatto votare una risoluzione per cercare di ovviare col penale a quello che è una delle più consolidate e mai confessate paure femminili, quello che il “maschio” sprechi energia e sperma rincorrendo il sesso al di fuori di un rapporto consolidato, se non del matrimonio, invece di “dedicarsi” alle donne “normali”.
        La paura di ciò che qualcuno ha chiamato “pussy devaluation”, spacciata per preoccupazione per le “povere sex workers violentate dai clienti” …

          • Questa votazione é avvenuta in tutta fretta, avevo appena letto che si sarebbe dovuta tenere la settimana prossima, e sostanzialmente in segreto. Sulla stampa italiana se n’é parlato pochissimo. Dobbiamo trovare i nomi dei parlamentari italiani che hanno votato a favore della mozione Honeyball e renderli pubblici: che questa gentaglia esca all’aperto e abbia il coraggio di dire agli italiani come la pensa veramente. Per il resto, avevo già detto anni fa iscrivendomi al precedente forum, che pensavo che il modello svedese si sarebbe affermato ovunque. L’attivismo delle sexworker aveva risvegliato in me qualche speranza, ma la verità é che stiamo andando verso uno stato totalitario femminista che limiterà pesantemente la libertà dei cittadini e delle aziende. Non so come la pensi Renzi, ma il fatto che nel nuovo governo non ci sia la Bonino non é un buon segno.

        • Ecco perche’ abbiamo diritto a chiamarle “fascio-femministe”: hanno approvato una mozione peggiore della tassa sul celibato di Mussolini!

      • Grazie dell’utilissima segnalazione.
        Ho fatto qui un articolo con la lista dei nomi e l’ho anche postato in una discussione sul Fatto Quotidiano (sperando che passi, perchè la “moderazione” del FQ è famigerata, per motivi incomprensibili).

        Suggerisco che voi facciate lo stesso in rete, ovviamente evitando toni che possano far pensare a “liste di proscrizione” con conseguenti critiche strumentali se non denunce.
        Purtroppo, la situazione della libertà di parola in Italia si sta degradando rapidamente tanto quanto in Europa quella della libertà di scelta sessuale, quindi bisogna fare attenzione.

        Si tratta semplicemente di evidenziare chi ha creduto alle nazifemministe e chi no, sulla base di un voto pubblico e palese.
        Il fatto che Arlacchi, che di criminalità e tratta probabilmente ne sa molto di piu di tutti gli altri europarlamentari italiani messi assieme, abbia votato no, secondo me è straordinariamente significativo e andrebbe sottolineato.

  5. Ve l’avevo detto che era tutto inutile perché avevano già deciso, ci troviamo di fronte ad una lobby potentissima che ormai ha il controllo del parlamento europeo e di tutti i principali stati.
    Ora la prossima mossa sarà fare una direttiva vincolante che obbligherà tutti gli stati membri ad adottare il modello svedese, inutile farsi illusioni questa direttiva sarà fatta prima o poi perché c’è la volontà politica e questo voto lo ha dimostrato.
    Ciò che stupisce è che a votare questa risoluzione ci sono stati i parlamentari di molti paesi dove la prostituzione è legale, questo significa che nei prossimi anni anche questi paesi cambieranno le loro politiche liberali in materia di prostituzione.
    I parlamentari renziani hanno votato tutti per questa risoluzione a dimostrazione del fatto che Renzi è a favore del modello svedese, d’altronde non c’è da meravigliarsi visto che questo losco personaggio è un maschio femminista ossessionato dalla parità di genere. Quasi certamente sarà l’Italia di Renzi il primo paese ad adottare il modello svedese dopo la Francia e la Gran Bretagna.
    Il peggio deve ancora arrivare, l’unica cosa positiva è che finalmente tutti capiranno che il modello svedese è un bluff come lo ha capito la Norvegia, unico paese finora ad adottarlo, dove le prostitute nigeriane continuano ad affollare i marciapiedi del centro di Oslo intorno al parlamento alla faccia della legge che non ha ridotto né la domanda né l’offerta.
    Questa cosa la capiranno ben presto anche i francesi quando vedranno le prostitute ritornare a popolare il centro di Parigi.
    Alle prossime elezioni europee bisogna votare in massa per i partiti di estrema destra antieuropeisti.

    • L’alternativa “nostalgica” di sinistra sarebbe l’invasione dell’Europa da parte dell’ex-Armata Rossa di Putin (noto non-femminista). Dato quello che sta succedendo in Ucraina non e’ nemmeno la piu’ fantapolitica delle ipotesi.

      A parte gli scherzi, sei sicuro che un argomento del genere rientri in quelli di competenza del Consiglio d’Europa che puo’ emettere direttive?
      Inoltre, un conto e’ votare in fretta e furia una risoluzione di principio che i media si’ e no rendono nota (e sono sicuro che molti deputati non l’hanno letta tutta ma si sono limitati a dare il loro si’ per non apparire “politically uncorrect”), altro paio di maniche e’ fare una legge da applicare e rendere nota ai propri cittadini.

      Se nel primo caso prevale la facciata femminista, nel secondo entrano in gioco altri fattori, come la praticabilita’ e la popolarita’. Del resto, anche la Risuluzione Onu del 49 era abolizionista…

    • Sembra incredibile ma la maggior parte dei parlamentari inglesi ha votato contro, nonostante la promotrice della risoluzione sia inglese, mentre hanno votato compattamente a favore i parlamentari di paesi dove la prostituzione è regolamentata come la Repubblica Ceca, l’Ungheria, la Spagna, la Grecia, la Lettonia. Molti dei parlamentari tedeschi e olandesi ha votato a favore. Italiani e francesi hanno fatto fronte comune a favore, mi vergogno di essere italiano.
      L’unico parlamentare svedese del partito dei pirati, partito già sparito dalla circolazione, ha votato contro a dimostrazione che anche in Svezia esistono persone perbene. I parlamentari di estrema destra hanno votato compattamente contro.
      Tutto ciò dimostra la validità dei timori da me espressi nel precedente post e la necessità di votare per i partiti di estrema destra, gli unici che ci possono salvare dal radicalismo fanatico delle nazi femministe. Spero che a giugno i francesi voteranno in blocco per il Fronte Nazionale permettendogli di arrivare al 30%.

      • A me risulta che tutti i paesi che traggono profitto dalla legalizzazione: Olanda, Austria e Germania, abbiano votato in maggioranza contro. Cio’ significa che non e’ imminente un cambio di programma in questi stati. L’unica possibilita’ sarebbe, come tu dicevi, una direttiva, ma questa puo’ essere approvata solo dal consiglio d’Europa, in cui non siedono i trombati di vecchie elezioni, ma i governanti in carica che devono mantenere consenso e praticabilita’.
        Comunque cio’ non toglie che sia anche piu’ pessimista di te.

        • Allora. Per prima cosa il “Consiglio d’Europa” è un’istituzione estranea all’UE. Questo, a differenza dell’ultima, conta 47 Stati del Vecchio Continente.
          Per quanto riguarda le Direttive dell’Unione Europea, tali provvedimenti sono scritte dalla Commissione Europea e devono essere approvate e modificate dal Parlamento Europeo ed anche dal Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea. Quest’ultimo sarebbe la Camera Alta della stessa UE. Per approvare alcuni tipi di Direttive è necessario nello medesimo Consiglio l’unanimità dei rispettivi membri, in altri casi la corrispondente maggioranza qualificata. Sicuramente, tutti gli Stati che ottengono soldi dalla prostituzione tassata, in particolar modo la Germania, che è la Nazione leader dell’UE, non dovrebbero permettere di far passare una Direttiva in questione. Inoltre, da quello che so, per il principio di sussidiarietà dettato dal Trattato di Lisbona ed anche dai suoi precedenti, l’organizzazione della prostituzione è affidata ai singoli Stati Membri. In effetti, tale Risoluzione si è rivolta a quest’ultimi, ai quali è stato chiesto non espressamente di introdurre la penalizzazione dei clienti delle prostitute, ma di valutare i rispettivi effetti negativi e positivi. Il tutto con una modifica del corrispondente testo in commissione della Parità di Genere. Sarà stato forse questo l’elemento che ha determinato il voto favorevole di molti deputati, al fine di non dividere bruscamente i partiti, che sono a favore dell’Europa Unita, visto che stanno soffiando fortissimi venti contro quest’ultima.

          • Scusa dell’imprecisione, ma hai espresso perfettamente i miei dubbi. Sono l’articolista dell’Huffington Post e il nostro Francesco Rossi che hanno parlato di “orientare una futura direttiva”. Forse hanno informazioni in piu’ di noi?

            P.S.
            Ritiro le mie parole contro gli Inglesi. Ero reso irragionevole dall’ira.
            Io, quando sbaglio una valutazione, so correggermi. Faccio ammenda di aver presto una nazifemminista come esempio di un’intera classe politica dimostratasi invece la piu’ liberale. Spero di non dovermi ricredere anche su queste pubbliche scuse…

            • E’ gravissimo che ci siano stati 35 parlamentari tedeschi che abbiano votato a favore di una risoluzione in cui si diceva che il modello tedesco ha fallito, se questi politici sono a favore del modello svedese vuol dire che è vero quello che dicono le nazi femministe secondo cui la legalizzazione in Germania è fallita e stanno per ripensarci.
              Ancora più grave i 12 parlamentari greci, su 22, che hanno votato a favore, anche lì i politici sono propensi a ripensare la politica di legalizzazione della prostituzione.
              Per non parlare dei 17 parlamentari ungheresi , su 17, anch’essi compatti a votare a favore di una risoluzione in cui si dice che è sbagliato legalizzare, cosa che l’Ungheria fece nel 1999.
              Tra dieci anni rischiamo di trovare un Europa tutta Svedese, la cosa incredibile è che questo modello si sta rivelando fallimentare in Norvegia e in Islanda ma nessuno lo dice e si continua a raccontare la storia che con questo modello cala la domanda e l’offerta. Dietro a tutta questa disinformazione c’è una lobby potentissima che ormai sta conquistando il controllo di tutti gli stati europei, sono preoccupato della situazione che si creando in Italia con l’ascesa al potere di quel maschio femminista di Renzi.

              • 35 parlamentari non sono la maggioranza dei tedeschi. E’ inoltre plausibile che, data la celerita’ delle votazioni, molti di loro abbiano dato l’assenso senza neanche leggere articolo per articolo. Grave dal punto di vista della democrazia, ma meno grave da quello dell’effettiva intenzione di sostenere il nazifemminismo.

                Se cosi’ non fosse, a casa loro avrebbero gia’ adottato il modello svedese, anziche’ registrare il loro.
                Tieni poi presente che la potente lobby femminista puo’ convincere dei parlamentari cialtroni, ma difficilmente puo’ mentire con successo a milioni di persone per molto tempo (come diceva Churchill, cio’ e’ assai difficile).

                • Ovvio! Io penso proprio che con questa Risoluzione non vincolante si abbia solo voluto sollevare certi discorsi in ambito mediatico per distrarre l’opinione pubblica europea da altri problemi molto più gravi. Tale ipotesi non si può affatto escludere.

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