Dal sito delle Lucciole (Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute), sulla “risoluzione Honeyball”

https://jonathanxblog.files.wordpress.com/2014/03/b3d8b-sex.jpg

Alcuni commenti dal sito del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute:

554 Associazioni in Europa contro la criminalizazione dei Clienti: http://www.lucciole.org/content/view/829/14/

Le “Guerre del Sesso” in Europa: http://www.lucciole.org/content/view/831/14/

I Parlamentari italiani che hanno votato per la condanna dei clienti: http://www.lucciole.org/content/view/832/14/

 

“La prostituzione non è un reato”, la Cassazione boccia la procura di Rimini

Questa (che è di dicembre 2013) me l’ero persa.

“La prostituzione non è un reato”, la Cassazione boccia la procura di Rimini

La suprema Corte nei giorni scorsi ha rigettato il ricorso del procuratore della Repubblica di Rimini, Paolo Giovagnoli, presentato contro le assoluzioni decise dai giudici penali a favore di quasi 150 lucciole, pizzicate dalle forze dell’ordine sui viali della riviera e denunciate per inottemperanza al foglio di via.

Politically-correct e voto segreto

DIstrazione

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Qualche breve riflessione sulla vicenda delle “quote di genere” (o, impropriamente, “quote rosa”), fortunatamente ieri bocciate dalla Camera.

La cosa che mi colpisce è che l’infelice proposta è stata bocciata, a scrutinio segreto, con tutto sommato poche opposizioni esplicite, soprattutto da parte della “sinistra”.
In particolare, pare che molti nel PD abbiano votato contro ma … non l’avevano mai detto prima, non si erano mai espressi pubblicamente contro!
E dire che c’era uno spazio enorme per essere contrari e denunciare la retorica femminista che proponeva il 50% obbligato (in liste già bloccate!).
Per esempio bastava citare i dati, inequivocabili, sulla percentuale delle parlamentari in tanti paesi democratici:
http://www.intelligonews.it/dati-che-vi-stupiranno-le-donne-alla-camera-fino-ad-oggi-e-il-paragone-tra-italia-e-resto-del-mondo/
http://www.ilgiornale.it/news/interni/dagli-usa-regno-unito-quote-rosa-nel-mondo-1000253.html

Ciò detto, mi viene da pensare, venendo al tema principale di questo blog: cosa accadrebbe nel Parlamento italiano se su un tema altrettanto distorto dalla retorica politically-correct come quello della prostituzione, si votasse a scrutinio segreto?
Qualcosa mi dice che potremmo avere delle sorprese.

Perchè, come per le “quote rosa”, anche sulla prostituzione la maggior parte dei politici non si espone sulla legalizzazione, anche sulla prostituzione non criticano le sciocchezze che vengono dette e scritte.
Ma se si trovassero a votare a scrutinio segreto?

Il “successo” del modello svedese: tanto per mettere i puntini sulle i …

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Ogni tanto vedo qualcuno che cita il “successo” della legge svedese antiprostituzione, che sarebbe comprovato da dati ufficiali della Polizia svedese.

In effetti, nel 2013 la Polizia svedese ha pubblicato un rapporto ufficiale, che però non dimostra alcuna diminuzione della “domanda di prostituzione” in Svezia nè del trafficking.

Ne trovate un’analisi qui:

http://factsaresacred.ie/politics/has-demand-for-prostitution-declined-in-sweden/

Analisi che si conclude con:
“In sum, the official data on purchasing sex and sex trafficking in Sweden give no indication that either offence has decreased – and/or that it continues to decrease – since buying sex was criminalised.”

Per completezza, cito qui anche il già noto documento di Petra Ostergren e Susanne Dodillet del 2011 sugli effetti della legge proibizionista:

http://www.petraostergren.com/upl/files/54259.pdf