Il ritorno dei Sindaci Sceriffi. In peggio.


Eccoli di nuovo.

Non solo a Firenze, ma in tutta Italia ecco a voi i sindaci-sceriffi 2.0.

http://www.linkiesta.it/it/article/2017/09/20/nascondere-le-prostitute-lidea-geniale-dei-sindaci-in-nome-del-decoro-/35560/

Addirittura, ora un sindaco può fare un’ordinanza che prevede l’ARRESTO del cliente, nonostante non esista alcuna legge dello Stato che preveda che l’andare a prostitute sia un REATO!

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/20/firenze-la-crociata-anti-prostituzione-di-nardella-per-il-cliente-anche-il-carcere-e-lordinanza-fa-arrabbiare-i-comuni-vicini/3866042/

Siamo al pieno stravolgimento dello Stato di Diritto, senza che nessuno si opponga.

 

L’unica cosa apparentemente decente che Nardella ha fatto è fare un’apertura al dibattito sulle “case chiuse”.
Apertura fatta pobabilmente già pensando che non se ne farà mai niente, mentre ordinanze super-repressive come queste, possibili grazie al “decreto Minniti” (uno che si sta facendo tanta pubblicità personale quanti sono i guai che sta facendo all’Italia, vedi la finta lotta all’immigrazione clandestina), continueranno.

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/09/18/news/prostituzione_il_sindaco_nardella_case_chiuse_si_riapra_il_dibattito_-175813711/

 

Politici come questi non cambieranno mai, si può solo sperare che alle prossime elezioni un’intera generazione di politici venga spazzata via.
Però io non ci credo più.
Gli italiani si terranno i politici che si meritano, ovvero questi.

Se poi verrà fatta, come oggi pare molto possibile, l’ennesima legge elettorale (fatta da un parlamento di nominati) che ri-creerà un Parlamento di nominati (!), sarà impossibile schiodarli dalle loro poltrone.

 

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20 thoughts on “Il ritorno dei Sindaci Sceriffi. In peggio.

  1. Nardella è il tirapiedi di Renzi, lui non fa niente senza il suo consenso pertanto penso che questa ordinanza sia una sua idea; da tempo Renzi cerca di riguadagnare consensi copiando la destra prima in materia di immigrazione e ora anche per quanto riguarda la prostituzione.
    Prima il disegno di legge presentato da Caterina Bini, altra fedelissima di Renzi, per introdurre il modello svedese ora l’ordinanza di Nardella che lo introduce per quanto riguarda la prostituzione di strada, tutto ciò dimostra che ormai il PD di Renzi è il partito più ostile ai clienti delle prostitute perché si è adeguato alla mentalità antiprostituzione di tutti i partiti socialisti europei.
    L’Italia ha sempre copiato la Francia in materia di prostituzione e quindi è sicuro che i nostri politici cercheranno di introdurre la criminalizzazione di tutti i clienti come hanno fatto i transalpini ma con una legge nazionale ancora più dura perché i politici italiani sono peggiori di quelli francesi.
    Se queste ordinanze avranno successo una legge nazionale sarà inevitabile soprattutto se dalle prossime elezioni uscirà come sembra la grande coalizione PD-FI-AP che sono i partiti più antiprostituzione.
    L’unica speranza è che ci sia un trionfo del m5s e della lega nord ma la vedo difficile perché la ripresa economica spingerà gli elettori tra le braccia dei vecchi partiti che affronteranno problemi come la prostituzione nell’unico modo che conoscono: repressione totale.

  2. Posso dire che la Legge 48/2017, non ha cambiato quasi nulla in merito. L’articolo 54 commi 4 e 7 del D.Lgs. 267/2000 non sono stati toccati dalla prima normativa suddetta. Esiste ancora l’obbligo di contingibilità ed urgenza delle Ordinanze Sindacali sulla sicurezza urbana ed il fatto che queste possono erogare sanzioni penali sono a persone determinate.

    • Rimane il fatto che i due poveracci che finora sono stati denunciati dai vigili sulla base dell’ordinanza di Nardella subiranno un lungo procedimento penale che potrebbe durare anni e che alla fine terminerà con una lieve condanna penale sufficiente però a sporcare per sempre la fedina penale dei due.
      Avevano depenalizzato i reati minori perchè dicevano che così si evitavano inutili e costosi procedimenti penali e ora se ne escono con questa assurda legge che rende penali le sanzioni delle ordinanze dei sindaci, ennesimo voltafaccia dei politici PD.
      Con queste ordinanze nessun cliente pagherà le multe perchè tutti ricorreranno in tribunale per evitare di sporcarsi la fedina penale e i comuni dovranno sostenere ingenti spese legali oltre ai tanti straordinari da pagare ai vigili che dovranno andare di notte a beccare clienti in flagranza di reato e dubito che alla fine riusciranno nello loro scopo di eliminare la prostituzione di strada.
      Queste ordinanze servono solo per permettere a pagliacci come Nardella di andare in TV a vantarsi di essere dei sindaci che lottano contro il crimine e nascondere i veri problemi.

      • In primo luogo, posso dire che in tal caso può avvenire l’oblazione (= pagamento del massimo della relativa ammenda) del reato in merito, che estingue lo stesso. In secondo, può esserci la non menzione nel certificato del casellario giudiziale ed in terzo la cancellazione della condanna dal medeimo registro dopo due o tre anni, senza compiere nessun altro reato nel connesso periodo.
        Inoltre, la stessa Magistratura dovrà valutare in via incidentale la validità del provvedimento sindacale, il quale, dal relativo testo, non ha nemmeno la data di scadenza.

      • Sostanzialmente è così.
        Io non ricordo che in precedenza le ordinanze potessero configurare reati penali, c’erano i reati quali atti osceni ecc. ma che uno per aver semplicemente CHIESTO ad una prostituta (che in sè non fa nulla di illegale) di avere un rapporto a pagamento (che è legale in Italia), senza neppure averla ancora toccata, nè outdoor nè indoor, possa rischiare penalmente e possa addirittura finire in galera è un ABOMINIO sotto ogni punto di vista.

        Purtroppo ci stiamo abituando a questi SOPRUSI da parte dei politici, del resto sono oltre dieci anni che siamo nazionalmente governati da gente eletta con leggi incostituzionali e come sempre la prostituzione fa da cartina di tornasole dei politici che abbiamo.
        E i sindaci sono parte integrante di questa classe politica.

  3. L’analisi mi sembra incontestabile, così come mi sembrano incontestabili i successivi commenti.
    C’è solo una cosa che mi lascia perplesso ossia la seguente frase

    “da tempo Renzi cerca di riguadagnare consensi copiando la destra prima in materia di immigrazione e ora anche per quanto riguarda la prostituzione.”

    Come molti di voi sapranno in Italia, fino al 1958, c’erano le case chiuse. A proporne ed ottenerne la messa al bando è stata una parlamentare socialista, non un conservatore.
    I paesi europei che hanno adottato il delirante modelli nazifemminsta che vieta a due adulti consenzienti di fare sesso a pagamento punendo solo “l’offerta” quindi sostanzialmente l’uomo sono Svezia, Norvegia, Islanda, Francia e Irlanda. Tutti paesi con una forte tradizione di sinistra e la legge è passata quando c’erano partiti di sinistra al governo.

    Quando Nardella dice che questo tipo di ordinanze sono roba di sinistra ha ragione, se Renzi volesse imitare la destra riaprirebbe i bordelli come propone la Lega da anni.

    • Questo è vero (e lo dico tristemente, dato che io mi ritengo molto più di Sinistra che di Destra).
      Ma devo anche dire che su questo tema la Lega ha fatto un mare di CHIACCHIERE ma quando è stata al governo non solo non ha fatto nulla per riaprire i bordelli ma, anzi, ha da una parte fatto un disegno di legge puramente repressivo della prostituzione di strada (la Maroni-Carfagna, il famigerato “Carfagnum”), poi fortunatamente abortito, dall’altra ha approvato quei “pacchetti sicurezza” che hanno scatenato i “sindaci sceriffi” già dieci anni fa (ovviamente ne approfttarono anche i sindaci “di sinistra”, qualcuno ricorderà il padovano Zanonato ma erano decine i sindaci del genere anche tra i cosiddetti “progressisti”).

      Per questo motivo, io non credo più che la classe politica italiana possa cambiare le cose, se non in peggio.
      Da destra a sinistra, nessun partito vuole toccare il tema della legalizzazione dell’organizzazione della prostituzione, se non qualche singolo parlamentare che ci prova (subito contrastato da altri parlamentari che fanno proposte opposte), anche perchè vorrebbe dire da una parte aprire una diatriba ferocissima con la Chiesa, dall’altra rinunciare sia allo spazio di manovra propagandistico-ideologico che al business economico dell'”assistenza” alle “prostitute sfruttate” (oltre al fare localmente cassa con le ordinanze sindacali, ovviamente).

      Come sempre, mi ripeto (ma è bene che lo faccia): la politica sulla prostituzione è spessissimo una cartina di tornasole per un paese.
      Quello che oggi vediamo sul business dell'”accoglienza ai migranti” è analogo (anche se economicamente molto più rilevante) del business sull'”assistenza alle prostitute di strada” che c’è dai primi anni ’90, quando la caduta del Muro di Berlino portò anche sulle strade italiane tante sex workers (la stragrande maggioranza NON schiavizzata, come abbiamo ben capito da tempo).
      E anche il business dell'”assistenza” alle prostitute, con le sue ONG e onlus mentitrici, è sempre stato bi-partisan, sia cattolico che “di sinistra/femminista”.
      Analogie evidenti, che ho già evidenziato in altro recente articolo.
      E l’esistenza di tale business appaltato agli “amici” dei politici è uno dei motivi (e non il minore) per cui non si riaprono in Italia gli Eros Center, nonostante che la gente a maggioranza lo vorrebbe (piuttosto che la prostituzione in strada).

      E oggi mi trovo purtroppo a dare ragione a coloro che già anni fa dicevano “meglio che non tocchino nulla, perchè se lo fanno si andrà molto più facilmente verso la Svezia che non verso la Germania”.

      • Giustamente, il proibizionismo in merito, anche solo della relativa domanda, potrebbe quasi eliminare il salvataggio delle schiave del sesso e con questo la corrispondente accoglienza. Informo che, con i permessi di soggiorno ed assistenza per il reinserimento sociale degli schiavi in Italia, non abbiamo più la stessa condizione di diversi anni or sono, quando bastava poco a dichiararsi costretti da qualcuno al meretricio o ad altra attività ed ottenere il tutto. Oggi, dopo tale dichiarazione della relativa vittima, scattano nell’immediatezza le relative indagini delle Forze dell’Ordine e se quest’ultime non scoprono nulla di concreto in questione, il pemesso di soggiorno in merito viene annullato, con tanto di denuncia alla Procura dello stesso soggetto per simulazione di reato. Al chiuso è difficilissimo arrivare alle schiave del sesso per le Unità di Strada delle ONLUS e di conseguenza la collaborazione del cliente legale sulla loro medesima opera è fondamentalissima e sulla strada, quasi mai sono presenti le vere costrette.
        In effetti, queste Ordinanze quasi sempre non sono lecite e soprattutto sulle vie non eliminano il sesso a pagamento, ma lo spostano solamente.
        Spero di non essere troppo ottimista!

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